Poirot non sbaglia

Agatha Christie

Traduttore: A. Tedeschi
Editore: Mondadori
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788804507543
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Recensioni dei clienti

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    emma

    23/06/2015 12:48:02

    Intrigante spy-story con numerosissimi colpi di scena e con una soluzione finale davvero ben congegnata. Qui Poirot è protagonista assoluto e ci rivela una debolezza inaspettata: una folle paura per il dentista!

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    azra88

    02/02/2014 13:41:21

    Sicuramente non uno dei migliori romanzi della Christie ma comunque molto interessante. La premessa con la morte di un dentista è originale così come il finale, intricato e inatteso. Gli indizi sono difficili da cogliere anche perchè l'autrice tende a spingerci verso un'idea, che non è ovviamente quella giusta. Una piacevole lettura, nel complesso.

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    mauro

    09/12/2013 21:16:59

    Interessante. Uno dei migliori di Agatha Christie.

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    francesco c.

    18/12/2012 22:48:31

    Per non aver sbagliato nemmeno questa volta il buon Poirot deve essere veramente un fenomeno! Già perché questa è una vicenda talmente ingarbugliata che procedendo con le indagini chiunque, eccetto l'ispettore belga, sarebbe portato a gettare la spugna; tanti personaggi sospettabili, tante storie che si incontrano e si incrociano, tante cose che non quadrano e tanti punti interrogativi che rischiano di rimanere tali. Forse questa volta la Christie ha alzato l'asticella della sfida un po' troppo in alto lasciando disorientati anche i lettori più sagaci. Lo stile è quello di sempre; ritmo incalzante, caratterizzazione asciutta dei personaggi e attenzione al dettaglio. E' innegabile che la Christie sa confezionare gialli sempre stimolanti e sorprendenti...in questo caso forse anche troppo! Dopo aver letto l'Assassinio di Roger Akroyd questo libro segna un passo indietro (peraltro quasi inevitabile), ma il livello rimane alto e il prodotto di buona fattura....brava Agatha, al prossimo capitolo!!

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    nadia

    01/06/2012 10:48:17

    Non uno dei migliori della Christie, ma comunque una piacevole lettura. Ho particolarmente apprezzato l'atteggiamento del grande Poirot sul finale. "Non mi interesso alle nazioni, signor Blunt, ma agli individui. Di quel bene inestimabile che a loro appartiene, la vita, nessuno ha il diritto di privarli".

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    Mister x

    26/05/2012 15:12:22

    buon libro, ma quattro perchè, dopo aver letto tragedia in tre atti, non so mi si assomigliano. non è tutt' oro quel che luccica, è questo che la christi vuol fare capire

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    Flavio

    02/11/2010 20:29:40

    Sicuramente non è fra i piu' belli della Christie, la storia non mi ha particolarmente entusiasmato, poi l' intrigo è troppo complicato...è difficile avere anche solo dei sospetti su chi puo' essere l' assassino!

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    Chia

    22/01/2008 09:41:01

    E' sempre un piacere leggere un capolavoro di Agatha Christie. Si divorano rapidamente e con semplicità. Ti prendono e ti coinvolgono nell'onda del mistero alla ricerca della verità. Lo stile e la struttura dei racconti della Christie è inconfondibile, eppure ogni romanzo è un caso a sè, da leggere con attenzione fino all'ultima parola. Grazie all'intuito di Poirot si viene sempre a capo anche nelle faccende più intricate, come questa, che si svolge apparentemente tutta in uno studio dentistico ma in realtà ha le sue profonde radici in ben più importanti affari internazionali. Chi ama i gialli non può non leggere Agatha Christie!

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    Paola

    09/09/2005 09:11:54

    Ottimo in tutto, il finale è proprio a sopresa e ben celato sino alla fine; Poirot come sempre è insuperabile!!

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    ANDREA

    20/06/2005 11:32:46

    STUPENDO! Perfetto Poirot, che perde le speranze di risolvere la sciarada, ma alla fine trionferà. L'omicidio di Morley, il dentista del nostro detective e l'avvelenamento di un suo recente paziente, porterà Poirot nel mondo dell'alta finanza e dell'Intelligence Service. Personaggi ben caraterrizati e ben amalgamati, sporatutto Morley e la sorella

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    giada

    16/03/2004 18:23:35

    non tra i più belli sicuramente

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    Marco

    04/08/2003 21:00:42

    E due... è il secondo libro che leggo della Christie e devo dire che mi è piaciuto molto. Poirot inoltre ad un certo punto si sente vecchio, nel senso che non riesce a capire la verità, ma poi ci riesce e la soluzione del caso è sorprendente: chi avrebbe mai detto che fosse stato lui ha uccidere il dentista? Però non ho capito il titolo inglese "Uno, due... allacciami la scarpa"... Straordinario. E ora mi leggo "C'è un cadavere in biblioteca"...

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    Ale

    26/09/2002 12:37:02

    La storia in sè è ben costruita e trattandosi di Agatha non potrebbe esser diversamente. Ma non mi ha particolarmente entusiasmato, forse perchè prediligo le indagini familiari o in cerchie ristrette?

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    dany

    03/08/2002 17:38:27

    Indubbiamente questo è uno fra i romanzi più riusciti della regina del giallo. La storia è coinvolgente e costruita con maestria insuperabile. L&#8217;omicidio di un dentista sembra una cosa così&#8230; ordinaria (l&#8217;omicidio non è mai all&#8217;ordine del giorno, ma si deve convenire che l&#8217;assassinio di un dentista qualunque non susciterebbe molto clamore) da lasciare il lettore interdetto di fronte a quello che accadrà dopo, di fronte alla catena di assassini che ne seguirà, di fronte all&#8217;intrigo senza eguali che ne scaturirà. L&#8217;espediente che usa l&#8217;autrice per narrare l&#8217;identificazione della signora Chapman è memorabile&#8230; nella postfazione all&#8217;opera viene addirittura paragonato ad un gioco di carte sul quale si calca troppo la mano, ad un doppio &#8211; trucco che lascerebbe stordito anche il più famoso ed ingegnoso dei maghi. La soluzione del caso sarà scioccante, stavolta sarà la meno probabile, quella alla quale non si penserebbe mai. Il titolo italiano viene utilizzato in risposta ad una frase storica che dice Poirot verso la fine del libro: <<anche io posso sbagliare>> e credo che sia un po&#8217; meno enigmatica ma più calzante dell&#8217;originale inglese &#8220;Uno, due&#8230; allacciami la scarpa&#8221;&#8230; ma posso dire anche io la mia in proposito: leggetevi il racconto &#8220;La scatola di cioccolatini&#8221;, contenuto in &#8220;I primi casi di Poirot&#8221; e poi mi saprete dire&#8230;

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