Principessa Casamassima

Henry James

Traduttore: F. Cordelli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 5
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 settembre 2012
Pagine: XXXI-512 p., Brossura
  • EAN: 9788811361268
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Descrizione
Con "Principessa Casamassima" James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte. Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1888, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un'organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina - la principessa Casamassima - con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell'allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni. Anche in queste pagine, nonostante l'inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere "reale" e "romantico", ponendo "il centro del soggetto nella coscienza del personaggio".

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    Giuseppe Russo

    30/05/2018 15:12:38

    Romanzo della disillusione, più che del disincanto, ma anche teatro di conflittualità fra tipi psicologici che dovrebbero incarnare diverse regioni della società vittoriana, «Principessa Casamassima» è in realtà una delle opere meno riuscite di James, e per una ragione tangibile: il Leitmotiv che fa da guida all’intera narrazione, ossia la rabbia dei circoli rivoluzionari proletari di fine ’800, è qualcosa di troppo lontano dal suo mondo, dall’ambiente in cui l’autore viveva e che ben conosceva. Tuttavia si notano interessanti echi flaubertiani nella trattazione del rapporto individuo-collettività: una delle protagoniste, ad esempio, «racchiudeva in sé il vociare scanzonato e ignorante delle masse e partecipava della loro consapevolezza che, se un giorno fosse stato necessario usare la forza, l’avevano a portata di mano» (p. 106). Sono parole simili a quelle che si incontrano qua e là ne «L’educazione sentimentale» , dato il proverbiale disprezzo che Flaubert provava verso le masse urbane.

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