Il presepio. Antropologia e storia della cultura

Maurizio Bettini

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 dicembre 2018
Pagine: 192 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806232085

nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Antropologia - Sociale e culturale

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Il presepio. Antropologia e storia della cultura

Maurizio Bettini

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Bettini ricostruisce questo avventuroso percorso antropologico con la cura del filologo e la passione del narratore, mostrandoci tutta l'affascinante complessità meticcia che si nasconde sempre dietro la tradizione.

Il presepio è una finzione fragile e incantevole. Nel suo puntuale ritorno, a ogni 25 dicembre, si cela qualcosa di magico che riguarda ognuno di noi: credenti, atei o indifferenti. Una nostalgia che riporta ai Natali dell'infanzia, quando aprivamo lo scatolone preso in soffitta, o in cantina, e con gli occhi pieni di stupore tiravamo fuori una dopo l'altra le piccole statuine

Quella del presepio è una storia che conosciamo tutti: la nascita di Gesù. Ci sono la Sacra Famiglia, una grotta, una capanna, la stella cometa, una mangiatoia, il bue, l'asinello e i Re Magi. La sua iconografia sembra essere tanto luminosa quanto immutabile. Ma, come spesso avviene con i racconti forniti di un forte significato culturale - quelli che hanno valore fondativo per una comunità o per un gruppo -, anche la narrazione della Natività è frutto di centinaia di anni di riscritture, di racconti che nel tempo si sono sedimentati su una base originariamente povera di dettagli. Nei Vangeli di Luca e Matteo molti degli elementi che popolano i nostri ricordi di bambini, infatti, non sono presenti. Non si parla né di una capanna né di una grotta, e nemmeno di due bestie che avrebbero tenuto al caldo il corpo del neonato. Queste pagine descrivono dunque il processo che ha condotto alla formazione di una vera e propria scenografia culturale della Natività, in base alla quale Gesù, che secondo Matteo era nato in una casa, passo dopo passo è arrivato a vedere la luce in una grotta, vegliato da animali soccorrevoli: come tanti eroi mitici dell'antichità destinati a cambiare il destino dei popoli. Quanto ai personaggi più fiabeschi del presepio - il bue, l'asino, i Re Magi -, scopriamo con sorpresa che la loro creazione, e la loro definizione, è stata prodotta non dalle invenzioni del folclore, ma da dotte speculazioni teologiche. Infine, l'autore disegna una vera e propria antropologia del presepio, mettendo in luce la trama di relazioni che da un lato lega fra loro la Sacra Famiglia, i pastori e coloro che «fanno il presepio », simbolicamente rappresentati da queste figurine; dall'altro ristabilisce il contatto con le statuette utilizzate nelle pratiche votive di epoca classica, per testimoniare, ora come allora, fedeltà, memoria e gratitudine alla divinità.
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    Antonio

    11/03/2019 16:00:31

    Con il suo consueto stile affabulatorio, fra un aneddoto privato e una attenta riflessione storico-filologica, Maurizio Bettini descrive la “storia” dell’oggetto, forse, più iconico del folklore natalizio. Perché i Magi del presepe sono tre e da dove mutuiamo i loro nomi? E il bue e l’asinello? E la stella cometa? Tanti particolari che ci appaiono così familiari ma di cui non conosciamo la genesi e che, spesso, non hanno alcuna base scritturale. Un viaggio nello spazio e nel tempo, tra Vangeli canonici e testi apocrifi, Sigillaria e artisti napoletani, Costantino e San Francesco… sulle tracce di una tradizione tanto pervasiva quanto “misteriosa” della cultura religiosa cattolica.

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    Enrico

    11/03/2019 10:49:14

    Fa parte della nostra cultura, a Natale arreda le nostre case. Eppure conosciamo molto poco delle sue origine. Questo libro aiuta a colmare questa lacuna, nascondendo diverse sorprese.

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    Salvatore

    08/01/2019 04:38:38

    Da leggere sopratutto per la recensione negativa poco sotto, indica che il libro ha sicuramente colpito nel segno...

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    Rosetta

    30/12/2018 15:58:21

    Splendida storia con illustrazioni e molti aspetti dell'argomento sconosciuti. Per me un libro decisamente interessante.

