Editore: Mondadori
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
In commercio dal: 03/06/1997
  • EAN: 9788804427742
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Recensioni dei clienti

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    Arianna

    22/01/2015 09:40:42

    Adoro l'autore, ci trasporta in mondi lontani dal nostro e ci fa riflettere costantemente ad ogni riga di ogni suo libro. Lo studio della fisica, l'intimità dei pensieri, la vastità dei suoi orizzonti... Libro magnifico! Spero di poter incontrare l'autore, presto.

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    Libricciola

    11/03/2010 22:52:02

    Dopo aver letto commenti dai toni entusiastici, mi aspettavo una lettura molti diversa. A malincuore devo ammettere che questo romanzo non mi ha convinta del tutto... L'ho trovato discontinuo, perchè ci sono pagine disperse qua e là delle quali non riuscivo ad afferrare il senso; bella comunque la trama e l'idea del "tempo che scorre", che ho trovato affascinante. E' un romanzo piuttosto angosciante, le storie di questi ragazzini soli è molto triste. Forse per questo mi aspepttavo un riscatto finale, un "signor riscatto", che invece non c'è stato...

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    davide

    05/01/2010 00:05:47

    Ho letto questo libro molti anni fa, quando fu pubblicato. E' un libro che scuote le coscienze, sopratutto se ci si identifica in uno dei personaggi. La delicatezza con cui vengono dipinti i personaggi ha qualcosa di magico, sembra di essere contemporaneamente in un mondo inventato e terribilmente reale. Per me Peter Hoeg meriterebbe il Premio Nobel.

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    Smokhead

    02/06/2008 11:51:56

    Credo esistano 2 libri da regalare. Il primo è ''Veronika decide di morire'' di Coelho e il secondo è ''I quasi adatti'' di Hoeg. Il motivo? Entrambi raccontano qualcosa di intimo, una mutazione che dalla frustrazione porta alla soddisfazione. La parola d'ordine, sempre per entrambi, è essere se stssi. Accettarsi, amarsi un po', significa essere liberi.

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    poeti.estinti

    18/12/2007 16:50:13

    Una mia prof all'universita' disse : 'qualsiasi dubbio vi venga durante la lezione non dovete aver timore ad alzare la mano e parlare ... in quest'aula ci saranno almeno altre 10 persone a pensare la stessa cosa anche se non lo credete possibile'. Per questo penso sia giusto esprimere il mio giudizio negativo su questo libro nonostante i tanti pareri di ottimo livello. E' stata una lettura molto faticosa e trascinata e malgrado il tema mi attraesse non poco, ho dovuto rileggere delle pagine intere senza essere riuscita a cogliere il senso del libro.

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    giuliano lazzari

    18/10/2007 18:42:49

    Un testo che consiglio a tutti . Unico , vero , di Orwelliana memoria . La realta' di un sogno , per taluni . Un incubo da perseguitati , per altri . Una realta' che non appare attraverso l'infame disegno , di un progetto antico . Piu' antico di un sogno danese . Giuliano

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    eufrosine piras

    25/12/2006 16:04:32

    L'ho letto circa 4 anni fa.é affascinante,unico!I concetti di fisica,(il tempo...)il disagio dei ragazzi non amati... l'ho regalato a tantissimi amici. desidero che possa godere di questa lettura il maggior numero possibile di persone. Ora sto leggendo "la bambina silenziosa"

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    giusy

    25/09/2006 15:29:04

    ho letto il libro quest'estate per la scuola,sono partita un pò prevenuta dato il titolo...bè ho iniziato a leggerlo e si può dire che me ne sono quasi innamorata,lui è uno scrittore fantastco,mi sono soffermata tanto sul punto del paragone tra l'uomo e il ragno...un libro stupendo...

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    Gloria

    18/09/2006 19:16:36

    Autore originalissimo. Il primo libro che ho letto e' stato "Il senso di Smilla per la neve" ma è stato con "I quasi adatti che l'ho amato" mi ha trasportato in un mondo diverso e mi ha fatto tanto pensare anche alla mia infanzia. Un libro unico

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    FRANCESCO

    30/08/2006 12:36:56

    Ho letto "il senso di smila per la neve" e devo ammettere che un libro del genere non potrebbe essere superato (se non dallo stesso autore). Con "i quasi adatti", Hoeg si afferma uno dei principali autori contemporanei. Non solo perchè riesce a trasportarti in trame avvincenti e semplicemente "diverse", ma anche perchè dentro, fra le righe, ci trovi pura e propria filosofia: i discorsi sul tempo, sull'uomo... sono pura e sana genialità! Mi sono innamorato del passo in cui Hoeg afferma che l'uomo non è migliore di un ragno! sui suoi discorsi concernenti il tempo, e la sua visione riguardante esso! Ve lo ripeto: Hoeg è il miglior scrittore che esista ai tempi d'oggi! Aspetto con ansia il suo nuovo romanzo!

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    Alessia

    01/07/2006 12:52:36

    E' un libro affascinante, dolce e crudele insieme. Le riflessioni sul tempo sono bellissime, fanno appassionare alla filosofia. La trama... è una delle storie più dure che abbia mai letto, ma è raccontata in modo da mitigare la brutalità del mondo, grazie al filtro del coraggio dei giovani protagonisti. Non ho mai trovato un libro paragonabile.

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    merimna

    16/01/2005 16:08:25

    Questo libro è veramente molto bello e particolare...Ricco di nozioni interessanti sul gran mistero che è il tempo. Un libro che consiglio di leggere!!!

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    Michela

    23/06/2004 11:01:01

    Nei miei pareri suggerisco spesso percorsi di lettura, direi che il libro da affiancare a questo è "Il mugnaio urlante" di Arto Paasilinna. La diversità, vera o presunta, vista come purezza di cuore, la semplicità scambiata per malattia mentale.

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    pietro

    24/04/2004 13:12:41

    Un libro, anzi, un'esperienza completa di un modo di essere. E' un corso sulla diversità, in cui ritrovarsi.

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    Domenico

    17/12/2003 17:43:19

    Un libro travolgente..a tratti incomprensibile per poi diventarlo in un solo soffio... una realtà difficile, sconosciuta da un mondo come quello di oggi che nasconde ogni piccola macchia che potrebbe turbare la sua presunta perfezione.. leggerlo perchè??? leggerlo per scoprire quanto a volte negli occhi, e nel cuore di bambini o adolescenti si nasconde il vero coraggio del vivere e del non mollare mai e cercare sempre di arrivare alla meta prefissata...questo libro sconvolge gli animi perchè apre le porte più profonde dei nostri spiriti facendogli saggiare quella realtà quasi adatta del mondo...comprendiamo e impariamo!

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    mauro 74

    23/07/2003 04:08:29

    Mi imbarazza quasi dare un voto di sufficienza a questo titolo se leggo le vostre recensioni.Non è il genere di lettura che mi entusiasma e forse proprio per questo non ne ho colto la bellezza.La prossima volta non mi lascerò condizionare e soprattutto non ordinerò più un libro a scatola chiusa.

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    Gianni

    16/06/2003 09:47:54

    scrivo che è un libro per farsi male, molto male. Ma è necessario perché quella profondità deve essere vista da tutti. Non dico che bisogna toccarla, per carità, sarebbe puro sadismo. C'è un punto di non ritorno degli esseri umani? Il dubbio mi permane, ma con serenità, dopo aver letto questo libro che sembra uscire fuori da buone sedute di analisi.

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    Simona

    15/05/2003 18:37:02

    E' stato il primo libro di Peter Hoeg che ho letto, e poi li ho letti tutti. L'autore è eccezionale. Non ho altre parole per descriverlo, ho solo l'ardente necessità di incontrarlo e poterlo guardare negli occhi.

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    Giovanni

    12/12/2002 08:42:22

    “I quasi adatti” rappresenta per me qualcosa in più di un semplice libro, ma se qualcuno mi avesse chiesto di spiegarne il motivo, probabilmente non sarei riuscito a farlo nel modo migliore, in quanto tale sensazione è profondamente personale e coinvolge stati d’animo che difficilmente riuscirei a trasmettere…poi rileggendolo, ho trovato nel libro stesso le parole perfette ad indicare la risposta: “…Johan Aspland e Jacob von Uexküll. Uno legge quello che hanno scritto, ed è come se un amico ti porgesse una mano, anche se non li incontrerai mai. Loro sapevano qualcosa di speciale sul tempo, forse erano malati anche loro. Sapevano che ci sono limiti alla forza con cui si può trattenere una persona senza spezzarla…” …Io credo che, ai due nomi sopra citati da Hoeg, si potrebbe aggiungere quello dell’autore stesso…

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    lubim k

    24/11/2001 17:45:59

    per tenere il controllo dei risultati di certe domande bisogna avere coraggio.quanti riescono a capire quel coraggio!

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