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Chiara A. Ripamonti, Carlo A. Clerici

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2008
Tipo: Libro universitario
Pagine: 240 p. , Brossura

55 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Medicina - Altre branche della medicina - Psicologia clinica

  • EAN: 9788815113962

Recensioni dei clienti

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    Diego Baggetti

    16/01/2014 17.26.37

    E' un testo introduttivo molto interessante rispetto alle problematiche psichiche di adattamento alle malattie. Chiaro e didatticamente utile. E' appena uscito (2014) il seguito ideale scritto da Carlo Alfredo Clerici e Laura Veneroni "La psicologia clinica in ospedale. Consulenza e modelli di intervento" sempre edito dal Mulino (Bologna) dedicato agli aspetti teorici e pratici dell'intervento di psicologia clinica in ospedale.

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    Giovanna Tatti

    03/04/2008 20.02.17

    Il libro di Carlo A. Clerici e Chiara Ripamonti ha sicuramente il pregio di affrontare trasversalmente le varie sfaccettature dell’interfaccia della relazione medico - paziente. Nello scorrere delle pagine ci si fa un quadro quanto mai esaustivo, anche da un punto di vista storico, di come il paziente si rapporti e si confronti con la malattia, in genere, e con la propria patologia, in particolare. Gli autori si curano di non trascurare gli effetti che la patologia e la sua terapia hanno, non solo nei pazienti, ma anche, indirettamente, sui familiari. Il paziente vive una vita di relazioni affettive e sociali che necessariamente saranno colpite dall’entrata in scena della malattia, con tutti i suoi riscontri fisiopatologici e psicologici. Nella trattazione si dedica, inoltre, ampio spazio al trattamento dei pazienti minorenni e alla cura dell’adolescente, nonché alla costruzione dell’alleanza terapeutica. Si fa molta attenzione al ruolo della famiglia, vista come utilissima risorsa, qualora si intraprenda un percorso terapeutico che vede il paziente e i familiari co-responsabili insieme all’equipe del progetto di cura e del suo processo. A cappello, si dedica una cura particolare al vissuto dell’operatore e al ruolo della formazione, fino a pochi anni fa molto lacunosa, rispetto alle dinamiche di cura con pazienti gravi e con quelli capaci di poca compliance. L’operatore deve spesso scontrarsi, specialmente con pazienti gravi, con l’ineluttabilità della morte che mette a dura prova l’onnipotenza che sottende ad alcune scelte di professione con forti spinte altruistiche. Si analizzano in dettaglio il ruolo dell’individualità dell’operatore, sia esso medico o infermiere, e quello dell’ambiente lavorativo. In un’ottica di intervento, ma anche di prevenzione. Un dettagliato e ben pensato indice permette la consultazione celere degli argomenti di interesse; un’accurata e ricca bibliografia fornisce utili spunti riflessivi e di lettura. La completezza ricercata e la chiarezza di stesura, rendono questo manuale di agile

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