Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 15/01/2010
Pagine: XV-677 p., Brossura
  • EAN: 9788806200503
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Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ….

    04/01/2018 19:45:15

    Abbandonato

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    gennaro

    24/10/2017 13:05:37

    purtroppo ho letto per la prima volta Q solo 3 anni fa, ma in compenso dopo l'ho riletto 8 volte. siamo di fronte ad un autentico capolavoro. è la storia dei movimenti anabattisti, sostenuti dal popolo minuto, tradito nelle sue aspettative dall'ex rivoluzionario lutero , messosi subito al soldo dei principi tedeschi. senza stare a raccontare la trama del libro, quel che mi ha colpito è la lezione secondo cui " la sconfitta non rende una causa ingiusta" , l'introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto del protagonista senza fisso nome, sempre in tensione morale contraddistinta da " quel che dovevo fare, quel che devo fare" , prima di passare all'azione. un libro sulla voglia di stare in minoranza a fare battaglie di libertà contro i poteri costituiti, un libro sulla prima comunità comunista, quella di munster, raccontata senza nasconderne i molti difetti e gli eccessi . e poi alla fine, il meritato riposo del protagonista , che, dopo tante traversie, finalmente si gode il suo narghile'. da leggere e far studiare nei licei (un po' ostiche le prime 100 pagine, siccome piene di nomi tedeschi e di flash back)

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    Chiara

    11/02/2016 17:52:12

    Di solito non leggo romanzi italiani contemporanei ma sono contenta di aver fatto un'eccezione per Q. Dopo qualche pagina avevo già capito che questo libro mi sarebbe piaciuto. Lo stile è cinematografico e innovativo, i salti temporali non mi hanno disturbato. È ambientato durante la riforma protestante ma racconta eventi dimenticati, sconosciuti ai più (la ribellione dei contadini, anabattismo a Munster) e dal punto di vista degli sconfitti. Mostra come in fondo il gioco è sempre in mano ai potenti ma non per questo non vale la pena di combattere. Insomma: stile sperimentale, contenuto interessante, tanta azione. Devo ammettere che all'inizio ho avuto un po' di difficoltà con tutti quei nomi tedeschi e olandesi. Questo è uno di quei libri che non si dimentica. Leggerò di sicuro altro del collettivo Wu Ming, tanto di cappello, ce ne fossero di scrittori come loro!

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    Mirko

    21/08/2015 13:04:27

    Bellissimo libro. Un romanzo storico tinto di giallo, immerso nella tumultuosa prima metà del '500: ricco di azione, di eventi, di personaggi e che nonostante la sua lunghezza, si divora in un baleno.

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    Dave

    09/11/2014 16:04:49

    Quanto si termina di leggere un libro e si prova una leggera malinconia è perchè dispiace distaccarsi da qualcosa che ci piaceva e ci faceva stare bene. Ebbene, così è avvenuto per Q, un gran libro che a dispetto del periodo storico trattato (lotte religiose e di potere in Europa nel 1500), risulta essere veloce,intrigante e moderno grazie ad una scrittura scaltra e una struttura innovativa. I personaggi sono quasi tutti veri ma resta un non so che di misterioso che mi farà pensare a questo libro ancora per molto.

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    Mr.X

    05/10/2014 18:39:52

    Stupendo... Ammetto che all'inizio stavo quasi per abbandonarlo, lo trovavo lento, non riusciva a prendermi e per di più il periodo storico non è di quelli che maggiormente mi interessa. Per fortuna ho proseguito la lettura: una storia piena di personaggi, azione, suspense e una narrazione più che coinvolgente.

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    nick

    08/09/2014 17:57:45

    Fantastico, a prescindere dalle ideologie politiche e religiose. Così si dovrebbero scrivere i libri storici. Ritengo che Q sia uno dei pochi romanzi storici all'altezza di quelli di Umberto Eco.

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    LEGEL

    22/04/2013 13:37:00

    praticamente leggendario......difficile entrarci dentro, all'inizio lento, ma poi.....un libro che rimane addosso per sempre

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    Giuseppe

    17/04/2013 14:58:55

    Il libro è effettivamente molto bello e ben fatto. L'ho letto forse troppo distrattamente una prima volta e adesso lo sto rileggendo "più piano", per fare tesoro di ogni minimo dettaglio. L'unico neo è rappresentato dal cartaceo, assolutamente inadatto ad essere letto più di mezza volta: le pagine si sono scollate e il libro è collassato a metà della prima lettura. Il voto per Einaudi è 0/5.

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    ander

    23/02/2013 12:21:01

    5 pieno...e vedo che non sono l'unico a pensarlo

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    Alessandro

    14/01/2013 14:58:02

    Romanzo storico affascinante, coinvolgente e scritto in modo mirabile. Ogni elemento è ben dosato: la realtà storica, il thriller, gli scontri religiosi e politici, il clima sociale e culturale del Cinquecento sono miscelati con sapienza e raffinata eleganza. Libri del genere sono un piacere assoluto.

