Il profumo delle foglie di limone

Clara Sánchez

Traduttore: E. Budetta
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 novembre 2012
Pagine: 364 p., Rilegato
  • EAN: 9788811684220
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,34

€ 5,34

€ 9,90

5 punti Premium

€ 8,42

€ 9,90

Risparmi € 1,48 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    domi

    06/07/2018 14:38:30

    Libro assurdo, pieno di incongruenze. Orrendo. Sembra scritto da una giovincella che vuole fare la grande.

  • User Icon

    Kahlan

    01/06/2018 19:02:31

    Noioso e banale. Ho faticato a finirlo. Mai letto libro peggiore. Sconsigliatissimo.

  • User Icon

    Antonio

    29/04/2018 08:58:04

    Squisito, ma senza pretese

  • User Icon

    Elena

    27/04/2018 12:03:55

    Questo libro mi è stato regalato, avevo letto un altro libro della stessa scrittrice che avevo trovato noioso e senza trama. Questo al contrario mi è piaciuto per la scorrevolezza nella lettura, fatti un po' fantasiosi a volte un po' troppo ma nonostante ciò l'ho letto tutto d'un fiato, speravo in un finale diverso ma ha anch'esso la sua giusta morale.

  • User Icon

    Enzo

    29/03/2018 21:04:29

    Personaggi improbabili, trama sfilaccitata, e poco credibile in più punti. Mi sorprende abbia avuto così tanto successo. Peccato, perché lo spunto era interessante, ma l'autrice sembra essere rimasta all'inizio della vena creativa, sembra essersi fermata senza sapere come sviluppare la storia. Storia che infatti delude, perché non accade nulla e il finale è da commedia USA di second'ordine.

  • User Icon

    silvia

    18/10/2017 08:21:42

    Ho divorato pagina per pagina questo libro. Bellissimo.

  • User Icon

    Anna Rita

    02/09/2017 13:38:27

    “Il profumo delle foglie di limone” è il libro più venduto dell’anno 2011 e negli anni a seguire resterà in classifica per ben cinque anni. Clara Sánchez è una delle autrici spagnole più amate dal pubblico italiano, conta numerosi romanzi pubblicati ad oggi. Inizialmente l’ho reputato “sopravvalutato”, il mio pensiero era sempre lo stesso: “Ma davvero?” I personaggi protagonisti mi infastidivano, un vendicatore nascosto dietro a degli asciugamani dichiara guerra a un criminale nazista e a sua moglie, una ragazza di nome Sandra impicciona, invadente che finisce sempre a casa dei due anziani, addirittura sperando che essi possano lasciarle tutto in eredità. (tranquilli non è spoiler) Proseguendo nella lettura ho cominciato ad apprezzarlo, notando anche una crescita del personaggio femminile e sicuramente, con lei, anche dell’autrice. Juliàn per me diventa una specie di nonno adorabile e Sandra una donna coraggiosa, senza accorgermene ho cominciato ad affezionarmi a loro. La storia attira il lettore in un ambiente moderno, non manca però di descrivere quel passato crudele legato al nazismo che sarà l’epicentro di tutto il libro. L’autrice evidenzia, nel suo romanzo, un aspetto decisamente interessante: l’apparenza. “Da giovani l’arroganza è più visibile, è nel corpo, nel modo di camminare, in un collo più lungo e di conseguenza in una testa più alta, in uno sguardo più fermo. Da vecchi, i corpi decrepiti ammantano la malvagità di un’apparente bontà e la gente tende a considerarli inoffensivi: ma ero vecchio anch’io, e il vecchio Fredrik Christensens non poteva ingannarmi.” [Cit. Il profumo delle foglie di limone] Un’anima nera non diventa bianca solo perchè passa il tempo che ruba essenza vitale al corpo. Un cambiamento implica l’abbandono di orgoglio, superbia, supremazia, ammissione di colpe, volontà di rimediare, responsabilità delle conseguenze e soprattutto cura in toto del cambiamento stesso. Scegliere questo libro significa circondarsi di mistero e intrighi.

  • User Icon

    carmela

    14/07/2017 13:40:03

    molto bella la trama, ma mi aspettavo un finale più esaltante.

  • User Icon

    Stefano

    15/05/2017 21:16:21

    Sono arrivato alla fine con la speranza che succedesse qualcosa di significativo, ma è stata una delusione totale. Personaggi poco credibili, trama insipida, scrittura davvero povera. Peccato perchè lo spunto iniziale poteva portare a ben altra conclusione, invece la lettura di questo romanzo è davvero tempo sprecato.

