Il porto delle anime

Lars Kepler

Traduttore: A. Storti
Editore: TEA
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 360 p., Brossura
  • EAN: 9788850244690
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Descrizione
Jasmin è una donna, una madre, un soldato dell'esercito svedese. Vive per l'amore del figlio Dante, avuto da un commilitone, un uomo segnato che cerca di affogare nell'alcol e nella droga gli orrori della guerra. Jasmin in Kosovo è stata ferita gravemente, e mentre lottava tra la vita e la morte la sua anima si è trovata per qualche giorno in un posto misterioso, una specie di sovraffollata, caotica e minacciosa città portuale. Lì ha visto uno dei suoi uomini imbarcarsi e prendere il largo... Senza tornare mai più. È soltanto grazie alla sua forza interiore se Jasmin riesce a capire come lasciare quel posto terribile, come tornare indietro, alla vita. Ma pochi anni dopo la prima esperienza nel porto delle anime, Jasmin è costretta a farvi ritorno. Solo che stavolta non è da sola: con lei c'è anche suo figlio. Anche lui era a bordo dell'auto quando hanno avuto il tremendo incidente che li ha fatti precipitare nello stato sospeso tra la vita e la morte che Jasmin purtroppo conosce bene. Purtroppo, perché mentre lei si riprende quasi subito, le condizioni di Dante si rivelano più critiche. E Jasmin sa di non poter abbandonare il figlio da solo, immerso nei pericoli della città misteriosa. Non c'è che una soluzione: rischiare di nuovo la morte, tornare nel porto delle anime e lottare per quello che ha di più caro.

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Recensioni dei clienti

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    maurizio crispi

    29/06/2018 07:18:39

    Arrivo un po' tardi nello scrivere una recensione a questo romanzo della premiata ditta Kepler. Vedo che molti hanno espresso un parere negativo. Ma è quello che succede a tutti gli autori che si discostano dal tema usuale dei propri romanzi per addentrarsi in un territorio nuovo e prima inesplorato. Succede di fronte a questi improvvisi ed inattesi punti di svolta che gli aficionados (che sono anche amanti di un genere ben definito) fanno fatica a seguire i loro scrittori preferiti e si ribellano. In effetti, si tratta di un romanzo davvero insolito (ed anche originale, ma non poi tanti tanti se si vanno a guardare i poemi omerici oppure la saga dell'Eneide). E' un romanzo che pur avendo delle componenti del tipo action-thriller possiede tuttavia delle indubbie qualità metafisiche, ponendosi l'obiettivo di esplorare e di descrivere un mondo intermedio, dove si trovano ad essere confinati - a volte anche per un periodo lunghissimo - coloro che sono in bilicvo tra la vita e la morte, in quella terra di nessuno che è la quasi-morte. Queste anime che vivono in un luogo portuale che ha tutti i caratteri di una città cinese confusa e caotica si svegliano e vivono una loro vita governata da regole specifiche del posto, attendendo un verdetto che potrà essere quello del ritorno al mondo dei vivi oppure l'obbligo ad imbarcarsi su barche gestite da un gruppo di spaventosi traghettatori che tanto fanno pensare a "Caron Dimonio". Jasmin, ex-soldatessa che, a causa di un trauma di guerra, ha passato lungo tempo in coma, ha vissuto una simile esperienza ed è stata nel Porto delle Anime, ma nessuno vuole credere alla sua esperienza e viene presa per matta. Ma nel porto delle anime farà ritorno assieme al figlio dopo uno spaventoso incidente d'auto e ci tornerà ancora una volta di sua volontà per salvare il figlio. Intrigante il tema, perchè propone una riflessione escatologica sulla possibile esistenza di questo territorio intermedio tra la vita e la morte.

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    Tiziano

    18/04/2018 12:10:48

    Veramente brutto, sconclusionato, noioso , quasi impossibile da finire. Alla fine speravo in una "resurrezione" letteraria , ma il miracolo non si è compiuto. Sembra scritto piu' per adempiere ad obblighi letterari che per mera ispirazione.

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    Barbaccia77

    21/02/2018 11:28:20

    Che dire, i due autori hanno provato ad abbandonare la strada maestra per scrivere qualcosa di diverso dai soliti thriller con cui ci avevano abituato ma secondo me fallendo quasi del tutto. Libro bruttino con trama carina ma nulla più. In questo libro hanno perso lo smalto,meglio tornare sulla strada maestra dal buon Joona Linna

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    Ciaociao

    14/10/2017 23:13:53

    Alto livello di suspance

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    claudia

    28/09/2017 21:15:16

    brutto...brutto... trama surreale, per niente coinvolgente.. confusionario ho fatto veramente fatica a finirlo

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    Paola

    16/09/2017 09:13:54

    Finalmente un libro di Lars Kepler diverso! diverso sia per la trama, nonostante sia sempre cupo e ricco di suspence. Ma diverso anche perché non ci sono i soliti personaggi conosciuti. è da ammirare il fatto che abbiano provato per una volta a distaccarsi dal filone conosciuto. A me è piaciuto molto quindi lo consiglio.

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    andrea

    27/10/2016 09:58:34

    mi è sempre piaciuto lo stile di questa coppia e nonostante i loro libri abbiano sempre lo stesso giro di protagonisti,ho sempre trovato le loro opere ben scritte e appassionanti. devo dire che inizialmente sono rimasto colpito positivamente dal fatto che finalmente non ci sia il solito commissario (anche se di sfuggita viene citato) o il solito ipnotista,però alla fine il libro mi ha un po' deluso. è strano,confusionario,ben scritto ma credo che ci siano troppe idee sviluppate male. si legge velocemente,appassiona a tratti...ma alla fine non soddisfa pienamente,peccato!