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    Andrea Del Ponte

    22/12/2018 11:52:28

    "Pessimo" naturalmente non per la dottrina che qui Bettini espone (il volume peraltro è di piacevole lettura) ma per le intenzioni ideologiche, surrettiziamente relativistiche e decostruzionistiche, con le quali Bettini scrive anche questo suo ultimo libro (come tutti quelli precedenti: quella che lui si è assunto è una missione "in negativo"). Ma stavolta entra a gamba tesa in un argomento che dovrebbe rispettare e che non è suo: quello del presepe cristiano. Lo fa da dichiarato non-credente e non-cristiano, avendo come tesi precostituita che il presepe creato da S. Francesco a Greccio non sia altro che il prodotto del "meticciamento" (concetto a lui carissimo) di numerose altre espressioni culturali politeistiche, dai "Sigillaria" romani alle feste in onore di Adone. Così, andando a rovistare nell'antropologia politeistica greco-romana, giunge alla conclusione che il presepe cristiano altro non è che una delle tante forme di religiosità create dall'immaginazione umana, in cui simboli antichi sono stati ripresi e fusi assieme in una costruzione culturale che dimostrerebbe la necessità di guardare alle religioni e alle divinità elaborate nei millenni dall'uomo da una prospettiva completamente relativistica. Sfrutta insomma la tenerezza ispirata dal presepe cristiano mettendo sul mercato, con mossa tanto astuta quanto cinica, un prodotto editoriale che potrà attirare chissà quanti a comprarlo, ingenuamente illusi che si tratti di un omaggio alla nostra tradizione religiosa, mentre in realtà è un'altra carica esplosiva piazzata in un luogo strategico per far saltare in aria un altro muro portante della fede in Cristo figlio di Dio, rivelatore della verità conclusiva. L'inno al politeismo che ne consegue è davvero offensivo della sensibilità del mondo cristiano proprio in questi giorni natalizi.

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    Claudio Rapetti

    17/12/2018 21:38:39

    In Italia è acceso il dibattito pubblico sull'esposizione dei presepi a scuola. Le ragioni sono note: la tensione tra tradizione e radici e i principi di laicità e imparzialità dello Stato sanciti anche dalla nostra Costituzione. Ma io credo che non sia necessario scontrarsi sul punto o avere paura del presepe: come ogni cosa se contestualizzato, illustrato e spiegato diviene un momento di interessante approfondimento. Il presepe è una installazione meramente provvisoria che gli insegnanti debbono spiegare ai propri alunni di qualsiasi fede perchè dietro a questa composizione vi sono tantissime culture, molte storie e una intricata vicenda millenaria. Nonostante la fede cristiana sia professata da quasi tutti ed esternata in maniera visibile da molti veramente pochi conoscono la storia di questa fede e quasi nessuno conosce la storia del presepe. Per questo tutti dovrebbero leggere (a partire dagli studenti prima di fare il presepe) il prezioso libro "Il presepio" di Maurizio Bettini. L'autore è un intellettuale di enorme prestigio, di una cultura più unica che rara e con una penna divina: i suoi libri sui vari miti sono delle perle meravigliose piene di pura saggezza ed erudizione. Con questo testo riesce a rendere edotti tutti noi sulle ragioni culturali, religiose e sociali che hanno portato a costruire il presepe proprio come lo vediamo oggi. Ci spiega perchè si usa una mangiatoia come culla, perchè si mette una grotta, perchè vi è un asino e un bove, perchè vi sono i pastori ecc il tutto rintracciando le radici tra miti, cultura pagana, Vangeli, Vangeli apocrifi, scritture di santi, tradizioni ecc Un viaggio appassionante all'origine di un rito a noi così familiare e che ci affascina profondamente. Un percorso che illustra come la nostra cultura sia figlia di mille altre culture, di un sincretismo splendido e che anche le cose che ci appaiono semplici in realtà sono mosaici complessi. In libro da leggere sia da parte dei ragazzi che degli adulti. Perchè second

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Preambolo

I. Alle origini. Luoghi, simboli e personaggi
Il racconto dei Vangeli - La grotta - Amori nella mangiatoia - Grotte, nascite e bambini divini - Altre mangiatoie - Animali soccorrevoli - Nella storia entra Virgilio - Costantino imperatore e traduttore - Si affacciano il bue e l'asinello - Immagini dei due fedeli compagni - Dall'allegoria al racconto - Continua la storia del bue e dell'asinello - I Re Magi - Le magie dei Magi - Sono tre, sono re - Dei Magi uno è nero, i loro nomi

II. A Greccio
Ciò ce fece Francesco - Il praesepium, la visione, il folclore - Il primo presepio

III. Un'antropologia del presepio
Presepi - Fare il presepio - Attori e spettatori - Gli attori, verit e unicità di Dio - Gli spettatori, un paradigma aperto - I tempi del presepio - A Roma, le statuine dei Sigillaria - Storie di larari - Altri mondi di figurine - L'immagine dell'assente - Fedeltà, memoria, gratitudine - La presenza della divinità - Essere - Un'offerta narrativa

Note
  • Maurizio Bettini Cover

    Classicista e scrittore, insegna Filologia classica all'Università di Siena dove ha fondato il Centro Antropologia e Mondo antico. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi In fondo al cuore, Eccellenza (2001), Le coccinelle di Redún (2004), Con l'obbligo di Sanremo (2013), oltre a numerosi saggi, tra cui i celebri Il ritratto dell'amante (1992), Voci. Antropologia sonora del mondo antico (2008), Vertere. Un'antropologia della traduzione nella cultura antica (2012), Con l'obbligo di Sanremo (2013), A che servono i Greci e i Romani? (2017) e Il mito di Medea (2017).Nel 2014 pubblica per Il Mulino Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare dalle religioni antiche, cui seguono Il grande racconto dei miti classici (Il Mulino, 2015) e Radici. Tradizioni, identità, memoria... Approfondisci
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