Prima comunione

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Paese: Italia
Anno: 1950
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A casa di un commendatore tutto è pronto per la prima comunione della figlia, manca solo il vestitino che tarda ad arrivare. L'uomo decide di andarlo a prendere personalmente imbarcandosi così in una vera e propria odissea attraverso Roma.

1951 - Nastro d'Argento - Miglior attore - Fabrizi Aldo

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Surf Video, 2008
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 4:3
  • Area2
  • Contenuti: speciale: la figlia di Blasetti racconta il padre - rovistando fra i giornali d'epoca - il Neorealismo; foto; filmografie: biofilmografie di A. Blasetti e A. Fabrizi
  • Alessandro Blasetti Cover

    Regista italiano. Dopo la laurea in legge, si dedica alla critica cinematografica. Nel 1929 fonda la società Augustus e gira il suo primo film, Sole, che si ispira ai capolavori di S. Eisenstein. Nel 1930, passato alla casa Cines, dirige il grande cabarettista E. Petrolini in Nerone, satira dell’imperatore romano con non pochi rimandi alla politica contemporanea e alla figura di Mussolini, e il melodrammatico Resurrectio, tra i primi film sonori italiani (che uscirà soltanto l’anno dopo). Per alcuni anni si dedica a film storici, dove spesso è presente l’esaltazione della forza e della semplicità del popolo italiano: da Terra madre (1931), elogio della natura incontaminata, a 1860 (1934), liberamente tratto da un racconto di G. Mazzocchi sulla campagna garibaldina. Gli atteggiamenti autoritari... Approfondisci
  • Aldo Fabrizi Cover

    "Attore e regista italiano. Affermatosi nel varietà tra il 1931 e il 1940, esordisce nel cinema come attore comico nel 1942 con Avanti c’è posto... di M. Bonnard, portando sugli schermi il personaggio del tranviere che lo aveva reso famoso nel teatro di rivista (e che riprenderà come regista in Hanno rubato un tram, 1954). Tuttavia è con Roma città aperta (1945) di R. Rossellini che offre la sua interpretazione più celebre: nei panni di un parroco di quartiere che protegge i partigiani rivela notevoli doti di attore drammatico, che gli garantiranno altri ruoli nell’ambito del neorealismo (Prima comunione, 1950, di A. Blasetti; Francesco giullare di Dio, 1950, di R. Rossellini). Nel dopoguerra alterna l’attività cinematografica a quella teatrale e di rivista, impersonando un tipo bonariamente... Approfondisci
  • Gaby Morlay Cover

    Nome d'arte di Blanche Fumoleau, attrice francese. Debutta in teatro con il nome di Gaby de Morlay e approda successivamente al cinema grazie alla collaborazione con il regista S. Guitry. Inizialmente partner di M. Linder sullo schermo, passa a ruoli commoventi come la bambinaia di Il velo azzurro (1942) di J. Stelli e la postina di Turno di notte (1943) di J. Faurez, che fanno versare lacrime a tutto il pubblico femminile. Nel 1944 si sposa con un ministro del governo di Vichy, mettendo fine alla sua carriera di attrice e grande dama del cinema francese. Approfondisci
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