Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 giugno 2014
Pagine: XV-677 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806206727
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Recensioni dei clienti

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    gianluca

    22/10/2018 17:32:57

    libro essenziale per chi ama il romanzo storico (e non solo)

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    Dedal0

    23/09/2018 16:54:30

    Da una singola lettera l'intreccio di più vite Un punto d'origine, Memorie che ricompongono i frammenti di un'epoca. La mia. E quella del mio nemico: Q. Ho creduto si trattasse di un libro sulla vendetta. Ho pensato fosse un libro che effettuava un revisionismo storico, immaginavo di osservare attraverso gli occhi di un protagonista che ha più nomi che morti sulla coscienza la caccia a una spia avvelenatrice di ideali. Q è questo ma, al contempo, è molto altro. Come Q scriveva le sue lettere così il camaleontico protagonista di questo romanzo diventa, suo malgrado, esso stesso una testimonianza vivente di carneficine ispirate da sciocchi ideali. È un circolo vizioso che si ripete: la rivolta dei contadini, gli Anabattisti, le banche, Venezia. Tutto ha origine da un legame stipulato da uomini e donne nella speranza di una fede libera, una vita migliore. Colui che viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra... Ricordi? Quando la libertà religiosa può diventare un ariete che arrischia di scardinare lo status quo? In più c'è la stampa, appunto; questa tecnica stupefacente, che come un incendio d'estate secca e ventosa, si sviluppa giorno dopo giorno, ci dà idee... Storia Una fede diversa ogni volta, sempre gli stessi nemici, un'unica sconfitta. Il romanzo è ambientato intorno alla metà del '500. Ho persino "paura" a parlarne troppo perchè non voglio svelare nulla. Leggetelo. Se lo apprezzerete sin dalle prime pagine, vi rapirà. La poetica narrativa usata dai Wu MIng per Q non deve far scordare le molte scene volgari e cruenti presenti tra le varie pagine del tomo.

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    Paola

    22/09/2018 18:10:42

    Forse non ne ho capito la narrativa, ma ci ho messo mesi prima di finire questo libro. La trama non è riuscita a coinvolgermi.. la prima parte del libro è molto pesante, troppi salti temporali che ti fanno capire ben poco.. solo a metà la storia diventa più lineare. Non mi sento di sconsigliarlo, ma armatevi di pazienza

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    Susanna

    20/09/2018 19:38:30

    Il libro mi è stato regalato, non amante del genere storico non ne ero molto entusiasta. Ma devo dire che mi son dovuta ricredere, il libro è veramente molto bello e ti coinvolge durante tutta la storia appassionandoti alla lettura.

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    Valentina

    18/08/2018 05:57:14

    Capolavoro!!!!!

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    n.d.

    15/06/2018 14:23:32

    libro assolutamente da non perdere, è un incrocio tra Il Nome della Rosa e La Talpa (Le Carré)

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    Tower73

    06/04/2018 08:51:03

    Libro storico, libro politico, libro di avventura, sono molteplici le chiavi di lettura di questo testo che mi ha appassionato molto e molto fatto pensare. Ho notato che questa opera o la si ama o la sia odia, nella mia esperienza personale dopo averlo letto adorandolo, ho provato a farlo leggere sia a mia moglie che a mio padre ma è stato abbandonato da entrambi ben prima della metà, de gustibus! Io naturalmente lo consiglio vivamente

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    Alinghi

    11/03/2018 16:36:06

    Un inizio da incubo, prime 100 pagine confusionarie, poco scorrevoli, ogni frase un invito all'abbandono. Poi, lentamente si dipana il tutto, la storia cresce di intensità, la scrittura diventa piacevole. Seppur scovato tra le innumerevoli classifiche dei libri miglior di sempre, non mi sembra un capolavoro. Storia appassionante, riferimenti storici appropriati, indubbiamente un buon libro.

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    And the Oscar goes to ….

    04/01/2018 19:45:15

    Abbandonato

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    gennaro

    24/10/2017 13:05:37

    purtroppo ho letto per la prima volta Q solo 3 anni fa, ma in compenso dopo l'ho riletto 8 volte. siamo di fronte ad un autentico capolavoro. è la storia dei movimenti anabattisti, sostenuti dal popolo minuto, tradito nelle sue aspettative dall'ex rivoluzionario lutero , messosi subito al soldo dei principi tedeschi. senza stare a raccontare la trama del libro, quel che mi ha colpito è la lezione secondo cui " la sconfitta non rende una causa ingiusta" , l'introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto del protagonista senza fisso nome, sempre in tensione morale contraddistinta da " quel che dovevo fare, quel che devo fare" , prima di passare all'azione. un libro sulla voglia di stare in minoranza a fare battaglie di libertà contro i poteri costituiti, un libro sulla prima comunità comunista, quella di munster, raccontata senza nasconderne i molti difetti e gli eccessi . e poi alla fine, il meritato riposo del protagonista , che, dopo tante traversie, finalmente si gode il suo narghile'. da leggere e far studiare nei licei (un po' ostiche le prime 100 pagine, siccome piene di nomi tedeschi e di flash back)

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    Daniele

    18/06/2017 18:22:23

    E' un libro decisamente sopravvalutato. E' sicuramente una storia affascinante, ma è raccontata in modo disarmonico. Mi riferisco soprattutto alle prime 300 pagine, con i suoi salti nel tempo e i suoi diversi stili narrativi. Quelle prime 300 pagine che avrebbero dovuto essere fondamentali per l'inquadramento storico della vicenda, sono invece state un intreccio un po' caotico di date e personaggi. La seconda metà del libro diventa finalmente una trama.