  • User Icon

    Manlio

    07/10/2016 16:48:40

    Francamente incomprensibile il successo di questo romanzo. Personaggi improbabili, nessuna profondità, scrittura scolastica e a tratti imbarazzante. Mi sono imposto di arrivare alla fine, ma che fatica...

  • User Icon

    silvia

    08/09/2016 21:50:12

    Nonostante fossi molto diffidente ho deciso di leggere "finalmente" questo libro pubblicizzato come un capolavoro, emozionantissimo ecc ecc, proprio in concomitanza dell'uscita del seguito..ecco, mi sono ritrovata in mano una storia scritta sul nulla..per descriverlo userei la parola surreale..tratta un evento storico purtroppo reale e gravissimo e che tutti conoscono rimanadandolo ad una storia senza nè capo nè coda, con due protagonisti improbabili e, a mio avviso molto antipatici, circondati da altrettante figure irrilevanti..io non ne ho proprio capito il senso,non mi sono mi sentita coinvolta e a tratti ho pessato che fosse un libro di fantascienza tanto mi sembravano astratte le situazioni raccontate..non do il minimo solo ed esclusivamente per lo stile piuttosto scorrevole dell'autrice.

  • User Icon

    ELISA GAETTI

    26/08/2016 13:00:05

    E' davvero brutto, non riesco a spiegarmi i numerosi premi. Noioso, ripetitivo, personaggi mal delineati, dialoghi ridicoli e trovate surreali. Sconsigliato.

  • User Icon

    alex

    10/02/2016 12:23:14

    Un giallo in versione iberica ... non fa per me!

  • User Icon

    Nadia

    02/09/2015 19:12:30

    Peccato che non ci sia il voto 0 altrimenti glielo darei!!!

  • User Icon

    Iryna

    13/07/2015 20:58:44

    Vorrei aggiungere il mio voto a quelli che hanno dato a questo libro un giudizio negativo. La cosa, che e' piu' bella e' la copertina. Invece, il contenuto e' molto deludente. E' davvero scritto male, non ti incolla alle pagine. Lo spunto e' molto promettente, ma poi' non succede proprio niente. Non capisci proprio niente di che cosa voleva raccontare l'autrice. I personaggi sono poco verosimili e non sono approfonditi bene. La narrativa e' molto lenta e a tratti anche noiosa. Non considerei questo libro non solo come un capolavoro ma neanche come un bel libro. Lo sconsiglierei anche come lettura sotto ombrellone. Sicuramente, non leggero' piu' i libri di questa scrittrice. Il mio voto 2 solo per la bella copertina.

  • User Icon

    Andrea-L

    05/05/2015 23:47:29

    Dietro ad una copertina e ad un titolo che richiamano più i romanzi rosa (il titolo è stato fortemente cambiato rispetto all'originale - secondo me, tra l'altro, molto più brutto), si nasconde un bel romanzo di suspense, che affronta il tema della vendetta. Poco importa se il ritmo è blando e le vicende ruotano principalmente attorno a quelle di una famiglia di ottantenni. I due personaggi principali sono convincenti, forse anche per la loro fragilità, che rende temibili anche dei nemici fortemente debilitati. La narrazione fatta da entrambi a capitoli alterni, permette all'autrice di raccontare la stessa storia da due punti di vista diversi. Forse, ad un certo punto, mi aspettavo un precipitare degli eventi, ma il libro ha una sua coerenza di fondo ed una degna conclusione. L'ho trovato davvero piacevole da leggere, equilibrato e ben scritto. Lo consiglio e leggerò altri libri dell'autrice.

  • User Icon

    Marcello

    21/03/2015 10:29:12

    Ho appena finito di leggere questo libro , l'ho trovato bellissimo mi ha trascinato pagina dopo pagina , la scrittrice devo dire è stata magnifica nel narrare la storia, i personaggi erano ben fatti, insomma questo libro merita pieno la fama che si è guadagnato, non ho trovato un punto a sfavore anche sforzandomi, la storia scorre che è una meraviglia e ti lascia col fiato sospeso fino alla fine! consigliatissimo!

  • User Icon

    Marcello

    21/03/2015 10:28:56

    Ho appena finito di leggere questo libro , l'ho trovato bellissimo mi ha trascinato pagina dopo pagina , la scrittrice devo dire è stata magnifica nel narrare la storia, i personaggi erano ben fatti, insomma questo libro merita pieno la fama che si è guadagnato, non ho trovato un punto a sfavore anche sforzandomi, la storia scorre che è una meraviglia e ti lascia col fiato sospeso fino alla fine! consigliatissimo!

