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Traduttore: F. Colombo
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: 152 p., Brossura
  • EAN: 9788806170011
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Recensioni dei clienti

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    Luca

    27/06/2015 09.31.22

    Sconclusionato, irreale, privo di qualsivoglia trama. Una doccia fredda, insomma.In totale accordo con emmesse.

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    Alessandra

    06/05/2015 19.07.48

    si legge tutto d'un fiato!...tanto scorrevole e avvincente che più che la lettura di un romanzo, mi è sembrato di guardare un film...

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    Emiliano

    16/11/2013 17.26.32

    Dopo infinite ricerche sono riuscito ad acquistarlo. Cosa dire di questo libro? C'è tutto quello che si può chiedere ad un capolavoro del genere noir: il tema della caccia all'uomo,della fuga,del viaggio, l'azione e la vendetta, il tutto condito dalla straordinaria scrittura di Manchette, tagliente, essenziale e indimenticabile. In alcuni passaggi le vicende risultano meno credibili rispetto all'altro suo capolavoro 'piccolo blues', ma non ne scalfiscono la sua bellezza assoluta. Ristampatelo! i libri di Manchette sono come pietre preziose!

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    cristiano cant

    22/10/2013 13.39.26

    Un sicario intriso di tristezza, consapevole del male che ha scelto, una professione malata e maledetta dove presto o tardi sei con le spalle al muro condannato a pagare. La narrazione è cruda, a tratti violentissima, ma il finale rovescia in grandezza (si può dire morale) la parabola infelice di questo puro antieroe. Molto Novecento è stato giustamente dipinto in questo modo su tanti personaggi, ed è la traccia più esatta. Se il male è un mestiere, si può tuttavia abitarlo sentendone dentro le corde più odiose, soffrendole, nella amara contraddizione che trascina. Da leggere assolutamente.

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    Massimo F.

    04/04/2009 11.20.58

    Noir di classe: gelido, avvincente, ipnotico. Una storia dove il “sopra le righe” è la regola e le sorprese per il lettore si susseguono ad un ritmo mozzafiato. Il peggio della natura umana usato come strumento per una perfetta rappresentazione delle contraddizioni del nostro vissuto. Un classico da non farsi sfuggire.

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    Fiamma

    12/03/2009 22.44.15

    Bello, descrittivo quanto basta e una buona dose di colpi di scena. Cosigliato!

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    Andrea

    18/02/2008 15.12.30

    Bellissimo libro, consigliato. Non avevo mai letto noir francesi e devo dire che questo è veramente superbo.

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    massi

    14/03/2007 21.05.51

    semplicemente geniale.ironico,crudo,appassionante,un libro che coinvolge e fa pensare e il tutto condito di suspence e originalita che contraddistingue lo scrittore.indimenticabile l immagine finale del protagonista nel quale capiremo il perche del titolo.dopo 'posizione di tiro' difficile non passare ad un altro titolo di manchette alla ricerca delle stesse emozioni....

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    luca

    18/12/2006 14.57.20

    Fantastico!!

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    Serena

    12/10/2006 06.38.47

    Un capolavoro del genere noir...è tutto perfetto dal protagonista all'ultima svolta imprevista di una trama mai banale. Manchette sa veramente scrivere e come tutti i grandi a lui bastano poche e decise parole per inchiodarti dentro la storia. Inquietante ed imperdibile come i migliori noir.

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    Andrea

    03/07/2006 12.22.34

    Grande libro, grande noir. Atmosfere e narrazione asciutte e fredde, ma grande coinvolgimento da parte del lettore. Alcuni passaggi sono un capolavoro di tensione e di ritmo..l'ultima pagina è da pelle d'oca...Manchette è bravissimo..e assieme a James Ellroy diventa il mio scrittore di noir preferito..

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    Paolo

    27/07/2005 16.37.04

    Scorrevole ed avvincente. Si legge bene ed ha come unico neo la mancanza di una descrizione piu' approfondita dei personaggi.

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    Enrico De Rossi

    24/02/2005 15.12.25

    Strepitoso. Manchette è davvero un genio della scrittura, e questo libro, forse il più bello dei suoi (ma è difficile stilare una classifica), lo dimostra ampiamente. Un genio che sarebbe riuscito a rivoluzionare il noir se solo avesse avuto più vita a disposizione. Nelle sue mani una trama insignificante, quasi da niente diventa un trionfo di fantasia e immaginazione. Confrontatelo con i melensi thriller made in USA, tutti uguali, tutti costruiti dalla prima all'ultima situazione. Dopo aver letto Manchette è difficile tornare agli autori americani di genere.

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    emmesse

    09/02/2005 11.09.07

    Gelido. Se questo è il capolavoro di Manchette.... Grazie mi fermo quì.

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    Chiara

    23/08/2004 14.41.57

    STU-PEN-DO!!!!! Una scrittura asciutta e secca, una trama che non lascia letteralmente un attimo di respiro, un finale totalmente inaspettato, un protagonista triste e indimenticabile. Mi è veramente piaciuto, ho intenzione di leggere anche altro di Manchette.

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    James

    23/04/2004 01.06.58

    Questo romanzo è un capolavoro. Manchette è un dio. L'ultima pagina fa parte della storia della letteratura. Ci si inchini a tanta bravura e si pianga la perdita di un fuoriclasse. Da avere, leggere e rileggere.

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