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    misselisabethbennet

    06/06/2017 15:01:45

    Ho impiegato quasi un anno per decidermi a leggerlo seriamente... quando si inizia non ci si stacca più. E' un capolavoro letterario, non solo per i meriti culturali (non troverete nessun romanzo storico così... 'realistico'!) e stilistici ma sopratutto per l'architettura con cui si sviluppa. Non fermatevi dalle prime 70 pag ma andate avanti.. appena intuito il meccanismo questo libro non vi lascerà spazio per altro!!!

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    Francesco

    28/04/2017 19:38:38

    Q è il più bel libro italiano del XXI secolo; Omnia sunt communia

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    Dike1127

    18/02/2017 16:33:39

    Ero indecisa sulle stelle da dare: o 3 o 4. Avrei dato 3 perché effettivamente in alcune parti il romanzo è un po' lento, mentre in altri punti è tanto icastico da risultare oscuro. La coralità dell'opera da perderè un po' i tratti dei personaggi...eccetto il protagonista gli anabattisti finiscono per sembrare tutti simili se non proprio uguali. Ma complessivamente è ben scritto, affronta un tema storico non molto noto almeno in Italia e l'ultima parte offre anche qualche colpo di scena. Dissacrante, barocco, sulfureo.

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    MDB

    24/03/2016 14:29:18

    Mah! Cosa dire? Romanzo forse troppo osannato dalla critica e da tanti lettori... Non mi ha entusiasmato:scrittura pesante che tende ad "allungare troppo il brodo" e,si sa, la minestra annacquata non invita. Buona,invece, la ricerca che c'è alla base del romanzo... Peccato! Sembrava prometter bene.

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    Chiara

    11/02/2016 17:52:12

    Di solito non leggo romanzi italiani contemporanei ma sono contenta di aver fatto un'eccezione per Q. Dopo qualche pagina avevo già capito che questo libro mi sarebbe piaciuto. Lo stile è cinematografico e innovativo, i salti temporali non mi hanno disturbato. È ambientato durante la riforma protestante ma racconta eventi dimenticati, sconosciuti ai più (la ribellione dei contadini, anabattismo a Munster) e dal punto di vista degli sconfitti. Mostra come in fondo il gioco è sempre in mano ai potenti ma non per questo non vale la pena di combattere. Insomma: stile sperimentale, contenuto interessante, tanta azione. Devo ammettere che all'inizio ho avuto un po' di difficoltà con tutti quei nomi tedeschi e olandesi. Questo è uno di quei libri che non si dimentica. Leggerò di sicuro altro del collettivo Wu Ming, tanto di cappello, ce ne fossero di scrittori come loro!

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    Paolo

    10/01/2016 17:49:14

    Un romanzo storico che fa rivivere un periodo cruciale della storia europea, penetrando nella società dell'epoca, facendo quasi percepire anche gli odori di quella società così lontana e diversa dalla nostra. Un libro bellissimo, avvincente, che si legge come un romanzo di Ken Follett.

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    Mirko

    21/08/2015 13:04:27

    Bellissimo libro. Un romanzo storico tinto di giallo, immerso nella tumultuosa prima metà del '500: ricco di azione, di eventi, di personaggi e che nonostante la sua lunghezza, si divora in un baleno.

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    Dave

    09/11/2014 16:04:49

    Quanto si termina di leggere un libro e si prova una leggera malinconia è perchè dispiace distaccarsi da qualcosa che ci piaceva e ci faceva stare bene. Ebbene, così è avvenuto per Q, un gran libro che a dispetto del periodo storico trattato (lotte religiose e di potere in Europa nel 1500), risulta essere veloce,intrigante e moderno grazie ad una scrittura scaltra e una struttura innovativa. I personaggi sono quasi tutti veri ma resta un non so che di misterioso che mi farà pensare a questo libro ancora per molto.

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    Mr.X

    05/10/2014 18:39:52

    Stupendo... Ammetto che all'inizio stavo quasi per abbandonarlo, lo trovavo lento, non riusciva a prendermi e per di più il periodo storico non è di quelli che maggiormente mi interessa. Per fortuna ho proseguito la lettura: una storia piena di personaggi, azione, suspense e una narrazione più che coinvolgente.

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