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Traduttore: F. Savino
Editore: Bao Publishing
Anno edizione: 2013
Pagine: 103 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788865432082

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  Scritta da Jean Pierre Filiou, storico esperto del mondo arabo, e illustrata da Cyrille Pomès, quest'opera ripercorre in ordine rigorosamente cronologico gli eventi che hanno scosso Nordafrica e Medio oriente a partire dalla fine del 2010. La narrazione segue uno stile semplice e quasi didattico, cosa che potrebbe risultare stucchevole se non fosse per la genuina passione che traspare e la determinazione nell'avvalorare la tesi di fondo: la primavera araba è stata ed è un movimento di popolo laico e trasversale che porta avanti istanze pacifiche e democratiche. Altro tema cardine è quello dei diritti dell'uomo come condizione necessaria per qualsiasi forma di cambiamento politico e sociale. Il racconto si snoda attraverso vari capitoli, ciascuno dei quali prende in esame gli eventi in uno dei tanti teatri della protesta. Si parte dunque dalla Tunisia per approdare alla complessa situazione in Siria, passando attraverso le vicende che hanno accompagnato la caduta del regime di Gheddafi in Libia e alle lotte di potere seguite alla deposizione di Hosni Mubarak in Egitto, solo per citarne i più noti. La primavera araba come movimento di popolo. E allora, come contraltare agli aspetti più ambigui dei movimenti rivoluzionari e cioè il ruolo svolto dalle organizzazioni integraliste islamiche e le ingerenze delle grandi potenze mondiali, ogni capitolo propone la figura di un personaggio simbolo dell'anima popolare delle rivolte. Studenti, giovani attivisti, intellettuali, persone comuni finite, quasi loro malgrado, al centro della scena e non di rado sacrificate alla causa. È attraverso i loro occhi e seguendo i loro passi che gli autori ci portano a ripercorrere gli eventi che si sono succeduti, in un racconto a fumetti nel quale è ampio l'uso di didascalie e il dialogo diretto è spesso usato a mero corredo alle immagini, con risultati a tratti po' ridondanti. Nei suggestivi disegni di Pomès, non si faticherà a ritrovare le immagini che fecero in quei giorni il giro del mondo.   Michele Angheleddu