I quaderni del pianto

Marcela Serrano

Traduttore: M. Finassi Parolo
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 19 ottobre 2007
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788807017377
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Nel suo ultimo romanzo Marcela Serrano affronta la tragedia dei bambini rapiti per venderne gli organi o per essere dati in adozione a famiglie facoltose. La protagonista, una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta. Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire. Con l'aiuto di una giornalista scopre che nell'ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. La protagonista, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un'associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni, è certa che sia sua figlia. In un impeto di gioia rabbiosa l'abbraccia e tenta di strapparla alla falsa madre. Immediatamente arrestata, viene internata in un ospedale psichiatrico. Lì lotta per non impazzire e con caparbietà non rinuncia all'idea di riavere sua figlia.

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Libro inedito Chiara Gamberale
OMAGGIO ESCLUSIVO PER TE
Con soli 19€ di libri del Gruppo Feltrinelli fino al 15/01/2019

Scopri di più

€ 6,48

€ 12,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    rain

    30/11/2010 16:14:54

    Ho amato alcuni libri della Serrano ("L'albergo delle donne tristi" e "Antigua vita mia"), altri sono passati un pò inosservati, questo è uno di quelli che leggi perchè si lascia leggere, ma non ti lascia molto. Tratta un argomento delicato, difficile e sicuramente molto attuale, ma secondo me lo tratta in maniera inappropriata, poco incisiva. Bello, comunque, il finale. Rain

  • User Icon

    Elena

    11/05/2008 11:23:03

    Mi dispiace davvero che la mia voce sia fuori dal coro, ma mi dispiace soprattutto dare un voto così basso ad un'autrice che amo davvero e che è riuscita con i suoi romanzi - che ho letto TUTTI - a darmi delle emozioni e a parlare al cuore di ogni donna. Ma stavolta sono delusa, molto. Dopo ben 3 anni dall'intenso "Arrivederci piccole donne" la Serrano - non ha saputo produrre che un romanzo da neanche 140 pagine, in cui un caso così drammatico viene raccontato in modo così stringato. La storia personale della protagonista avrebbe meritato qualche pagina in più, così quelle delle altre donne coinvolte in questo romanzo. Finale sciatto e affrettato, il rapporto psicologico e affettivo fra una madre e una figlia che non si sono mai incontrate lasciato al caso, non approfondito. Dopo 3 anni dalla sua ultima fatica, non riesco a credere che la Serrano non abbia avuto tempo di sviluppare meglio una storia che sarebbe potuta essere intensa e straordinaria, le idee c'erano. Forse c'era di mezzo qualche scadenza editoriale?

  • User Icon

    daniela ferrari

    04/04/2008 14:42:05

    bello. una scrittrice straordinaria racconta, con questo romanzo, la vita di una donna straordinaria. Leggero, da leggere.

  • User Icon

    Tiziana

    26/03/2008 15:42:41

    Intenso e reale,purtroppo anke dove potrebbe sembrare frutto di fervida fantasia, come quando parla delle condizioni dell'Ospedale psichiatrico.L'ho letto in pochissimo tempo.'E il terzo della Serrano che leggo:"l'albergo delle donne tristi","Il tempo di Blanca", "I quaderni del pianto".Quale mi consigliate ora?

  • User Icon

    barbara

    03/03/2008 19:36:56

    Bello,attuale, sincero con una storia ,purtroppo reale, da leggere per riflettere. Non è il solito libro della Serrano ma secondo me, il migliore dei suoi ( tra quelli che ho letto).

  • User Icon

    Massimo F.

    18/02/2008 21:27:00

    La solita grazia e profondità della Serrano nel descrivere drammi e passioni femminili. Breve, intenso, emozionante.

  • User Icon

    elisa64

    23/01/2008 15:50:26

    bello bello bello!!!è il racconto dell'amore che solo una madre può provare per il figlio e per lui rischia la sua vita ,ritrovare la figlia perduta diventa lo scopo di questa esistenza che non ha più significato se non nella ricerca della sua bambina.io che sono mamma di tre bimbi ho provato una grande emozione quando la Serrano racconta di cosa prova questa donna ad allattare la sua piccola a tenerla stretta a se .quando diventi mamma non sei più la stessa di prima ,non sarai più sola ,un altro essere umano dipende da te .da notare anche il "non "ruolo de"il marito" che non sembra per niente sconvolto dalla perdita della figlia come se l'avere e amare i figli fosse una faccenda solo femminile.

  • User Icon

    Francesca

    14/01/2008 10:20:03

    Bellissima e attuale la vicenda narrata, che riguarda una delle tragedie dei paesi poveri del nostro tempo, cioè la violazione dei diritti dell’infanzia: molto umana nelle sue debolezze ma fortemente madre nel suo coraggio, è la figura della protagonista che, senza un nome né una città di provenienza, potrebbe essere una tra le tante madri private, con una tale brutalità, dei figli. Molto particolare è lo stile utilizzato:l’opera sembra scritta di getto, sulla scia di emozioni fortissime ma, contemporaneamente, la scrittrice gioca con le parole, accostandole in modo così ardito da rendere la prosa, in qualche passo, poetica e, sempre, molto calda e appassionante.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione