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Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788807032400

23° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Bisogna andare avanti, dicono quelli che credono di sapere cos’è la vita. Io dico: bisogna tornare indietro, per capire come, quanto e fino a quando abbiamo amato. Questo riempirà nuovamente la nostra piccola testa di delirio e furore. Allora qualcuno ci spiegherà che siamo pazzi, e dirà: raccontaci, così capiremo perché. Io rispondo: non c’è perché, solo qualcosa che manca, la pazzia è questa mancanza, è il pezzo tagliato via, prezioso, insostituibile. E fa male.

Quando l’Apocalisse si avvicina non c’è molto da fare: dire un paio di preghierine, salutare i cari vecchi amici e sperare in paradisi migliori. Oppure seguire il consiglio del proprio vecchio gattone morto e mettersi in viaggio con una grande Missione. Lo scopo? Evitare che l’umanità sparisca da un momento all’altro. Non che questo sia un fatto gravissimo, ma c’è comunque chi ci tiene a evitare che succeda. È per questo che Prendiluna parte con la sua miagolante valigia piena di felini e va a caccia di dieci persone Giuste e Degne a cui affidare i suoi Diecimici. Poi morirà. Ma non prima di aver consegnato la lista al Diobono.

Ed è proprio lui, il Diobono, che stanno cercando Michele l’arcangelo e Dolcino l’eretico. Due pazzi – o forse due angeli ribelli – in fuga dal manicomio dove erano rinchiusi con un obiettivo ben preciso: trovare Prendiluna, farsi portare dal Diobono e… ucciderlo? No, quello no. Semplicemente riempire di mazzate il suo santissimo muso. Dovrebbe bastare come punizione per tutto il dolore che ha causato.

È l’inizio di un viaggio in un oniri-verso stranissimo e pazzo e fantasioso, popolato da personaggi affascinanti e da animali irriverenti. Professori entomofili e commissari con aspirazioni hollywoodiane, twittatori seriali e pianisti sovrappeso, scarafaggi spia e gatti divoratori di kebab. Ma anche fantasmi di amori passati, seminaristi palestrati, Trumpi felinofobi e Annibaliani Incappucciati intenzionati a conquistare il mondo.

Stefano Benni dà ancora una volta libero sfogo alla fantasia, dando vita a un libro divertentissimo ma che non manca di mettere in mostra le pecche e le mancanze della nostra società. Un libro dedicato a chi ha imparato a giocare con il Pallone Invisibile, a chi crede che tre sogni uguali fanno una profezia, e a chi ha quel lato malinconico che gli fa versare qualche lacrima ma che ha conservato la capacità di divertirsi e ridere, perché “ridere è musica divina”.

Recensione di Mauro Ciusani

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Katia

    10/08/2017 14.49.31

    Finalmente il "vecchio" Benni. Quello che ti fa sorridere ma anche riflettere. Contenta!

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    Biagio

    07/08/2017 09.52.32

    Fortuna tu! mi sembrava di aver perso la voglia di leggere, sopratutto autori italiani. non eccezionale ma si sente benissimo che c'è tanto mestiere dietro questo racconto. non è pretenzioso, e questo già non è poco, ma ha una filosofia leggera e rasserenante. Il finale, cosa che denota la giusta "paraculaggine" dell'autore è il pezzo migliore. Non riesco a criticare la scelta un po' banale dei giusti del mondo perché messa giù troppo bene, il sogno in questo è un espediente perfetto. leggero e diretto come solo la realtà può essere, no tabù ne frasi fatte, no discorsi esistenziali irreali ma quotidiani e non forzati.

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    Annina

    27/07/2017 11.45.38

    Finalmente Benni con la B maiuscola! Con la sua solita ironia riesce a fotografare la realtà, a tratti inquietante, che ci circonda. Libro piacevolissimo, scorrevole e con il solito "finale/non finale" benniano! Da godere!

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    Alefusco28

    07/07/2017 20.02.29

    Messaggi seri dati con l'ironia e il divertimento tipico di Stefano Benni.

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    dea

    17/06/2017 11.04.32

    Bello, leggero, divertente. Fa sognare!

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    Barbazuk

    09/06/2017 09.52.22

    Fantastico Benni! In alcuni punti mi sono divertita quasi come con "Bar Sport"! Atmosfere magiche,un po' di suspance,gusto del racconto, da non riuscire a smettere di leggere finchè non si arriva alla fine...per poi dispiacersene!

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    Elena

    18/05/2017 21.07.17

    Semplicemente meraviglioso

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    ginnungagap96

    12/05/2017 11.11.51

    Mancava da molto tempo il Benni dei Celestini, di Spiriti e di Comici Spaventati Guerrieri. "La bottiglia magica" aveva aperto a questo ritorno magico che aspettavo da tempo. Letto tutto d'un fiato, mi ha fatto ritornare al passato. Immancabile nella libreria degli amanti del Lupo.

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