Quaderni russi. La guerra dimenticata del Caucaso

Igort

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 18/10/2011
Pagine: 180 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804613794
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Recensioni dei clienti

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    madsimo

    02/06/2013 10:42:38

    Dopo "quaderni ucraini" il maestro si supera raccontando le atrocità della guerra cecena e la storia di una donna di ferro, Anna Politkovskaja. I disegni e le tonalità che virano dall' ocra all'arancio/rosso, descrivono perfettamente l'atmosfera che regna in queste terre e nelle persone che le vivono!

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    Loris

    06/02/2013 14:08:43

    Ho preso in mano questi quaderni dopo aver letto il Limonov di Carrere, facendone un proseguimento del mio viaggio letterario in Russia. L'incipit è lo stesso, legato allo shock e al clamore conseguenti all'assassinio di Anna Politkovskaja. Partendo da lei e dal suo lavoro, Igort costruisce un reportage intenso e drammatico sugli orrori della guerra in Cecenia, con un segno grafico che passa dal nitore delle tavole moscovite alla densità di tratto e colore dell'inferno di Grozny, per approdare poi alla purezza del bianco e nero del limbo siberiano. L'indagine passa attraverso la Storia e l'esempio illustre dei grandi scrittori ottocenteschi e si chiude su una nota spirituale, un piccolo segno di speranza in mezzo al caos e alla violenza.

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    Loopguru

    02/01/2013 09:40:29

    Libro meraviglioso. Unico nel suo genere e sostenuto in Francia da Amnesty international. Attraverso la figura di Anna Politkovskaja l'autore, che è uno dei più amati, disegna una serie di storie vere che mostrano l'orrore della guerra russo-cecena. Sono testimonianze raccolte dallo stesso igort e lasciano senza fiato, fanno meglio comprendere cosa sia realmente accaduto, solo pochi anni fa, nelle montagne del Caucaso. L'autore nel corso della sua ricerca sul campo, ha incontrato a più riprese Galya Ackerman, amica e traduttrice di Anna Politkovskaja in Francia. IL risultato di queste conversazioni e delle testimonianze raccolte i Russia è un libro importante che si rivolge ai lettori sensibili e attenti. Questo lavoro, come pure il magnifico e precedente Quaderni ucraini ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e apre le strade a una nuova concezione del racconto a fumetti. Imperdibile per chi ami Maus, Persepolis, Shenzen, Palestina.

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    Lorenzo Panizzari

    13/10/2012 19:28:40

    L'autore è una via di mezzo tra un fumettaro ed un giornalista: prendendo a scusa la morte di Anna Politkovskaja, racconta un po' di quest'ultima ma principalmente della questione cecena, con qualche accenno alla storia russa di costrizione verso altri popoli; in questo senso va intesa l'appendice "Limbo" dove si accenna al 1931-33 e la deportazione dei Kulaki. La forma scelta per comunicare il risultato è un curioso mix: messa in bella di appunti giornalistici con i disegni come semplici accompagnatori (riflessioni dell'autore), veri fumetti (storie/testimonianze dirette), trasposiz a fumetti di parti di intervista, e citazioni da articoli specifici. Il difetto del lavoro è che la struttura espositiva limita la possibilità di spiegare/illustrare i legami causali ed approfondire tematiche (fisiche/psicol: relig, econ, psicol di guerra, prestigio politico) importanti ed invece appena accennate. All'opposto dell'informaz istituzionale, il libro rischia così di apparire altrettanto di parte e quindi egualmente attaccabile. Un lavoro sul modello di quello realizzato da H Rashid con Talebani (Feltrinelli), seppur meno fruibile/popolare avrebbe ottenuto un miglior risultato in rapporto allo svelamento della verità che si proponeva di attuare. Il tratto all'apparenza semplice è usato in modo funzionale ad eventi ed emotività ed il racconto è molto segmentato con alcune pagine (di solito a disegno unico) artistiche/simbolistiche rispetto a tutto il resto. L'intavolatura manca di dinamismo ed il littering omogeneo non valorizza storia e passaggi dando ancora di più l'idea di appunti in bella copia; capisco la serietà di tema/ricerca, ma sono limiti gravi per un'opera comunque di difficile fruizione intellettuale.

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    akaspecials

    09/09/2012 10:36:17

    Incisivo come il precedente "Quaderni ucraini", qui si raccontano episodi non noti della guerra cecena, orroti compiuti dai soldati russi contro la popolazione civile svelati da Anna Politskvaja, assassinata per questa ragione. Igort disegna benissimo.

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