Quando cadono gli angeli

Tracy Chevalier

Traduttore: L. Pugliese
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19/01/2012
Pagine: 368 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788865590683
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    Ylenia

    05/01/2018 10:23:23

    Nell'anno appena terminato, mi sono dedicata molto a Tracy Chevalier, e ho terminato anche "Quando cadono gli angeli". La storia inizia con la morte, all'inizio del '900, della Regina Vittoria e si conclude con la dipartita di Re Edoardo, una decina di anni dopo.... in questo decennio si snodano le vicende di due famiglie, i loro tormenti, le loro lotte, le loro passioni, il loro credo. Come spesso la Chevalier usa fare, i vari avvenimenti vengono descritti capitolo per capitolo dai diversi personaggi, rendendo ancor più ampia e ricca la storia. Un buon libro, scritto, come sempre del resto, magistralmente da Tracy, una scrittrice che apprezzo sempre di più.... Fino ad adesso ho avuto il piacere di leggere "la ragazza con l'orecchino di perla", "l'ultima fuggitiva" (che resta il mio preferito per ora!), "l'innocenza", "la dama e l'unicorno" e "quando cadono gli angeli", ho ancora molto da scoprire e non vedo l'ora! Super consigliato!

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    Meena

    04/11/2017 20:23:15

    coinvolgente, oiginale lo stile della scrittura: ogni personaggio descrive lo svolgersi dei fatti dal suo punto di vista. Uno spaccato dell'epoca edoardiana, post Vittoriana, periodo in cui le donne - viste come "angeli del focolare", chiedono un posto diverso nella società. Ne consiglio la lettura.

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    betty

    20/07/2015 15:50:46

    Bello, come molti altri romanzi della chevalier. Mi piace il suo modo di raccontare eventi storici e intrecciarli con storie e personaggi di fantasia. un'autrice da leggere assolutamente, il mio voto è un 3 pieno. Consigliato

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    mitla

    13/11/2013 22:24:41

    Il libro si apre con la morte della Regina Vittoria e finisce con la morte del suo successore Edoardo, abbracciando un arco di 10 anni nella Londra di inizio secolo. Premesso che ho trovato la scena di apertura assolutamente anacronistica e quella finale abbastanza inverosimile, il racconto si snoda narrato sotto i punti di vista delle diverse protagoniste:Kitty la donna bella ma troppo colta per i suoi tempi che svolge il suo ruolo di madre e moglie con insofferenza e che si butta nel movimento delle suffragette, la figlia Maude, responsabile e amante delle scienze e vittima di una madre che vive con disagio la sua epoca e del padre Richard caprone come pochi, Lavinia, amica di Maude e viziata all'inverosimile, la madre Gertrude che vive di apparenza e rituali ed è ben felice di non avere diritti e non essere costretta a pensare, poi la suocera, la servitù, e Simon, il ragazzo del cimitero. I personaggi interagiscono tra di loro in maniera non sempre limpida, è evidente la denuncia di un'epoca in cui la moralità doveva essere solo apparente ma non praticata nella vita di tutti i giorni, le donne vengono dipinte in maniera molto più vivace e completa rispetto agli uomini, semplici comprimari tuttavia.... il libro sembra semplicemente troncarsi sul nulla, uno gira pagina e si vede i ringraziamenti dell'autrice e rimangono in sospeso tante cose, il fatto di sangue che resta così senza una soluzione e senza un suo ruolo all'interno della narrazione, se non il solito memento delle donne principali vittime da sempre della violenza maschile, il futuro delle piccole protagoniste e di Simon.... Insomma, storia carina ma veramente si rovina sul finale! Le do un 6 stiracchiato solo perchè si fa leggere ma certamente poteva essere sviscerata meglio. Raro caso di un libro di cui si poteva dire "100 pagine in più avrebbero giovato!"

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    Tilde

    02/05/2013 21:43:12

    A differenza di altri libri dell'autrice, questo l'ho trovato meno coinvolgente, il racconto però cambia il passo verso la fine dove si ritrova la sua grande attenzione e sensibilità nei riguardi del'universo femminile.

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    Silvia

    01/02/2013 14:16:49

    Un bel romanzo corale con personaggi ben strutturati. Non il migliore della Chevalier ma lo consiglio.

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    anna nibba

    26/01/2012 19:57:32

    Aiuto che orrore!! Una noia mortale. Io non lascio mai a meta' nessun libro perche', fino alla fine, do la possibilita' di riscattarsi quando non hanno un inizio brillante... ma questo proprio non se lo meritava. Tempo perso. Che peccato, con tutti i bei libri che avrei potuto leggere....

