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Oscar Wilde

Traduttore: M. Tibaldi Chiesa
Editore: Hoepli
Anno edizione: 2007
Pagine: XXIV-248 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788820339159

Questa raccolta si sofferma su una delle parti meno note della produzione di Oscar Wilde: le fiabe. Non si troveranno qui motti di spirito corrosivi, brillanti paradossi ma un mondo incantato fuori dal tempo, dove la vecchia Inghilterra, si mescola a un Oriente di fantasia e al mondo di principi e re. Oltre alle celebri Il principe felice e L'usignolo e la rosa sono da apprezzare gioielli meno conosciuti come Il compleanno dell'Infanta dove il mondo della corte di Spagna è ricostruito con mano maestra dallo scrittore irlandese. Le tavole di Elena Sicher restituiscono con un tocco delicato il mondo fantastico delle antiche fiabe.

Il Principe Felice - L'Usignolo e la Rosa - Il Razzo Eccezionale - Il Pescatore e la sua Anima - Il Bimbo-Stella - Il Gigante Egoista - Il Giovane Re - Il Compleanno dell'Infanta - L'Amico Devoto.

Recensioni dei clienti

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    gianni

    17/05/2010 17.15.10

    Per ora, a mia conoscenza, di gran lunga il miglior Oscar Wilde. I racconti contenuti in questa raccolta: Il principe felice, L’usignolo e la rosa, Il gigante egoista, L’amico devoto, Il ragguardevole razzo, pur se non tutti dello stesso livello sono tra i più bei racconti, e non solo racconti per bambini, che mi sia mai capitato di leggere. Il gigante egoista poi non sono in grado di finire di leggerlo senza commuovermi come se fosse la prima volta che lo leggo (anche se in realtà l’ho letto un gran numero di volte). Tutti questi racconti, o favole, come le classifica il volume I Meridiani che li/le raccoglie, sono sicuramente pervasi da uno spirito romantico anche se in alcuni di essi cominciano ad essere presenti alcuni temi di denuncia sociale che mettono in discussione il pensiero borghese dell’epoca. Quasi sempre è presente inoltre il pensiero cristiano che raggiunge la sua apoteosi nel racconto Il gigante egoista. Secondo me risultano anche ottimi racconti per lo scopo per cui sono stati scritti (Wilde gli aveva scritti come storie da raccontare ai suoi figli, allora molto piccoli). E’ vero le storie sono tristi, a volte anche molto tristi, ma almeno hanno un contenuto; non hanno niente a che vedere con molte delle storie “moderne” scritte forse secondo grandi principi pedagogici ma che sono solamente di una banalità e di una vuotezza di contenuti disarmante, ed i bambini credetemi se ne accorgono.

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