Il ponte invisibile

Julie Orringer

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 745 p., Brossura
  • EAN: 9788806201104
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    Laura

    11/04/2016 12:29:13

    Splendido romanzo che ripercorre la tribolata ed avvincente vita di Andràs Levi, dei suoi studi di architettura a Parigi, del suo amore per Klara, dei suoi amici, della sua famiglia, dei fratelli Tibor e Màtyàs, delle avvisaglie di tempesta sull'Europa, del rientro forzato in Ungheria, delle squadre di lavoro (Munkaszolgàlat) fino all'arrivo dei tedeschi. Le vicende di questi bellissimi personaggi si intrecciano con le vicende storiche della seconda guerra mondiale e della persecuzione degli ebrei. Andràs si domanda: "Un milione e mezzo di uomini, donne, bambini ebrei: come si faceva ad afferrare un numero simile? Andràs sapeva che occorrevano tremila ebrei per riempire la sinagoga di Dohany utca. Per farcene entrare un milione e mezzo sarebbe stato necessario riprodurre quell'edificio, con gli archi e le cupole, gli interni moreschi, il balcone, le panche di legno scuro e l'arca dorata, cinquecento volte. E poi figurarsi ognuna di quelle cinquecento sinagoghe completamente riempite, immaginare ogni uomo, donna e bambino all'interno come un unico ed insostituibile essere umano, come lui immaginava Mendel Horovitz o Torre d'avorio o suo fratello Màtyàs, ognuno con desideri e paure, con una madre e un padre, un luogo nativo, un letto, un primo amore, una ragnatela di ricordi, un nascondiglio di segreti, una pelle, un cuore, un cervello infinitamente complicato. Immaginarli così e poi immaginarli morti, spenti per sempre: come si poteva arrivare a capirlo? C'era da impazzire." Ancora oggi la mente non arriva a comprendere un simile orrore, eppure assiste a tanti altri piccoli o grandi Olocausti. Avvincente e necessario.

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    Lupo '58

    04/04/2015 23:40:13

    Uno splendido romanzo sull'amore e sull'Olocausto, sicuramente uno fra i libri più belli letti fino ad oggi, insomma un autentico capolavoro. La bellissima storia di András e Klara ti entra nel profondo e diventa parte di te. Oltre a loro, numerosi altri personaggi indimenticabili, che rendono le oltre 700 pagine del libro intensamente e drammaticamente coinvolgenti. L' Autrice ci fa conoscere la storia degli Ebrei ungheresi negli anni drammatici del secondo conflitto mondiale e lo fa con un'intensità, un'efficacia e una capacità narrativa da grande scrittrice. SUPERLATIVO!

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    Lorso57

    22/07/2012 18:06:18

    Un titolo alternativo avrebbe forse potuto essere "Amor omnia vincit", l'amore vince su tutto, concedendo il sopravvento all'intensa, sofferta e indimenticabile storia d'amore dei protagonisti Klara e Andras, ma così facendo si sarebbe offuscato il tema principale di questo grande romanzo e precisamente la persecuzione in Ungheria, dapprima in sordina poi sempre più violenta e implacabile, degli ebrei ungheresi. L'autrice ha attinto a documenti originali e a racconti provenienti dalla sua famiglia combinandoli magistralmente con il suo estro creativo e confezionando in tal modo un'opera coinvolgente e convincente per il lettore. Il libro presenta un'ampia prima parte molto piacevole e ben scritta in cui assistiamo alla nascita del sentimento che unirà indissolubilmente Klara e Andras sullo sfondo di Parigi negli anni immediatamente precedenti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Nella seconda parte la tensione cresce drammaticamente e non ci viene risparmiato il calvario a cui sono sottoposti i nostri protagonisti e le loro famiglie. Ancora una gemma da segnalare: una lirica della grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel, posta al termine del libro e che simboleggia il destino dei coinvolti nell'Olocausto e di coloro che si sono salvati per una coincidenza inaspettata, un avvenimento imprevisto e apparentemente inspiegabile, il capriccio favorevole del destino in quel momento decisivo, a differenza delle innumerevoli vittime di quella tragedia. In conclusione un gran libro da leggere e gustare senza fretta.

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