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Politica economia e mercato

James E. Meade

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Traduttore: A. Boitani, V. Giacopini
Curatore: G. Rodano
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 1993
In commercio dal: 26 novembre 1993
Pagine: 508 p.
  • EAN: 9788815042224
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scheda di Realfonzo, R., L'Indice 1994, n.10

Il volume, della collana "I grandi economisti contemporanei", raccoglie - oltre alla piacevole introduzione e all'elenco delle opere di Meade - le traduzioni di sedici saggi dell'economista inglese originariamente pubblicati tra il 1933 e il 1986. Con Meade, siamo a cospetto di una figura di economista nella quale, purtroppo, è sempre più difficile imbattersi: un vero scienziato sociale, produzione non solo matematica e tecnicismi, capacità di rivolgersi a un pubblico anche non professionale, passione sociale e politica. E non a caso, ricorda con efficacia Rodano, Meade respirò l'aria eterodossa della Cambridge anni trenta e subì il fascino di Keynes al punto che negli anni avvenire, si disse sempre keynesiano. Il keynesismo di Meade si esprime bene ancor più che nell'analisi economica in senso stretto, nello spirito con il quale egli si volge alla materia dei suoi studi: cercandovi gli strumenti per l'edificazione di quella che definisce una "Agathotopia", ovvero una società che sia "un buon posto in cui vivere". Si capisce bene perché, nel ricordare Keynes, Meade descriva anzitutto il suo "irresistibile desiderio di costruire una comunità nazionale e internazionale più libera, più sensata, più efficiente e più giusta". Con ciò la proposta di politica economica di Meade si fonda sulla consapevolezza dei limiti dei meccanismi di mercato e, si badi bene, sulla contestuale persuasione dell'impossibilità di sbarazzarcene del tutto. Ciò che più lo preoccupa è l'incapacità del mercato di assicurare una distribuzione sufficientemente uniforme dei redditi e delle ricchezze e l'assenza di meccanismi che portino alla piena occupazione. Gli scritti più noti di Meade - che gli valsero il Nobel nel 1977 - sono il primo ("The Balance of Payments") e il secondo volume ("Trade and Welfare") di "The Theory of International Economic Policy", rispettivamente del 1951 e del 1955.
Note legali