  • User Icon

    alda

    24/02/2015 14:59:58

    Noioso, superficiale, per nulla emozionante. In certi punti insopportabile.

  • User Icon

    Ida

    28/01/2015 17:45:16

    Anche io non riesco a capacitarmi di come questo libro abbia fatto così tanto successo! Trama che inizialmente promette bene ma che non decolla! Noioso, ripetitivo, con uno svolgimento lento e senza senso! In ogni pagina che sfogli speri sempre in una svolta che però non arriva mai! Purtroppo Mediocre! :(

Vedi tutte le 296 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione


Lo que esconde tu nombre, quello che il tuo nome nasconde: il titolo originale del libro di Clara Sánchez suona oscuramente minaccioso, a differenza di quello in italiano, “Il profumo delle foglie di limone”. Molto più adeguato alla trama del libro: la caccia a due criminali nazisti che si nascondono dietro l’innocuo aspetto di anziani turisti che si scaldano le ossa al sole delle spiagge spagnole. Ci sono due voci narranti nel romanzo, le voci di due personaggi lontani l’uno dall’altro per età, sesso, esperienze di vita. Julián è un uomo anziano scampato ai campi di concentramento nazisti, dove era stato internato come prigioniero politico. Ora vive a Buenos Aires. Arriva nel paesino spagnolo perché ha ricevuto una lettera dall’amico Salva, suo compagno a Mauthausen, adesso in una casa di riposo sulla costa spagnola. Dentro la lettera c’era un ritaglio di giornale con una foto di due membri della comunità norvegese in Costa Blanca. L’uomo e la donna della foto sono invecchiati rispetto a come li ricorda Julián, ma perfettamente riconoscibili: sono Fredrik e Karin Christensen che continuano a riapparire negli incubi di Julián e di Salva. Sandra è poco più che trentenne, un anellino al naso, ciocche rosse nei capelli. È incinta, ma non è certa di voler sposare il padre del bambino. È venuta a stare per un po’ di tempo nel villino estivo della sorella. Un giorno accusa un malore sulla spiaggia, e viene soccorsa da Fredrik e Karin. Inizia così un’amicizia improbabile tra la giovane Sandra e quelli che fanno di tutto per presentarsi come “nonni sostituti”. I vantaggi per Sandra sono evidenti: la villa dei norvegesi è splendida; lei viene pagata per fare la dama di compagnia della vecchia Karin; inizia a fantasticare di poter diventare l’erede dei due vecchi. Gli scopi dei Christensen nel coltivare l’amicizia della spagnola sono molto più ambigui; ad un certo punto nella mente di Sandra affiora il ricordo del film Rosemary’s baby… È chiaro, a questo punto, che Sandra, nella sua ingenuità (diciamo pure nella sua ignoranza), può diventare un aiuto inconsapevole per Julián, che sente di avere il dovere di proseguire da solo nella caccia ai nazisti, seguendo la traccia dell’amico Salva che è morto prima che lui arrivasse. Pur sentendosi in colpa, Julián sfrutta l’intimità che Sandra ha con gli ex aguzzini (un criminale può mai diventare un ex criminale?), fa di lei la sua infiltrata, la mette più di una volta in situazioni pericolose per ottenere prove certe che i Christensen siano veramente le persone che lui pensa; per verificare che non siano i soli nazisti che si sono rifatti una vita al sole godendo scopertamente delle ricchezze rubate alle loro vittime. Il profumo delle foglie di limone ha un ritmo velocissimo, è impossibile interromperne la lettura, presi dalla curiosità di sapere cosa stiano tramando i vecchi nazisti e quale sia la composizione delle fiale che si iniettano, con il fiato sospeso per i rischi che corre Sandra nella sua incoscienza, seguendo le orme di Julián che ormai non si accontenta più di aver trovato “solo” due vecchie conoscenze e che diventa un altro “nonno sostituto” per l’amabile Sandra (la quale pare conoscere molto poco la storia d’Europa nel ‘900). Il lettore più sensibile, tuttavia, può finire per risentirsi un poco nell’essere letteralmente irretito dalla narrazione. Perché una parte lucida della sua mente avverte che la vicenda dei cacciatori di nazisti sfrutta la fascinazione del Male che si è attuato nel modo scientificamente programmato che sappiamo, e fa sembrare una eccitante avventura la ricerca dei colpevoli.

Recensione a cura di Wuz.it