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    Lady Libro

    30/09/2011 21:28:24

    Non è un capolavoro come "La ragazza con l'orecchino di perla" nè deludente come "La vergine azzurra", però questo libro mi è veramente piaciuto e ha contribuito a far entrare definitivamente la bravissima Tracy Chevalier nella lista delle mie scrittrici preferite. Perchè la capacità di questa donna di descrivere le epoche passate e i personaggi (ben caratterizzati) che vivono in esse è a dir poco splendida. Assistiamo alla storia di due famiglie nell'Inghilerra agli inizi del Novecento, subito dopo la morte della regina Vittoria: i Coleman e i Waterhouse. Ed è in un cimitero (vero e proprio co-protagonista della storia) che s'incontrano Maude Coleman e Lavinia Waterhouse, due bambine molto diverse tra loro, ma che stringono immediatamente amicizia diventando inseparabili amiche del cuore. Nonostante il forte legame tra le due bimbe, le loro rispettive famiglie non provano la medesima simpatia tra essi: troppo diversi tra loro. Per cui si limitano a qualche parola o gesto di circostanza, ma non ostacolano affatto il rapporto tra Maude e Lavinia. La trama non è complessa, ma è assai articolata e narrata dal punto di vista di ogni membro dei Coleman, dei Waterhouse e dei loro rispettivi conoscenti, amici e domestici. Uno stile di narrazione sicuramente complicato, ma perfettamente riuscito, tanto che i vari punti di vista di ognuno di essi rendono la storia ancora più piacevole. Si snodano così tanti ed interessanti eventi: sofferenze, tradimenti, infelicità, scandali, segreti incofessabili con l'aggiunta della lotta delle suffragette inglesi guidate da Emmeline Pankhurst. Il personaggio più enigmatico e interessante del romanzo è senza dubbio Kitty Coleman: una donna infelice della propria condizione sociale e familiare, diversa e anticonformista rispetto alle donne del suo tempo, tanto che, pur di ottenere quella felicità che desidera tanto, non esita a deteriorare i rapporti tra sua figlia e il resto di quello che prima era la sua vita.

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    Dany

    11/11/2009 12:36:29

    Questo è il terzo libro che leggo di questa scrittrice meravigliosa e non vedo l'ora di avere tra le mani gli ultimi tre. Ho letto in seguenza "La ragazza con l'orecchino di perla", "La vergine azzurra" e poi "Quando cadono gli angeli". Il primo dei tre è stato strepitoso mentre il secondo, rispetto il primo, mi aveva un po' "deluso" (ma era anche il primo da lei scritto). Adesso che ho finito questo libro ho ritrovato la Chevalier che adoro. Semplicemente divino. Fino a metà libro sembra di leggere di normali vite dell'inizio '900 e invece poi tutte queste storie si intrecciano per arrivare ad avere una cosa in comune. La forza dell'andare avanti anche nelle difficoltà più grandi, la forza di perdonare e accettare ciò che la vita ci dona, la forza di essere sempre se stessi e di accettare gli altri per quello che sono. Un libro veramente fantastico che commuove e fa riflettere e che si legge, come tutti i libri di Tracy, in un sol fiato. Anche il metodo del racconto l'ho trovato fantastico... mai noiso e ripetitivo. Ogni personaggio racconta la propria storia. Il lettore così conosce ogni punto della storia e riesce a farsi un'idea precisa e emotivamente coinvolgente di quello che è successo. Consigliato a tutti davvero.

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    ciomegna

    14/05/2009 16:55:21

    Mi sto ancora chiedendo quale sia il vero significato della storia. Finito di leggere non avevo ancora trovato nè capo nè coda. Sono arrivata alle ultime pagine, solo perche l'autrice ha un modo di scrivere piacevole e coinvolgente.

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    Lily

    25/11/2008 11:23:44

    Mi è davvero piaciuto, un affesco vivido della societàpost Vittoriana, molte voci che formano un coro e quel coro racconta le mille sfaccettature della stessa vita.

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    Elen@

    02/04/2008 09:35:47

    Un libro ben strutturato a tratti divertente. Mi è piaciuto molto, come tutti gli altri romanzi della Chevalier!

