Categorie

Elena Gianini Belotti

Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 243 p. , Brossura
  • EAN: 9788817006392

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    katanoce

    04/11/2009 17.12.25

    Sembra una storia del verismo Verghiano i cui personaggi non possono sfuggire al loro ineluttabile destino, il problema è che qua non stiamo parlando di personaggi di fantasia ma di persone vere. Si, sembra incredibile sembra pura immaginazione invece questa è proprio una storia vera e possiamo tranquillamente dire che, come spesso accade, la realtà supera la fantasia. Il racconto è bellissimo e struggente ed è da considerare quasi un saggio storico sulla condizione della donna nei primissimi anni del '900. Se posso esprimere poi un giudizio da insegnante, allora c'è da dire che questa storia dovrebbe essere letta soprattutto da quelle persone che esprimono facili e gratuiti giudizi sul ruolo degli insegnanti, senza avere alcuna conoscenza delle problematiche scolastiche, per capire che quelli che loro ritengono privilegi della classe insegnante, altro non sono invece che conquiste ottenute con sacrificio, con impegno, con lotte e, perchè no, col sangue di chi ci ha preceduto.

  • User Icon

    Lucia Mascalchi

    25/11/2008 17.39.56

    Ho trovato il libro bellissimo e dotato di una struggente e lineare predestinazione catartica, intuibile fin dai primi movimenti della sua prosa. La cosa più sconvolgente è che la Belotti ha ben sceneggiato e messo in prosa una vicenda veramente accaduta, circostanza che estrae il volume dal genere del romanzo tragico con al centro un eroina d'invenzione. C'è nel linguaggio di Belotti un grande sforzo per ricostruire anche la dimensione riflessiva e di pensiero della protagonista, che credo abbia esemplato sia sulla corrispondenza epistolare dell'epoca che attraverso quella sopravvissuta e scritta dalla protagonista stessa, come gli inutili appelli da questa fatti a Pascoli, che all'epoca ricopriva un ruolo ispettivo nell'organizzazione scolastica della zona. Mi auguro che qualche bravo sceneggiatore, regista, autore, attore come la Cortellesi sappiano cogliere l'occasione per dar voce a questa vicenda, la quale pare che aspetti solo di essere messa in scena o girata.

  • User Icon

    M. T.

    12/02/2008 16.51.25

    Romanzo venato sin dall'inizio da un cupo pessimismo e un tragico realismo, comunque utile per capire la condizione della donna nell''800. Sin dalle prime pagine si è presi da una profonda commozione e rabbia per le vicende della protagonista. Un libro emozionante che non si dimentica...

Scrivi una recensione