Qua la mano

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Paese: Italia
Anno: 1980
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Due episodi: il primo su un vetturino che sostiene di conoscere il Papa, ed alla fine riesce a dimostrare queste sue affermazioni; il secondo su un prete di provincia che vince una gara di ballo.
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    Ernesto

    13/07/2012 15:47:09

    Sicuramente migliore il primo episodio. "Sto così col Papa", con Montesano e Leroy. Nel secondo, "Il prete ballerino", Celentano e Montagnani cercano(senza riuscirci)di imitare Don Camillo e Peppone.

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    jaime (españa)

    01/09/2006 20:24:56

    Aspetavo di piú. Adriano mi fa sempre ridere, ma in questo film invece non e stato molto divertente. Da vedere sotanto una volta.

  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 118 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Pasquale Festa Campanile Cover

    (Melfi 1927 - Roma 1986) scrittore e regista italiano. Lavorò come sceneggiatore per D. Risi e L.Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo). È autore di romanzi: La nonna Sabella (1957), Il ladrone (1978, premio Campiello), La ragazza di Trieste (1982), Per amore, solo per amore (1983, premio Campiello) La strega innamorata (1985). Tra i film da lui diretti (per lo più commedie all’italiana, satiriche, erotiche o di costume), Le voci bianche (1962), Rugantino (1973). Approfondisci
  • Adriano Celentano Cover

    "Cantante, attore e regista italiano. Star fra le più luminose del firmamento musicale-leggero, cinematografico-comico e televisivo-popolare italiano per quasi mezzo secolo, si afferma come cantante rock della prima ora nella seconda metà degli anni ’50. Divenuto presto famoso come «il molleggiato» per il suo dinoccolato modo di muovere le gambe mentre canta (a metà fra E. Presley e J. Lewis, che imita esplicitamente), appare come sé stesso in molti film di canzoni, ma soprattutto nella celebre scena del night club alle Terme di Caracalla in La dolce vita (1960) di F. Fellini. Già all’apice del successo, all’inizio degli anni ’60, crea una propria «scuderia-casa discografica» – il Clan – e, puntando sulla simpatia che ispira il suo personaggio, debutta anche come attore in Uno strano tipo... Approfondisci
  • Enrico Montesano Cover

    "Attore italiano. Si forma nei cabaret romani mostrando un talento comico e doti da imitatore che trasferisce senza difficoltà sul grande schermo dalla fine degli anni ’60 in commedie brillanti come Io non scappo... fuggo (1970) di F. Prosperi, al fianco di A. Noschese. Con registi capaci di arginare l’esuberanza tipica del mattatore teatrale, trova ruoli efficaci nei quali tempera gli slanci comici a favore dello spessore del personaggio, per quanto sempre funzionale a opere di cassetta. Lavora in particolare con P. Festa Campanile e G. Capitani e nel 1976 brilla nella parte di «Er Pomata», l’incallito quanto sfortunatissimo scommettitore, al pari del compare «Mandrake»/G. Proietti, di Febbre da cavallo di Steno, film divenuto un cult popolare. Viene diretto anche da M. Monicelli (Camera... Approfondisci
  • Philippe Leroy Cover

    Propr. P. L.-Beaulieu, attore francese. Dopo aver combattuto in Indocina, vede aprirglisi le porte del cinema nel 1960 quando il regista J. Becker gli affida il ruolo emblematico del risoluto e sfortunato carcerato che tenta l’evasione in Il buco. Asciutto, guascone quando occorre e più posato in parti meno irruenti, può così dar vita a una galleria di figure virili e incisive sia sui toni leggeri (Sette uomini d’oro, 1965, di M. Vicario) sia su quelli drammatici (Senza sapere niente di lei, 1969, di L. Comencini). Molto più apprezzato in Italia che in patria, lavora fra gli altri per L. Cavani in Il portiere di notte (1974) e Al di là del bene e del male (1977) e per L. Magni in State buoni se potete (1983). Con J.-L. Godard gira Una donna sposata (1964), uno dei suoi pochi film francesi... Approfondisci
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