Pronto soccorso. Storie di un medico empatico

Pierdante Piccioni,Pierangelo Sapegno

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 221 p., Brossura
  • EAN: 9788804675211
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,72
Descrizione

Per chi ci lavora, a contatto con il dolore delle persone, il pronto soccorso di un ospedale è una trincea quotidiana, una frontiera sospesa tra la malattia e la salvezza. Pierdante Piccioni, però, non è un medico qualunque.

Nel 2013, a causa di una lesione alla corteccia cerebrale ha perso la memoria e si è risvegliato dodici anni prima della realtà che stava vivendo. Dodici anni inghiottiti in un buco nero. Da lì è ripartito con fatica, tra depressione e rabbia, e ha combattuto con tenacia per riconquistare la propria vita, i propri affetti, il proprio posto nel mondo. Lui, il dottor Amnesia, ora è di nuovo un primario di pronto soccorso. Ma adesso che è in prima linea, resta ancora un paziente costretto a fare i conti con la disabilità, ed è forse questo ad avergli fatto maturare una nuova empatia nei confronti di chi è malato: ne conosce le sofferenze, ne comprende il disagio dinanzi a quell'elefantiaco «emporio della salute» che è l'ospedale. Avendo vissuto tutto ciò sulla propria pelle, in ogni occasione cerca di comportarsi come avrebbe voluto che i medici avessero fatto con lui, una condizione che se da un lato lo premia, dall'altro emotivamente lo sfinisce. Scenario del suo ostinato lottare contro vecchi schemi e abitudini è il pronto soccorso, un luogo di confine dove le vite di molti, con le loro incredibili storie, sembrano incrociarsi senza un senso apparente, paradigma di una società nella quale lo stesso Piccioni spesso si sente un reduce senza futuro, costretto ad aspettare ancora il miracolo più grande, quello che gli deve restituire, insieme alla memoria, tutte le emozioni perdute e il senso di un'esistenza da riallacciare. Ma forse quel miracolo è semplicemente un segreto che sta dentro di noi. È la passione di vivere, la stessa passione che lo spingerà ad andare oltre il suo ruolo di primario, per inventarsi un nuovo lavoro, occupandosi dei pazienti più fragili, dei più soli, degli ultimi. Di quello che lui è stato e che, in fondo, ancora lo definisce: essere «diversamente normale».

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    RossaMina

    13/06/2017 07:16:26

    Non sapevo se leggere questo libro per non rovinare il bellissimo precedente "meno dodici" il libro più emozionante che abbia mai letto.... Cosa avrà ancora da raccontarci questo dottore che scrittore non è? Ed effettivamente niente a che vedere: il capitolo precedente doveva chiudersi così, con questa esperienza fantascientifica. Questo è il racconto di vari episodi che succedono nei Pronti Soccorsi italiani, in questo caso seguiti da un medico che è stato lui stesso paziente. Meno male che ci sono ancora dottori così, ma per il libro….bastava il primo. Tre stelle perché all’altro non ne ho potute dare dieci.

Scrivi una recensione
Guardo la finestra. I vetri sono come imburrati da questa luce quasi fisica che si rovescia sullo scrittoio davanti a me, con le buste aperte, i fogli composti su due pile, una penna grigia e il computer spento. Sullo scaffale laccato ci sono altri faldoni ammucchiati, e le pareti hanno lo stesso odore della tinta, di gheriglio di noce, come di vaniglia, o di vernice da davanzale. Sono tornato dov'ero quando non sono esistito, a fare tutto quello che ho fatto senza sapere di averlo fatto. Eccolo, Dottor Amnesia, il dottore senza memoria, che vive la stessa pena delle persone che visita. Ho perso la memoria in un incidente d'auto, risvegliandomi dodici anni prima. Cioè, ho avuto l'incidente il 31 maggio 2013 e sono tornato alla vita dopo sei ore di coma, convinto che fosse il 25 ottobre 2001. Dodici anni della mia vita erano stati cancellati.