Un prosciutto e dieci ducati

Enrico De Agostini

Editore: IoScrittore
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 15 giugno 2016
Pagine: 196 p.
  • EAN: 9788867200849
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 11,25

€ 15,00

Risparmi € 3,75 (25%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Gorgo

    05/01/2018 18:52:26

    Il 1799 in provincia (o in periferia). Libro di piacevole lettura: storia intrigante, ambientazione e riferimenti storici curiosi e curati senza alcuna pedanteria, personaggi vivi, narrazione spesso ironicamente didascalica. L’inconsueta veste editoriale concessa a un’opera prima faceva un po’ temere, ma la scommessa è stata vinta: rari i refusi, le piccole contraddizioni e il linguaggio talvolta singolarmente arcaico talvolta piatto e frusto si potevano evitare con un editing più accurato; ma più spesso le espressioni sono pregnanti, le similitudini brevi e ironiche. Un po’ diseguale la narrazione nel contrasto fra le parti dedicate al protagonista, in cui la voce narrante è colta e misurata, e dall’altro lato le scene di massa o quelle in cui ci sono popolani, con voce narrante verghiana, da anonimo popolano, corposa e sarcastica. La nota, nonché la prefazione di un assai entusiasta docente universitario, giocano su verità e finzione: “l’autore ha attinto con libertà, ma con scrupolo filologico e metodo storico [??], alla congerie del vastissimo materiale memorialistico” della sua famiglia. Il difetto principale del romanzo sta forse proprio nell’eccessiva fedeltà alla fonte storica e al protagonista: le scene drammatiche non raggiungono quasi mai l’acme, le violenze perpetrate sono spesso solo tentate, i “miracoli” salvatori sempre letti con scetticismo e quindi mai spiegati del tutto. Le migliori scene? Quelle popolari, in cui è maggiore la libertà d’invenzione, la libertà di svariare rispetto all’“understatement” da diplomatico, al misurato razionalismo dell’autore che egli ha proiettato di riflesso sul suo antenato-personaggio. Storici, assai realistici ma per certi versi attuali gli scontri di potere tra notabili meridionali, spesso provenienti dalla rampante borghesia rurale, che talvolta usavano per i loro scopi anche malviventi locali o veri e propri briganti, dotati questi ultimi di bande numerose e impuniti grazie alle connivenze.

  • User Icon

    Everaldo Russo

    11/01/2017 20:32:00

    Romanzo avvincente,una storia narrata con maestranza come una diapositiva reale di un tempo a noi passato non facile e travagliato.Valido anche per gli appassionati di Storia meridionale e preunitaria.Nel lieto fine un esempio umano del trionfo del bene sul male.Il Sannio e' anche questo.Grazie sig.De Agostini

  • User Icon

    Giusy Nazzaro

    03/09/2016 10:34:39

    Romanzo appassionante, ricco di suspense e di colpi di scena, che racconta in maniera minuziosa e diretta la quotidianità di questo sperduto e meraviglioso angolo di mondo, in un periodo storico caratterizzato da cambiamenti epocali. Un romanzo che si ama da subito, pagina dopo pagina, e "la fame di sapere" non si placa e si continua a leggere per ore ed ore senza rendersene conto, in un susseguirsi di avvincenti episodi. Il lettore diventa uno spettatore della storia e si compie quella sorta di magia (che può essere vissuta solo attraverso i libri) grazie alla quale si sente forte il desiderio di chiudere gli occhi e immaginare e ritrovarsi lì a rivivere le stesse emozioni dei protagonisti. Don Giovanni filo borbonico o giacobino? Qualunque cosa sia stato,resta comunque come un personaggio positivo, che rispecchia in pieno la caparbietà e la fierezza della gente del Sannio ed in particolare dell'alto Tammaro, che ha saputo risollevarsi sempre e comunque da ogni catastrofe. ...in attesa di un nuovo entusiasmante romanzo... Magari in qualche cassetto dimenticato della sua antica dimora è racchiuso un altro "papiello" pronto a prendere vita... Apra tutti i cassetti della sua anima e ci doni ancora parole. Grazie dal profondo del cuore per aver spalancato questa finestra sulla storia, la nostra storia.

Scrivi una recensione