Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 maggio 2007
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788806186531
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Descrizione
Un enigmista che si sta laureando in semiotica riceve una chiamata: un importante supplemento culturale, il "Tuttolibri" della "Stampa", lo ha scelto per sostituire il massimo esperto italiano di giochi, Giampaolo Dossena, che nei sette anni precedenti aveva condotto una seguitissima rubrica settimanale di giochi con i lettori. Incomincia così una collaborazione destinata a durare quasi tredici anni: l'enigmista propone anagrammi, palindromi, giochi meno tecnici o più frivoli nella rubrica La posta in gioco, e i lettori rispondono con le loro lettere (ancora di carta) e con i loro esempi. Il libro di Stefano Bartezzaghi riprende alcuni di quei giochi, racconta oggi i loro sviluppi di allora, propone antologie, divaga. Un ampio saggio inedito rende omaggio ai padri fondatori del gioco collettivo sui giornali, Lewis Carroll in Inghilterra, Martin Gardner e Douglas Hofstadter negli Stati Uniti, Raymond Queneau in Francia, Wutki, Umberto Eco, Giampaolo Dossena in Italia. La pagina dei ringraziamenti ai maestri, ai lettori, ai corrispondenti avrebbe coinciso con l'intero testo del libro, e di conseguenza è assente.

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    maurizio '.mau.' codogno

    12/02/2008 17:39:30

    "La posta in gioco" è stato il titolo della rubrica settimanale dei giochi su "La Stampa" (ora purtroppo scomparsa). Con lo stesso nome, Stefano Bartezzaghi ha scritto questo libro che raccoglie alcuni dei temi trattati in quegli anni, rivedendoli per evitare i problemi dovuti all'allora attualità che non è più attuale e cercando di dare un'aria un po' più omogenea rispetto a quanto pubblicato all'epoca. Non che ci sia riuscito più di tanto, visto che per nostra fortuna Bartezzaghi è un digressore nato! Ma oltre ai giochi c'è la "parte seconda", in realtà una grande appendice, che si intitola "Le poste in gioco" e parla di alcuni dei più grandi giocologi... che scambiavano lettere con i solutori dei loro giochi. Si va così da Lewis Carroll a Giampaolo Dossena, passando per Martin Gardner e per i Wutki, e questo libro è probabilmente l'unico da cui potrete sapere qualcosa di loro.

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