Quando eravamo grandi

Anne Tyler

Traduttore: L. Pignatti
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 2
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 gennaio 2011
Pagine: 275 p., Brossura
  • EAN: 9788850224265
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Descrizione
Rebecca ha cinquantatré anni quando, per la prima volta, tira le somme della sua vita e scopre di aver vissuto un'esistenza che forse non avrebbe voluto. Si è sposata appena ventenne, ha lasciato college e fidanzato per un uomo più grande di lei e già padre di tre bambine. Dopo poco è rimasta vedova, ha allevato tre figliastre e una figlia, ha provveduto alla suocera e a un vecchio fratello del suocero e ha mandato avanti l'attività di famiglia affittando la loro grande casa per ricevimenti e feste di nozze. Tutto questo l'ha resa una donna molto diversa dalla ragazza che era. Da qui parte un fantasticare su come sarebbe stata la sua vita se avesse fatto scelte differenti.

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Recensioni dei clienti

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    Mariapia

    24/07/2012 13:14:35

    I libri di Anne Tyler non raccontano mai storie banali. O se c'è del banale, la scrittrice riesce a tirarne fuori il meglio. Ho letto quasi tutti i suoi libri e questo mi è piaciuto particolarmente. Consigliatissimo.

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    Bea

    24/04/2003 14:30:58

    Molto bello, come tutti i libri di Anne Tyler, se si legge in inglese, nella versione originale. Nella traduzione italiana i suoi libri perdono moltissimo, e i dialoghi sembrano spesso banali. Credetemi, non lo sono! Quindi, chi può farlo, legga al più presto il libro in lingua originale e verrà ripagato!

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    marica

    12/07/2002 15:08:34

    ...già, in fondo cos'è la vita di tante donne se non semplicemente l'organizzazione di feste altrui?

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    cristina

    18/02/2002 15:45:56

    Mi piace il suo modo di descrivere i personaggi.Con poche righe riesce a fare un ritratto psicologico profondo di ogni personaggio, rimanendo ironica e divertente. Il messaggio del romanzo lo trovo molto positivo: è meglio vivere bene " il presente" qualunque esso sia,senza pensare che poteva essere diverso. Ognuno di noi, a volte, pensa di essere diventata la persona sbagliata, ma quella giusta qual'è? Non esiste.

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    Eva

    15/02/2002 18:09:03

    E' stata un'autentica delusione. Non riesce a tratteggiare bene i personaggi e sembra che gli eventi avvengano senza un motivo...

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    Federica

    10/01/2002 13:08:24

    Io l'ho trovato bellissimo, come tutti i romanzi di Anne Tyler, anche se non al livello del mio preferito "Ristorante nostalgia". Anne Tyler sa far diventare poesia le piccole cose di tutti i giorni. Il messaggio che ho ricavato da questo e da tutti gli altri suoi romanzi è che in fondo è normale trovarsi a vivere una vita diversa da quella che avremmo voluto. E' normale anche, ad un certo punto, provare nostalgia per l'altra nostra vita interrotta ma altrettanto normale è infine rendersi conto che è bello vivere la vita che ci capita!

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    federica

    05/12/2001 10:29:44

    Mi avevano detto che si trattava di un romanzo d'introspezione psicologica. Ma a me sembra solo la sceneggiatura di un film americano di buoni sentimenti, tipo "Fiori d'acciaio" o qualcosa del genere. In definitiva, l'ho trovato inconsistente.

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