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    cantarstorie

    04/10/2016 09:51:59

    E' veramente difficile dare atto della indicibile bruttezza di questo libro. Davvero difficile anche riconoscere lo stile di Kepler, così magnetico e sapiente in molti altri suoi libri. Questo è assolutamente e accuratamente da evitare.

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    Mara

    03/06/2016 15:42:02

    Un libro cupo, terribile. Spero che tornino presto alla serie sull'ispettore Joona Linna perché questo libro trovo che non sia per nulla riuscito.

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    Claudio

    30/03/2016 11:51:36

    Continua implacabile la discesa verso l'abisso di questa ineffabile coppia (per altro mai stata nei miei personali indici di gradimento). Pare inoltre che la protagonista sarà riproposta in ulteriori parti pseudo-letterari. Buono a sapersi per starsene bene alla larga. Penoso il romanzo e incomprensibile la forzatura di dover dare 1. IBS: in certi casi dovreste permetterci di scendere ulteriormente.

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    Umberto75

    13/03/2016 10:07:35

    Come'è che diceva Fantozzia proposito della proverbiale corazzata?!? Sconclusionato e scritto giusto per onorare il contratto con la casa editrice. Lasciate stare che è meglio

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    Isa

    10/02/2016 10:28:44

    "Jasmin sentì un desiderio che mai nessuno le aveva fatto provare. Forse la vita che era ancora in lei stava avendo la meglio. in quell'istante, i loro cuori erano fermi come pietre in una citta' illuminata sotto una cupola di vetro riempita da un turbinio di neve."

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    Rita71

    22/01/2016 13:23:42

    Libro inutile di rara bruttezza. L'ho acquistato pensando ai bellissimi romanzi che hanno come protagonista Joona Linna. Questa é la storia sconclusionata del classico tunnel con annessa luce in fondo di cui parlano coloro che hanno rischiato di morire. Qui il tunnel diventa una città portuale cinese in cui i "definitivamente morti" vengono imbarcati verso altri lidi e "coloro che non sono ancora morti" vengono censiti (con una bilancia che li pesa) con una piastrina al collo di militare memoria (il visto). I non morti, indossata la catenina con la piastrina, in attesa di svegliarsi dal coma nel mondo reale (cosa che nella città portuale avviene con la pubblicazione della foto dell'interessato), conducono un'esistenza parallela in cui dei delinquenti corrotti cercano di accaparrarsi i visti/piastrina di chi ha più possibilità di tornare a vivere. La trama è zoppicante, a volte senza senso (come quando la protagonista immotivatamente si innamora di un tossico cinese in coma a Stoccolma per overdose, o come quando, tornata alla vita per l'ennesima volta, prima di farsi ri-arrestare il cuore dalla sorella medico, decide di stringere in mano un bisturi per avere un'arma con se nella città portuale - quindi assieme all'anima viaggiano pure gli oggetti) e a volte ridicola (per esempio quando la protagonista, in preda, quasi, a un raptus sessuale - sebbene si stia attivando freneticamente a fare cose "strampalate" nel terrore del possibile non ritorno alla vita del figlio, a cui un cattivo ha sottratto il visto/piastrina - trova il tempo di "fare una pausa" e accoppiarsi con il tossicodipendente). Si fatica a proseguire la lettura tanta è la banalità della storia e la superficialità dei personaggi. Da dimenticare.

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    Giulietta

    08/01/2016 16:18:50

    Un libro bruttissimo. Non sono riuscita a finirlo. Solo descrizioni, niente narrazione e pochi dialoghi.

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    miry56

    13/12/2015 20:36:20

    Dopo aver abbandonato la lettura di Dannati di Cooper, pensavo di aver archiviato il genere. Mai e poi mai mi sarei aspettata di ritrovarmi ancora catapultata nell'aldilà da Lars Kepler. Libro decisamente da dimenticare ed archiviare. Delusione cocente dopo tutti i bei libri che ci hanno regalato i due coniugi.

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    carmen

    08/12/2015 11:48:16

    ho aspettato co ansia l'ultimo libro avendo letto con entusiasmo tutti i precedenti.. è orribile, mai letto niente di peggio, dubito che lo abbiano scritto loro.

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    Charlie

    01/12/2015 18:18:29

    Un'inaspettata sorpresa in negativo, considerati i bei libri precedenti dell'autore(i). Stento a credere che sia stato effettivamente scritto da Lars Kepler. Certamente il libro più brutto che ho letto negli ultimi tre anni. Trama surreale, personaggi improbabili, vicende assurde, ironia zero, che data la storia ci sarebbe stata bene. Soldi buttati dalla finestra.

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    paola

    01/12/2015 12:33:02

    libro discreto anche se diverso dallo stile di Lars Kepler, i cui testi sono solitamente imeperniati sul thriller, questo è un romanzo di genere fantastico, con finale un pò banale.

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    Giusi

    28/11/2015 13:14:56

    No..non ci siamo! Ho letto tutti gli altri libri degli autori e li ho divorati...ma questo non riesco quasi a finirlo. Non prende, c'è azione ma non suspense..non avrei mai pensato, visti i libri precedenti!

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    NADIA3

    28/11/2015 10:42:43

    Ho letto tutti i libri degli autori ma questo mi ha lasciato esterrefatta, non è un thriller, non è un fantasy forse più un horror di serie B con situazioni paradossali al limite del ridicolo, a tratti incomprensibile e con descrizioni inutili. L'assurdità totale poi è l'ambientazione nella città cinese e i morti che muoiono di nuovo con effetti splatter a dir poco disturbanti. Spero solo che non ci sia alcun seguito perché a malincuore dovrei abbandonare questi autori che invece mi hanno sempre regalato libri bellissimi.

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