Il primo giorno del resto della mia vita

Jurij Druznikov

Editore: Barbera
Collana: Radio Londra
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 3 aprile 2008
Pagine: 430 p., Brossura
  • EAN: 9788878992030
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Dopo la seconda guerra mondiale Stalin si proponeva di occupare l'intera Europa con i carrarmati nel giro di quattro giorni, ma per far ciò aveva bisogno dell'appoggio dei paesi arabi. Purtroppo per lui, le sue due spie di riferimento in Medio Oriente divennero amanti e scapparono in Occidente, mandando in fumo il progetto d'invasione. Questo è solo l'inizio dei risvolti da detective story del romanzo. Nel 2005 i due amanti, che nel frattempo avevano trovato riparo in California, si trovarono al centro di una vera e propria caccia all'uomo, presi in mezzo agli ingranaggi del riciclaggio di denaro sporco e alle faide interne alla mafia russa e ai generali dell'ex Kgb. Una trama complessa e corrosiva, e allo stesso tempo surreale e plausibile, simbolica e realistica; un romanzo-documento nel quale lo stesso narratore finisce per essere accusato dalla polizia americana dell'assassinio di uno dei testimoni, una spia sovietica.

€ 7,95

€ 15,90

Risparmi € 7,95 (50%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    damiano

    09/03/2010 08:38:07

    Presentato come un capolavoro mi aspettavo chissà quale libro, specialmente da un candidato al nobel...Il libro si legge, ma del capolavoro o del libro indimenticabile non c'è traccia, non rimane dentro e dopo averlo chiuso la storia finisce nel dimenticatoio dei libri mediocri, i personaggi sono banali, specialmente Nicole ed Alex, non parliamo della caricatura di Stalin, non amo questi libri leggeri, se proprio dovete avventurarvi in avventure non molto reali e meglio farlo con Wilbur Smith, per capolavori meglio cercare altrove.

  • User Icon

    Denebola

    04/10/2008 14:48:49

    Nonostante l'affermazione dello stesso Druznikov(ma saranno davvero parole sue?si sa che spesso il marketing è traditore!)questo libro non regge il confronto con il quasi-capolavoro"Angeli sulla punta di uno spillo":è decisamente più abborracciato,più grossolano;e Stalin è ritratto in modo troppo caricaturale.Tuttavia resta un romanzo godibilissimo,con alcuni momenti impagabili.L'autore si conferma persona intelligente e sagace;e non manca di far riflettere il lettore,in alcuni passaggi.Senz'altro da leggere.

  • User Icon

    Iannozzi Giuseppe

    15/09/2008 23:42:18

    “Il primo giorno del resto della mia vita” è il naturale completamento di quelle vicende che sono in “Angeli sulla punta di uno spillo”: due capitoli d’una stessa storia, che però si possono leggere l’uno in maniera indipendente dall’altra. Il romanzo esce in Italia in anteprima mondiale per i tipi Barbera, proprio come ha voluto l’autore Jurij Družnikov a un pelo dal premio Nobel per la Letteratura. La sua morte improvvisa ci ha privati d’un grande talento narrativo, d’un intellettuale di importanza mondiale la cui statura è quella d’un moderno Dostoevskij. In un mondo incerto come il nostro, dove il presente è sempre a un passo dall’esplodere in maniera tragica, plagiati come siamo da romanzetti incapaci di portare ai posteri il disegno di questo tempo storico, “Il primo giorno del resto della mia vita” di Jurij Družnikov è un libro essenziale, necessario quanto “I demoni” di F. Dostoevskij, di “Arcipelago gulag” di A.I. Solženicyn, di “1984” di George Orwell. L’ultimo lavoro di Jurij Družnikov è già un classico della grande Letteratura mondiale. L’unico peccato mortale è non leggerlo.

  • User Icon

    Lorenzo SK

    28/07/2008 17:47:14

    Meglio la parte relativa a Stalin, del quale riesce a far emergere un' impressione inquietante. Per il resto trama piuttosto sconclusionata e personaggi poco convincenti. A tratti irritante. Non si capisce se è un giallo o un racconto surreale. Ironia e umorismo non pervenuti. Come al solito i riferimenti in copertina sono fuorvianti: a leggerli sembra il capolavoro del secolo. Una frase, attribuita all'autore, dice che questo è il suo romanzo migliore. E chissà come sono gli altri!

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione