Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 febbraio 2011
Pagine: 228 p., Brossura
  • EAN: 9788806206567
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Descrizione
A raccontarci Pulce e il suo mondo speciale è la sorella Giovanna, con la sua voce ironica, candida, intelligente, divagante. Pulce è una bambina allegra, a cui piace infilarsi negli abbracci degli sconosciuti, stritolarti più forte che può. Quando un giorno, come tutti i giorni, mamma Anita va a prenderla a scuola, Pulce non c'è. "Provvedimenti superiori" hanno deciso che loro non sono più dei buoni genitori, e Pulce è stata portata nella comunità Giorni Felici. Anita e Giovanna possono farle visita una volta alla settimana, "sotto lo sguardo soldato di un'educatrice". Papà Gualtiero, invece, sua figlia non può vederla, perché su di lui grava una mostruosa accusa. Giovanna ha solo tredici anni quando comincia questa "storiaccia". È una ragazzina curiosa, con qualche tic nervoso e un gruppetto di amici immaginari. E proprio grazie alla sua immaginazione vispa e intelligente, alla sua potente capacità inventiva, Giovanna ci racconta senza retorica e senza patetismi lo scontro tra mondo adulto e infanzia, tra malattia e normalità, tra rigidità delle istituzioni e legami affettivi. Il suo sguardo singolare, il suo punto di vista spostato, ci fa vedere improvvisamente le cose, rende intellegibile ciò che anche gli adulti faticano a capire.

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Recensioni dei clienti

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    Luciano

    15/06/2015 17:48:36

    Questo e' un gran bel libro e faccio fatica a capire come altri lettori non se ne siano resi conto. La famiglia Camurati e' quasi sola nel combattere un malinteso giudiziario di grandi dimensioni e, per farlo, ricorre (anche) all'umorismo e all'autoironia. Qualche pagina alla fine e' effttivamente di troppo, ma le prime cento pagine sono potentissime. Da far leggere nelle scuole.

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    Francesca91

    19/05/2014 10:00:40

    Superbo. L'autrice è riuscita a raccontare una storia importante con leggerezza, ironia, senza dimenticare la serietà degli avvenimenti. Uno stile fresco, che dà vita al libro, che scorre via velocemente. Superconsigliato, ma non a tutti. Per apprezzare questo capolavoro ci vuole lo spirito giusto, forse lo stesso con cui la piccola Giovanna affronta l'intera vicenda.

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    Chiara

    13/02/2013 21:45:11

    Ho visto l'intervista fatta dalla Bignardi 3 anni fa, ma solo in questi giorni ho deciso di leggerlo. Perchè l'argomento mi sembrava tristoloso. I fatti trattati sono sicuramente non allegri, ma la scrittura è scorrevole e ridi e ti emozioni. Complimenti! Consigliatissimo!

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    Betty

    14/09/2010 19:55:09

    Avevo una grande aspettativa, l'argomento mi interessava davvero molto. Ritengo che sia stato trattato con superficialità, non ci sono aspetti clinici, il tutto non è raccontato con emotività, amore. ho trovato particolarmente antipatica la mamma di pulce. Scrittura immatura, sciatta, non c'è phatos.. non lo consiglierei.

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    valentina simona bufano

    30/08/2010 15:26:03

    LEGGETE QUESTO LIBRO ho intervistato l'autrice la famiglia non ha ottenuto alcun risarcimento e nemmeno delle scuse questo libro ha vinto il Premio Edoardo Kilghren battendo Acciaio di Silvia Avallone e Come mi batte forte il tuo cuore di Benedetta Tobagi un libro che avrebbe meritato maggior successo

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    Giulia

    02/06/2010 16:50:04

    Questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo! Sono in disaccordo con chi dice che è scritto in maniera "sciatta", lo stile scelto dall' autrice è in funzione al fatto che la narratrice è una ragazza di terza media.

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    nanni

    01/12/2009 17:53:35

    brava la giovane autrice, che ha gestito con polso, maturità e levità un tema "pesante". rimarchevole la maestria nella gestione del linguaggio. alcuni passaggi sono da "lode"; un punto in meno per il finale, meno curato del resto dell'opera. è facile pronosticare un radioso futuro letterario.

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    margherita

    03/11/2009 15:11:12

    l'ho letto d'un fiato. Difficile raccontare una storia così drammatica con tale delicatezza, affetto, ironia e sensibilità senza perdere nulla della sua intensità emotiva.

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    Fosca

    31/10/2009 20:30:31

    A me è piaciuto molto, forse l'ultima parte potva essere scritta in maniera un tantino più avvicente. secondo me, a differenza di carolina, la scrittura non è 'sciatta':è un modo dell'autrice di avvicinarsi alla maniera in cui scriverebbe una ragazzina di terza media e, in più, dà una nota di particolarità al libro e alla storia. Vado anche io in terza media, ma so riconoscere un bel libro. 4

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    Caterina

    30/10/2009 16:14:05

    Una grande delusione. Ci sono rimasta molto male, perché mia sorella è autistica e pensavo che avrebbe detto delle cose sensate, dei raggi di luce ma.. Insomma, sconsigliato. Una vera occasione persa.

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    carolina

    29/10/2009 15:24:09

    Il libro più brutto che abbia mai letto. E' scritto male, in modo sciatto, l'ho comprato dopo aver visto l'autrice dalla bignardi, ma è stata una grande delusione... la storia non si capisce e, se è una vicenda biografica, perché farci un romanzo? supersconsigliato!

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