I quaderni di Malte Laurids Brigge

Rainer Maria Rilke

Traduttore: F. Jesi
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 18
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 maggio 2014
Pagine: XXIII-226 p., Brossura
  • EAN: 9788811810339
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Descrizione

Sei anni di incessante lavoro precedono l'uscita del libro, nel 1910, e dieci anni di "siccità" artistica la seguono. Sorta di romanzo-diario autobiografico in cui il protagonista, alter ego di Rilke, annota sogni, incubi, reminiscenze dell'infanzia e meditazioni sulla morte, Malte è la testimonianza artistica, e per molti aspetti rivoluzionaria, di una tormentosa condizione umana: quella dell'artista chiuso nella propria interiorità che, in una Parigi trasognata e allucinata, sperimenta la solitudine e la paura, la miseria ma anche l'ansia di Dio. Libro che riesce a tradurre in parola gli eventi infimi e impercettibili come anche l'orribile e il terribile, il "Malte" si colloca sulla soglia della modernità letteraria: prova sconcertante della crisi del romanzo ottocentesco, precorre la narrativa esistenzialista del secondo dopoguerra. Introduzione, traduzione e note di Furio Jesi.

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    Carmine

    19/10/2018 18:36:39

    Il valore di un'opera artistica non può certo essere messo in discussione dal semplice lettore,che si riserva tuttavia la facoltà di esprimere un giudizio personalissimo di gusto riguardante l'impatto che l'opera ha avuto su di lui.Romanzo estremamente complesso,a tratti indecifrabile che necessita di un buon bagaglio culturale e di più di una mera lettura per una comprensione e un apprezzamento totali.La prosa poetante di Rilke è sublime(il poeta schiaccia il romanziere che è in lui)ma è certamente da apprezzare più in lingua originale,dati i continui giochi di parole e le sfumature semantiche che spesso si perdono anche nelle migliori traduzioni.Inoltre le continue note non aiutano nei punti oscuri,anzi disorientano ancora di più il lettore reinviandolo ad altre opere del poeta austriaco. Non costruiti come vero e proprio romanzo,i quaderni si snodano senza consequenzialità fra gli arcani che di volta in volta attanagliano il protagonista Malte, visitatore spaesato di una Parigi baudelaireianamente cupa,quali la riflessione sulla morte,diversa e speciale per ogni uomo,il ricordo di un passato sfocato e difficile da rimembrare,la rievocazione di personaggi storici e delle loro tumultuose peripezie di vita,sino a giungere alla fine ad una lunga e criptica elucubrazione sull'amore che si rivela assoluto solo nel momento in cui non viene corrisposto.Malte è il tipico personaggio del romanzo moderno, dilaniato dai continui dubbi,senza appigli certi a cui aggrapparsi,che cerca affannosamente di rimettere assieme i pezzi dello specchio in cui sta cercando di scrutarsi per capire se stesso.L'io disgregato non trova risposte, l'artista prosegue il proprio cammino a caccia del suo posto nel mondo.

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