La profezia dei Romanov

Steve Berry

Traduttore: B. Verri
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 luglio 2014
Pagine: 391 p., Brossura
  • EAN: 9788850236114
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Recensioni dei clienti

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    nicolai

    06/03/2015 17:37:03

    Bello avvincente scorrevole, certo non è un trattato storico ma è pieno di ricerche esatte e puntuali. Sono attualmente ricoverato e mi fa una compagnia meravigliosa. Da leggere

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    Attilio Alessandro

    05/03/2015 17:24:11

    Bellissimo romanzo molto ben costruito ma con troppe sparatorie. L'analisi e l'assunto storici sono perfetti. Sono ricoverato in un Ospedale ortopedico e il libro mi fa grandissima compagnia

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    annarita andriola

    31/08/2011 23:27:22

    Scusate potete gentilmente spiegarmi come potevano essere coevi Lord e Heyes a Stalin Khruscev e Lenin. Qualcosa mi sfugge. come poteva Lord lavorare con Heyes e quest'ultimo partecipare ad incontri con i suddetti personaggi? Grazie sono curiosa

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    Massimo

    31/08/2010 09:04:15

    Quarto libro di Berry che leggo, il migliore dei quali è secondo me “Il terzo segreto” (ma non ho ancora letto gli ultimi due). Interessante e ben sviluppata l’idea di riprendere la fine misteriosa dei Romanoff e le analisi socio-politiche di allora per capire meglio il contesto storico di un paese così complesso e controverso come l’ex Unione Sovietica. Come sempre Steve Berry è molto bravo nel miscelare riferimenti storici a personaggi ed argomenti da lui inseriti, rendendo il tutto coinvolgente. Più o meno dalla seconda metà del libro il ritmo diventa più incalzante e si avvicina meglio all’elevato standard narrativo dell’autore, con azione e colpi di scena che non mancano. Non mi tornano del tutto i conti relativi alle dodici vittime citate più volte nel racconto in quanto a me risulta ce ne sia una in più (non specifico chi sia per non svelare troppo la trama), ma ovviamente è un dettaglio. Pur sapendo bene che piega prendono questi tipi di racconti, nei quali uno o più dei protagonisti riescono a superare rischi e prove di ogni genere rimanendo miracolosamente incolumi, mi sembra che il nostro Miles Lord abbia più vite di un gatto ed una fortuna fin troppo sfacciata, anche se ovviamente il tifo è tutto per lui. Per quanto ovviamente frutto di fantasia, l’ipotesi del ritorno al potere di uno Zar nell’attuale Russia ha un suo fascino e forse troverebbe ancora il sostegno di una buona fetta della popolazione russa, per insoddisfazione verso l’attuale stato in cui versa e per un recupero di fasti e tradizioni ancora presenti nella memoria storica di molti.

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    Flavia

    11/04/2010 15:13:25

    Bello come tutti i suoi romanzi mi ha catturata dalla prima all'ultima pagina, consigliatissimo!!!

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    laura

    15/10/2009 20:59:25

    è il primo libro che leggo di questo autore, ma mi è piaciuto tantissimo, coinvolgente. non vedevo l'ora di arrivare alla fine per scoprire tutto.....il protagonista è un po' lento a capire, cmq bello. ne acquisterò un altro sicuramente.

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    CRISTINE

    12/09/2009 00:10:06

    Volevo subito rettificare una cosa vista nei commenti. Alessio era malato di EMOFILIA, non epilessia. Trasmessa tramite sua madre e dalla sua famiglia. Così le figlie di Alessandra e Nicola se avessero avuto figli, avrebbero molto probabilmente trasmesso tale malattia. Direi che mi e'piaciuto nell'insieme, anche se non l'ho considerato attendibile ma solo un romanzo. Fin dalle medie ho sempre avuto interesse per questa famiglia imperiale. La fine del libro e' davvero fantasiosa. Sinceramente non mi interessava sapere del carattere dell'avvocato ma di com'era quella famiglia.

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    Elisa

    28/01/2009 18:20:11

    Bello! MI è proprio piaciuto. Finalmente un romanzo che intreccia storia e mistero senza seguire l'ormai scontato filone di Leonardo, il Graal, Gesù e i Templari. La trama è interessante e la narrazione veloce; sinceramente l'imprecisione di carattere scientifico ( il dna mitocondriale) penso sia una svista che non modifica il contenuto - insomma una parentesi e nulla più. Però mi apettavo un finale diverso! Non credevo che il nuovo zar sarebbe stato davvero incoronato. Continuerò a leggere i romanzi di questo autore!

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    paolo p.

    19/11/2008 09:21:31

    molto avvincente...da laggere..

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    Paolo

    11/11/2007 17:38:24

    Sulla scia dei suoi precedenti racconti, fluido e appassionante. Consigliato

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    Davide

    28/08/2007 22:41:26

    Berry si conferma un grande autore, con questa storia appassionante da leggere tutta d'un fiato. Molto bello il resoconto sulla famiglia Romanov, un po' meno credibili le vicende ambientate ai giorni nostri.

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    dama

    19/07/2007 17:32:42

    Deludente e superficiale nella ricostruzione storica. Mi è sembrato debole anche nel tipo di narrazione e nella presentazione dei personaggi. La trama è a tratti anche prevedibile e un pò banale... L'unico dato positivo è la curiosità natami per il destino dei Romanov....

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    francesca

    12/07/2007 15:23:22

    Non riesco davvero a capire come si possa trovare qualcosa di bello in questo libro, il tema è sicuramente interessante ma la trama è scontata! Le vicissitudini del protagonista sono credibili quanto quelle di Beautiful!

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    apofis

    20/06/2007 23:32:39

    davvero interessante ed originale l' argomento riguardante la tragica fine dei romanov.unica nota dolente, la fine un pò approssimativa e sicuramente troppo "americanizzata"

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    Oscura

    12/06/2007 08:26:30

    Avrei dato volentieri un voto più alto a questo romanzo, che è avvincente e scorrevole e soprattutto ha il pregio di costruire la sua trama non sull'ennesimo ritrovamento di Vangeli di Gesù, della Maddalena, ecc. o sui superinflazionati ed onnipresenti Templari. Purtroppo ci sono due nei. In primis i personaggi sono piatti, piattissimi, privi di qualsivoglia caratterizzazione, e talvolta stupidissimi (non faccio esempi per non rivelare la trama). E secondo, ma per me veramente grave, si auspica che un autore, che sembra essere attento ed ha cercato di mantenere verosimiglianza storica documentandosi, non dica castronerie scientifiche, soprattutto quando parla di DNA. Ed invece, eccola là la perla, il nipote maschio dello zar (figlio del figlio) ha lo stesso DNA mitocondriale del nonno: penso che con l'attuale diffusione delle conoscenze biologiche, ormai la maggior parte delle persone (ma comunque uno scrittore un minimo attento e meticoloso) sappiano che il DNA mitocondriale è ereditato solo per linea matrilineare e non mi addentro nei particolari (a chi vuole approfondire, basta un libro di biologia delle superiori, ma forse anche solo delle medie). E questo pressappochismo non lo perdono!

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    Albano

    30/05/2007 14:51:57

    Veramente molto bello e avvincente. Steve si sta confermando un dei migliori scrittori del genere.

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    franco

    18/05/2007 09:12:05

    FANTASTICO

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    nick

    16/05/2007 16:51:24

    Bello e avvincente. Di sicuro il libro più riuscito di Steve Berry. Ma le qualità migliori sono la semplicità e la linearità del linguaggio e la scorrevolezza del testo, qualità di cui la grandissima parte degli odierni novelists mostra di essersi dimenticata.

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    Gappa

    19/04/2007 15:07:01

    Ottimo: interessante, originale, ben scritto; la trama è accattivante come quella di un libro di Ken Follet, anche se i personaggi vengono descritti con meno completezza. Il lato storico è molto interessante anche perchè è un argomanto originale del quale poco si conosce. Ha il "difetto" di seguire il filone di Dan Brown! Comunque lo consiglio perchè è proprio bello.

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    Daniela

    12/04/2007 15:30:19

    Ho finito il romanzo giusto ieri sera; é il primo di Berry che leggo, attirata dalla curiosità che mi attanaglia da qualche tempo a questa parte, ovvero quella sul destino della famiglia Romanov. Ho recuperato anche le altre due opere pubblicate in italiano dello stesso autore, quindi é inutile dire che questa "profezia" mi é piaciuta davvero molto! Stile scorrevole e trama coinvolgente, lo accosto alla prosa di Dan Brown, su cui si può dire qualunque cosa, ma certo non che scriva male! (a me comunque piace molto) Auspico al più presto che il signor Berry sforni altri romanzi altrettanto avvincenti (anche se ho visto nella sezione inglese del sito che ce ne sono almeno già altri due, "The amber room" -citata anche dallo stesso Berry alla fine del libro- e "The Alexandria link", che già dal titolo mi ispira...). In parole povere, consigliatissimo!

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