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    elisa***

    04/01/2008 09:26:32

    non so che dire...carino, non proprio malvagio, ma niente a che vedere con tutti i suoi altri libri cavolo...questo cmq sia, anche se e' bellino, e' il peggiore di tutti quelli che ha scritto secondo me...complimenti invece per la vergine azzurra e la dama e l'unicorno..

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    A.s.t.r.i.d

    18/05/2007 18:52:08

    Devo ammettere che è stato il primo libro di Tracy Chevalier che ho letto...mi avevano sempre consigliato i suoi libri ma sono sempre stata restia nel leggere libri ambientati storicamente in periodi diversi dal mio...Be fin dalle prime pagine di "Quando cadono gli angeli" il mio scetticismo è sparito di botto, sostituito da una voglia irrefrenabile di leggere pagina per pagina curiosa di sapere cosa sarebbe successo dopo...L'ho finito in due giorni...Non potevo non impersonificarmi in Kitty e dopo per che no anche con Maude...E poi la parte delle Suffraggette mi ha colpito al cuore...viva i diritti delle donne!!!!

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    sere

    21/03/2006 22:11:30

    semplicemente fenomenale!!! Lo è inconfondibile, l'unica pecca di Tracy Chevalier è di aver scritto solo 4 libri!

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    Raffy

    17/03/2006 23:23:27

    Stupendo, meraviglioso! L'ho letto in tre giorni e avrei voluto che non finisse mai! La Chevalier è sempre una garanzia di qualità...certo, questo libro è davvero diverso dalla Ragazza con l'Orecchino di Perla, ma intenso uguale!

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    michela

    08/09/2005 20:11:05

    Ho letto tutti i libri di Tracy Chevalier (ovviamente tutti e quattro meravigliosi grazie alle loro storie incentrate sulle donne)e, questo, insieme a "La ragazza con l' orecchino di perla" è il mio preferito. Merita di essere letto: non ve ne pentirete!.

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    Vittoria

    05/09/2005 16:05:30

    Mi spiace che ad alcune persone non sia piaciut, perchè io l'ho trovato davvero bellissimo! Potrebbe sembrare un po' macabro (originale l'ambientazione in un cimitero!), ma è facile da leggere e pieno di colpi di scena. Sono una grande fan della Chevalier, ho letto tutti i suoi libri, ma questo è il mio preferito.

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    simona 75

    26/07/2005 13:27:19

    Inevitabile il paragone con "La vergine azzurra" e "La ragazza con l'orecchino di Perla". Un compito difficile quello della Chevalier: raccontare il cambiamento epocale della società britannica che si spoglia delle meste vestigia dell'epoca vittoriana per affacciarsi al tumulto del ventesimo secolo. Tanto più difficile poi, se si decide di far ruotare l'intreccio intorno ad un cimitero e di simboleggiare il passaggio tramite il mutamento della concezione del lutto. Forse la ricerca storica ha prevaricato sull'intreccio: i personaggi risultano un po' sbiaditi, la trama è ridotta al minimo. L'autrice esplora il mondo vittoriano dal punto di vista di tutti i personaggi coinvolti, nel tentativo di dischiudere l'obiettivo su una realtà storica barricata nei suoi precetti morali e di difficile caratterizzazione, agli occhi disinibiti del lettore moderno. Di fatto l'esperimento riesce e seppur il romanzo non sia avvincente, il lettore si trove catapultato nelle gravi atmosfere vittoriane, quasi sollevato nel poter cogliere i primi segnali di modernizzazione e di emancipazione dagli assurdi precetti morali che hanno imbavagliato un'intera generazione. Al centro del racconto ed attrici della metamorfosi, due donne, madre e figlia che trovano un punto di contatto nell'affermazione dei diritti femminili, consegnando alle lettrici un metaforico testimone: l'impegno a condurre l'emancipazione fino al traguardo, qualunque esso sia, ricalcando gli sforzi di coloro che ci hanno precedute.

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    Marcella

    05/07/2005 13:42:07

    Mamma mia che brutto, ragazzi! Ho letto della stessa autrice, La Vergine Azzurra e (con vero piacere) La Ragazza con l'orecchino di Perla ma questo è proprio quello che si definisce (in gergo cinematografico) un libro "alimentare". Storia inesistente, personaggi dalla profondità pari a carta velina, ambientazione affrettata e ripetitiva, mi sto ancora chiedendo (dopo 10 gg che l'ho finito) dove l'autrice volesse andare a parare. Altro che "affresco del tempo", leggetevi tutto Michael Chabon quello sì che è uno scrittore!

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