Prima la panna poi il cioccolato

Elena Invernizzi,Stefano Paolocci

Editore: Effequ
Collana: Libri volanti
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 1 ottobre 2004
Pagine: 272 p., Rilegato
  • EAN: 9788890114564
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Descrizione
È la storia dell'incontro di due trentenni, fra loro e con una malattia: il diabete. Le vicende di Giulia e Daniele corrono fre le passioni, le paure, le fughe, gli atti di coraggio o di pazzia di due giovani d'oggi, figli di una generazione che ha conosciuto i dischi in vinile e che per prima ha navigato in Internet, accompagnati da film come 'Guerre stellari', dal culto della letteratura fantasy e dalla musica sparata nelle cuffie. Daniele e Giulia sono in cerca di un senso comune da condividere, attraverso le profonde lacerazioni di chi è conscio della propria diversità e ne accetta ogni sua conseguenza. Stefano ed Elena si erano visti una sola volta quando hanno cominciato a scrivere questo libro. Il resto l'ha fatto la posta elettronica.

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    Marianna

    02/01/2005 21:19:43

    Finalmente un libro piacevole che desta l'attenzione fino all'ultimo. Scritto benissimo e con una trama fitta di sensazioni e avvertimenti. Grazie al formato, mi sembra di avere in mano qualcosa di molto familiare e che posso portare sempre con me. Grazie Elena, grazie Stefano.

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    Tosti Tiziana

    26/11/2004 19:05:41

    Un uomo, una donna. Il loro incontro, la loro storia d'amore. Non è poco ma questo non lo rende di per sè eccezionale.L'aggiunta di un particolare, affatto ininfluente:il diabete, con cui entrambi devono fare i conti e la cui presenza diventa in alcuni momenti invasiva.Una realtà che per chi la vive è devastante. A questo punto si può ancora parlare di una semplice storia d'amore?Non credo proprio. Piuttosto del percorso interiore di questi due trentenni che cercano ognuno,prima ancora che quello di coppia, un proprio equilibrio,la propria direzione. E come non essere toccati dalla radicalità di questo percorso che investe tutto il loro essere?da quelle frasi,parole cariche di dolore, rabbia che fanno male persino a chi legge ma che inevitabilmente accompagnano ogni percorso di crescita? Davvero una visione lucida di quanta sofferenza può annidarsi dentro di noi. Ecco allora perchè, al di là della malattia che senz'altro acuisce e forse rende più dolorose certe riflessioni, tutti possiamo ritrovarci in questo libro,nel percorso di questi due trentenni, perchè tutti prima o poi saremo costretti a fare i conti con noi stessi chiedendoci dov'è il nord, se quello che facciamo ci piace veramente... Per di più un modo di scrivere diverso l'uno dall'altro ma insieme altalenante come gli stati d'animo dei protagonisti, frammentari come il mondo in cui viviamo.Non fatevi ingannare dal titolo. Consiglierei di leggere questa storia a chi ha voglia di lasciarsi andare alle riflessioni e alle emozioni, senza paura di riconoscersi un pò nevrotici come Daniele o insicuri e scostanti come Giulia. In fondo loro proprio ci mostrano quanto leggere un libro o esserne circondati ci può far bene!

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    martina piccioni

    25/11/2004 18:14:00

    Due storie parallele che s'incastrano alla perfezione, lo specchio di ciò che in fondo è la vita di ognuno di noi, un incastro di storie parallele e di scherzi del destino. Io credo nel destino e se queste due persone si sono incontrate è stato per creare una storia così bella da far emozionare. Si scivola fra le pagine senza accorgersene, ci si sente a volte Daniele, impacciato e skazzato, ma pieno di vita, a volte Giulia, aggressiva e tagliente, ma eterna sognatrice... Ci si scontra con una malattia come il diabete, che è sconosciuta ai più, ma che sordidamente colpisce molte persone, e si scopre la vita di chi fa molti sacrifici, ma che riesce a guardare le cose da quell'angolatura particolare che solo determinate esperienze fanno assumere!

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