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    Rob

    11/12/2012 15:36:33

    Partendo dal presupposto che questo mattone pieno di storia mi è stato messo tra le mani qualche mese fa, non sono stato io a scegliere di leggerlo. Mi è stato consigliato da una persona fidata e sono arrivato fino alla fine un po' a fatica...(Verso la parte centrale il libro è molto lento). Ho continuato per il solo motivo che è scritto magistralmente: l'uso della punteggiatura e i ritmi narrativi sono perfetti, nuovi e suonano di fresco e innovativo! Il ritmo è incalzante e una buona dose di metafore e similitudini geniali sono messe a contorno! Do 4 solo perche' la storia non mi ha affascinato!

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    Cris

    08/12/2012 19:56:00

    Bellissimo. L'ho letto due volte. La prima mi ha tenuto sveglio per più notti. La seconda l'ho riletto in due giorni. Credo che lo rileggerò fra qualche tempo una terza. Sarà che la storia dei movimenti protestanti m'attira particolarmente...ma l'ho trovato veramente appassionante, molto contestualizzato e crudo al punto giusto. La forma epistolare poi ha aggiunto pathos. Un po' concentrato nella trama alla fine! Comunque un libro come questo è la miglior medicina per la narcolessia. Ora mi sono comprato Altai. Vediamo se è all'altezza di Q.

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    Gianni Barchi

    03/11/2012 18:56:02

    Ho letto il libro con foga, ossessionato dagli anabattisti, tanto è vero che ora mi sono messo a leggere "storia degli anabattisti" di Ugo Gastaldi. Il fascino del libro forse è proprio nella curiosità che crea grazie al caleidoscopio di personaggi, storie vere e drammatiche, un sabba di sensazioni che ti spinge poi a cercare.

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    Verner

    15/09/2012 22:42:40

    È uno dei libri più belli che abbia mai letto, stupenda la trama e la narrazione, oltre alla superba ricerca storica che mi ha fatto successivamente approfondire la storia dell'Anabattismo e della repressione della Controriforma cattolica. Ultimamente ho letto "Il Violino di Galileo", che ho visto come la prosecuzione ideale di Q per temi trattati e stile narrativo, dell'autore milanese Roberto Villa, anch'esso consigliato.

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    alessandro

    06/09/2012 12:58:48

    Che delusione! leggendo i commenti mi ero fatto l'idea che fosse un'opera grandiosa, sul tipo de Il nome della Rosa. Invece, si tratta di un libro sicuramente ambizioso, ma decisamente non all'altezza. E' scritto male; gli autori non curano per niente la descrizione dei luoghi e i dialoghi fra i personaggi (i protagonisti sembrano dei detective del'FBI che si muovono per i vicoli di Manhattan, e non nell'Europa del '500). Inoltre, a mio giudizio, è anche incoerente nello svolgimento della trama: alcuni passaggi sono raccontati nei minimi dettagli con pagine su pagine, in altri casi, invece, sorvola su anni interi impiegando poche righe. Consiglio di impiegare in altro modo il lungo tempo che richiede la lettura di questo libro (oltre 500 pagine!).

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    Salvo

    28/08/2012 15:24:46

    L'avevo comprato attirato dalle recensioni che lo definivano un capolavoro. Mi sono fermato a pagina 77, sforzandomi di andare avanti, violentandomi per cercare di farmelo piacere, ma era di una noia mortale. Ci sono ben altri libri che meritano di essere letti, e "Q" non vale il vostro prezioso tempo, fidatevi.

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    PROT

    18/06/2012 16:56:22

    questa unione di più autori è sicuramente una piacevole scoperta... Q è un modo sicuramente diverso e originale di rileggere la storia (soprattutto di un periodo non proprio divertentissimo come la Controriforma e l'Inquisizione), mai noioso, e l'escamotage di utilizzare il linguaggio corrente lo rende ancora più scorrevole... l'unico appunto che mi sento di fare è che i due personaggi principali (quelli inventati) sono un pò troppo romanzati, da spy story... di sicuro leggerò la continuazione

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    Marco

    21/04/2012 22:01:46

    Capisco che può apparire a volte noioso (per me non lo è mai stato, è anche l'unico libro che ho letto 2 volte ) e prolisso, eppure dietro al romanzo secondo me c'è un ottimo lavoro di ricostruzione. E certe descrizioni risultano necessarie per entrare nel vero e proprio mondo di Q. Lo stile è di quelli che trasportano il lettore a voler andare avanti, fino alla fine. Tutto questo è poi catalizzato dalla figura del protagonista, una figura che a volte può apparire anche troppo testarda eppure ci somiglia molto, perchè incarna in una sola persona la ricerca incessante di un ideale ma sopratutto la ricerca della ragione e della consapevolezza di essersi batutto per qualcosa di giusto. Consigliatissimo.

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    kine

    01/01/2012 11:05:04

    Mah, non è mai decollato definitivamente. Concordo con chi dice che sono buone 10 pagine e poi calma piatta per altre 30... Riconosco il grande lavoro dietro alle quinte, però a me non è piaciuto per niente.. voto non più di 2

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