Un posto perfetto

Penelope Lively

Traduttore: C. Piazzetta
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 313 p., Brossura
  • EAN: 9788850229277
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 4,50

€ 9,00

Risparmi € 4,50 (50%)

Venduto e spedito da IBS

5 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 5,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    ilaria

    17/06/2015 14:22:34

    Anche per me la lettura si e' rivelata al di sotto delle aspettative .Per tutto il libro non si fa altro che accennare ad una cantina che si rivela semplicemente un luogo di gioco e soprattutto evasione per i ragazzi ma comunque tale richiamo continuo non viene mai affrontato chiaramente un non mistero. L'elemento di scandalo familiare non viene mai dibattuto e resta anacronistico.Le storie di ognuno dei fratelli hanno solo accenni tanto per intuire la personalita'dei mebri della famiglia(tranne kate che resta totalmente ai margini) tanta carne al fuoco e poi il nulla.Ho trovato comunque malinconico e dolce il finale raccontato in maniera corale la parte che ho preferito del libro.

  • User Icon

    silvia

    02/01/2014 15:21:34

    Un'idea potenzialmente interessante trattata in maniera decisamente inconcludente..caotico, confuso, scritto a mio parere male, per niente coinvolgente e per me anche un pò surreale..risparmiatevelo.

  • User Icon

    Roberta

    21/01/2013 10:16:57

    Della Lively avevo gia' letto "La fotografia" e mi aveva colpito la capacita' dell'autrice di entrare nell'aspetto psicologico dei personaggi. In questo racconto tutti i protagonisti sono descritti tramite i ricordi di ognuno, con segreti mai confessati e intrecci che rendono la lettura gradevole anche se a tratti un po' lenta.

  • User Icon

    aqua

    27/07/2011 00:05:09

    il libro è incentrato sulle relazioni familiari, i punti di vista e l'interiorità degli adulti e dei numerosi figli durante l'infanzia, l'adolescenza e la maturità. sotto l'aspetto normale e felice di vita quotidiana si celano i silenzi, le costrizioni emotive, le omissioni, i segreti che tutti conoscono e che sembrano determinare nei figli scelte di conformità o di rottura rispetto alla famiglia di origine la famiglia come un mix di vittime e carnefici, durante tutta la lettura ti chiedi se è più carnefice il padre assente o l'idea platonica di famiglia della madre. i figli crescendo si sparpagliano per il mondo, in un ideale fuga centrifuga della realta familiare, triste la sensazione che ciascuno di loro non abbia seguito i suoi potenziali e il suo sogno ma si sia limitato a costruire ed accettare un modello diverso da quello vissuto (orientandosi verso relazioni (sentimentali fugaci, la droga, la vita all'estero). il libro è lento ma piacevole, forse un po troppo lungo e un finale (finalmente il segreto non segreto viene nominato) troppo affrettato.

  • User Icon

    TONI

    17/01/2011 13:49:49

    La fascinosa casa sulla copertina: questo mi ha spinto tra le mani questo libro. Davvero una bella sorpresa entrare a far parte di questa famiglia stravagante e avvolgente. All'inizio ci si chiede perché si sta leggendo la storia di una "famiglia felice" nella quale non sembra accadere nulla di strano, ma poi, con il passare delle ore, con lo scorrere delle pagine, le domande meravigliosamente scompaiono. Si diventa membri della famiglia senza condizioni. Il libro sembra interamente costruito su piccole cose che, però, come gocce incidono sulla personalità di ciascun personaggio in maniera costante e indelebile. Ne consiglio vivamente la lettura perché mi sembra davvero grandiosa la storia di questa "famiglia felice" di una felicità così originale e toccante.

  • User Icon

    Simone

    26/10/2010 19:11:07

    Era il primo libro di quest'autrice che leggevo e devo dire che l'impressione complessiva è stata bella.Sicuramente è molto lento, non ci sono impennate nell'articolarsi della trama, ma penso che fosse la cifra stilistica che la scrittrice voleva dare al romanzo.Vedrò leggendo altri suoi libri se si tratta del modo di scrivere canonico della Lively.Interessante il contrasto tra le personalità di Alison e Charles- i genitori della famiglia protagonista del romanzo - soprattutto per come "influenza" in un modo o nell'altro i sei figli.C'è chi tra loro si trasforma nell'opposto di Alison, o chi invece - Paul- nonostante sia "il preferito" ha non pochi problemi ad affrontare la vita al di fuori delle calde- ma soffocanti- mura domestiche. Un buon libro, che approfondisce in modo inteligente i conflitti e i legami che all'interno di ogni famiglia si creano.

  • User Icon

    luca

    11/10/2010 12:32:11

    Da leggere

  • User Icon

    Bianca

    23/09/2010 08:10:26

    Adatto a chi ama Anne Tyler o Catherine Dunne.Saga familiare cui i personaggi sono tratteggiati con introspezione.A volte molto lento ma comunque intrigante, rassicurante, calmo.Mi ha fatto molto sorridere la considerazione sulla natalità in Italia, evidentemente l'autrice non è per niente informata e ci descrive come un popolo in cui una famiglia con sei figli non desta stupore tanto è la prassi.A parte questa macroscopica imprecisione mi è piaciuto.

  • User Icon

    Roxane

    05/09/2010 15:59:47

    Storia di un nucleo famigliare in declino, raccontata attraverso l'espediente dell'antica abitazione di famiglia, quasi fossero i muri i testimoni delle sue vicessitudini. A tratti piuttosto lento, ma forse è questo ciò che l'autrice voleva comunicare: la sospensione del tempo.

  • User Icon

    Alessia

    02/09/2010 14:57:15

    Non conosco molto bene l'autrice e il suo stile narrativo, è il primo libro che leggo, ma l'impatto non è stato uno dei migliori. La storia, tutto sommato, non è male; la grande casa, le personalità dei due genitori così contrastanti, Alison con la passione per la procreazione e per la cucina, Charles per la scrittura e per l'alienazione dal mondo esterno, i sei figli divisi tra i vecchi (molto spesso ingombranti)ricordi e la loro vita attuale, Ingrid e il grande segreto che aleggia in tutta l'atmosfera della casa a tal punto da rendere questa famiglia apparentemente normale, diversa da tutte le altre. Tutti questi elementi, però, rimangono sospesi, portando il romanzo a non avere una trama vera e propria, tutto rimane confuso, sbiadito, come se la scrittrice non abbia saputo ben gestire tutto il materiale a disposizione, dando alla descrizione dei ricordi una collocazione causale e slegata senza nessuna continuità. Il ritmo della scrittura appare piatto, noioso, non convince e non coinvolge.

  • User Icon

    Dunda

    26/07/2010 13:40:19

    Per rimanere in tema con il romanzo, sembra uno di quei piatti ricercatissimi, abilmente preparati con ingredienti di ottima qualità, ma che si rivelano deludenti al momento della degustazione! Quindi certamente non al livello delle aspettative.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione