Poteri forti (o quasi)

Ferruccio De Bortoli

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Editore: La nave di Teseo
Collana: I fari
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 11 maggio 2017
Pagine: 319 p., Rilegato
  • EAN: 9788893441667

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Il diario, anche autocritico, dell’ex direttore del “Corriere della Sera” e del “Sole 24 Ore”. Un libro molto atteso, oltre quarant’anni di storia del nostro paese e del mondo vissuti da uno speciale punto di osservazione.

«Giornalista di formazione economica, l'ex direttore del "Corriere" si trova particolarmente a proprio agio quando si addentra fra le "miserie (molte) e nobiltà (poche) del capitalismo italiano". Sono pagine spesso pungenti, ricche di aneddoti personali, anche se talvolta un po' sfumate, tanto che il lettore ne vorrebbe sapere di più.» - Raffaele Liucci, Il Sole 24 Ore

«Un libro che sarà un caso editoriale. Ma che è anche un viaggio è una confessione.» - Venanzio Postiglione, il Corriere della Sera

Scena e retroscena del potere in Italia, dalla finanza alla politica e alle imprese, dai media alla magistratura, con i ritratti dei protagonisti, il ricordo di tanti colleghi, episodi inediti, fatti e misfatti, incontri, segreti, battaglie condotte sempre a testa alta e personalmente: per la prima volta Ferruccio de Bortoli, un punto di riferimento assoluto nel giornalismo internazionale, racconta e si racconta. Con molte sorprese. “ I buoni giornalisti, preparati, esperti, non s’inventano su due piedi. Ci vogliono anni. Cronisti attenti che vadano a vedere i fatti con i loro occhi, non fidandosi dell’abbondanza di video, sms, tweet e post su Facebook. Che vivano le emozioni dei protagonisti, le sofferenze degli ultimi, le ragioni degli avversari e persino dei nemici. Che non siano mai sazi di verifiche, ammettano gli errori inevitabilmente frequenti, e conquistino la fiducia dei loro lettori e navigatori ogni giorno, ogni ora. Giornalisti indipendenti, con la schiena dritta, che non cedano alla comoda tentazione del conformismo. Dimostrandosi utili alla società e al loro paese non facendo mancare verità scomode e sopportando sospetti e insulti di chi non le vorrebbe sentire. È accaduto molte volte. Una classe dirigente responsabile affronta per tempo e al meglio i problemi seri che un giornalismo di qualità solleva. Certo, è scomodo, irritante. Qualche volta apparentemente dannoso. Ma quanti sono i danni di ciò che non abbiamo saputo o non abbiamo voluto vedere. Un buon giornalismo, in qualunque era tecnologica, rende più forte una comunità. Quando tace o deforma, la condanna al declino. Negli ultimi anni in Italia, salvo poche eccezioni, è successo esattamente questo.”
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    Andrea

    11/05/2020 09:16:14

    Ho avuto la fortuna di conoscere questo giornalista di altissimo livello, durante la manifestazione milanese " book city". Devo dire che questo suo libro, è scritto con una maestria di grandissimo livello. Chiaro e molto attuale, nulla d'inventato.

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    LAURA

    04/03/2019 07:33:26

    Acquistato sull'onda dello scandalo Boschi, me lo potevo anche risparmiare. Per chi ha vissuto consapevolmente, ogni notizia è già nota, e sulla Boschi c'è giusto una riga. Per chi ha vissuto consapevolmente quel periodo è superfluo, e le notizie personali degli incontri dell'autore non aggiungono nulla alla conoscenza del periodo storico.

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    Grenouille

    10/09/2017 20:26:40

    Libro scritto con levità e maestria da un grande del giornalismo. Ottime le riflessioni sul ruolo del giornalismo oggi. Interessanti tutti i retroscena raccontati sulla storia del paese negli ultimi 40 anni. Pungenti le pagine su Renzi. Ho apprezzato molto la sintesi e il taglio cosi intimo e personale che l autore ha voluto dare al libro. Molto bella la parte iniziale.

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    Laura pompei

    31/08/2017 13:16:52

    Bellissimo libro, stile asciutto e deciso, lineare ma profondo, come è profonda la conoscenza del panorama politico ed economico da parte dell'autore. Estremamente interessante i capitoli dedicati ai vari protagonisti degli ultimi 40 della nostra storia. Da leggere assolutamente

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    Claudio

    25/06/2017 10:30:29

    Quarant'anni passati (molto) vicino ai cosiddetti poteri forti, che spesso non si sono rivelati tali. E' l'autobiografia lavorativa che ci consegna De Bortoli, non facendo sconti a nessuno dei grandi e piccoli personaggi conosciuti.

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    sergio

    12/06/2017 13:56:28

    Non proprio un libro straordinario (molti fatti già si conoscono) ma sicuramente uno di quelli che fanno innervosire... quando l'Italia uscirà dal pantano in cui si è immersa da sola?

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  • Ferruccio De Bortoli Cover

    Ferruccio de Bortoli è nato a Milano il 20 maggio 1953. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, è giornalista professionista dal 1975. Ha cominciato a lavorare al “Corriere della Sera” nel 1979 come cronista per poi passare alle pagine economiche. È stato caporedattore dell’“Europeo” e del “Sole 24 Ore”. Nel 1997 viene nominato direttore del “Corriere della Sera”; lascia l'impegno nel 2003. Dallo stesso anno al 2005 è stato amministratore delegato di RCS Libri e presidente della casa editrice Flammarion. Dal 2005 al marzo del 2009 è stato direttore responsabile del “Sole 24 Ore” e direttore editoriale del Gruppo Il Sole 24 Ore. Dall’aprile 2009 all’aprile... Approfondisci
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