Quartetti per Archi n.1, n.2

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Compositore: Eugen D'Albert
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: CPO
Data di pubblicazione: 1 aprile 2016
  • EAN: 0761203501229

€ 14,50

Punti Premium: 15

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Eugen d’Albert: Quartetto in mi bemolle maggiore per archi op. 11; Quartetto in la minore per archi op. 7

Sebbene sia nato nel 1864 a Glasgow da padre francese e madre inglese, Eugen d’Albert dimostrò fin dalla più tenera fanciullezza di essere invincibilmente attirato dalla cultura tedesca, come dimostra anche il fatto che iniziò prestissimo a studiare la lingua che sentiva più vicina a lui. In seguito trascorse lunghi periodi della sua vita in Germania, ma senza però sentirsi mai completamente a suo agio. Questo fatto lo spinse a rimanere un suddito britannico fino allo scoppio della prima guerra mondiale, quando decise di chiedere la cittadinanza svizzera. Tutta la vita di d’Albert fu un coacervo di contraddizioni: in particolare, pur essendo un pianista di caratura internazionale – un talento che gli veniva invidiato da molti contemporanei – desiderò ardentemente per tutta la vita di affermarsi nel campo della composizione. D’Albert si sposò ben sei volte, cambiò spessissimo il suo luogo di residenza e prese anche parte a sedute spiritiche. Date queste premesse, è quasi ovvio immaginare che la sua produzione sia estremamente variegata come la sua vita e il suo carattere personale. Prima di compiere trent’anni, nel 1886 e nel 1893 d’Albert aveva già composto due quartetti per archi di ampio respiro. Visto lo straordinario successo tributato a queste opere in occasione della loro prima esecuzione, non è davvero facile capire per quale ragione oggi vengano presentate così raramente nelle sale da concerto e non siano citate nelle guide alla produzione cameristica. Questi due quartetti rivelano l’immagine di un compositore che incarnò meglio di chiunque altro gli aspetti più innovativi della musica dei suoi tempi e che non solo seppe soddisfare i requisiti tecnici dell’impegnativo genere del quartetto, ma riuscì anche a soddisfare fino in fondo le esigenze tonali di un ensemble di archi. In particolare, il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 11 è un meraviglioso capolavoro del Tardo Romanticismo. Dedicata a Johannes Brahms, quest’opera è caratterizzata da uno stile polifonico straordinariamente denso, da armonie tardo romantiche molto sviluppate e da una ritmica quanto mai brillante e accentuata e propone agli interpreti sfide molto impegnative sotto l’aspetto tecnico. Questi due lavori sono rimasti le uniche testimonianze lasciate nel campo del quartetto per archi da d’Albert, che alla fine è passato alla storia della musica soprattutto come virtuoso di pianoforte e compositore di opere liriche. Oltre a ricordare gli stretti legami che d’Albert ebbe sempre con il Gewandhaus, questo disco realizzato dal Reinhold-Quartett invita tutti a riconsiderare l’immagine che viene tradizionalmente associata a questo compositore dotato di una straordinaria versatilità.
  • Eugen D'Albert Cover

    Pianista e compositore tedesco. Discepolo e amico di Liszt, fu sommo interprete dei classici tedeschi e di Brahms. Compose 21 opere teatrali d'impronta wagneriana, fra cui Tiefland (1903), rimasta a lungo in repertorio, Flauto solo (1905) e Die toten Augen (1916); musica pianistica, fra cui 2 concerti; pagine vocali e da camera. Approfondisci
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