Le quattro casalinghe di Tokyo

Natsuo Kirino

Traduttore: L. Origlia
Editore: Neri Pozza
Collana: Biblioteca
Edizione: 2
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 gennaio 2008
Pagine: 652 p., Brossura
  • EAN: 9788854503229
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Descrizione
La pazienza di Yaoyoi, della dolce e graziosa Yaoyoi, si è rotta oggi improvvisamente come un filo. Nell'ingresso di casa, davanti alla faccia insopportabilmente insolente di Kenji, il marito che ha dilapidato tutti i suoi risparmi, Yaoyoi si è tolta la cinghia dei pantaloni e l'ha stretta intorno al collo del disgraziato. Kenji ha tentato di afferrare la cintura, ma non ne ha avuto il tempo. La cinghia gli è penetrata subito nella carne. È stato buffo vedere come il collo di Kenji si sia piegato all'indietro e le mani abbiano cominciato ad annaspare disperatamente nell'aria. Sì, buffo, veramente buffo, poiché un uomo così, un infelice che beve e gioca, non si cura dei figli, è attratto da donne impossibili e picchia la moglie, non meritava certo di vivere! Le gambe abbandonate storte sul pavimento di cemento dell'ingresso, accasciato sulla soglia, la testa tutta girata, Kenji, a un certo punto, non si è mosso più. Yaoyoi gli ha messo allora una mano sul collo per sentire le pulsazioni. Niente. Sul davanti dei pantaloni ha visto una macchia bagnata. E ha riso, stupefatta della forza furiosa, della crudeltà di cui era stata capace. Ha riso anche quando Masako e Yoshie, le fedeli amiche, l'hanno aiutata trasportando il cadavere a casa di Masako, tagliandolo a pezzetti e gettando poi i resti in vari bidoni d'immondizia.

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Recensioni dei clienti

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    Liza

    20/06/2018 07:34:07

    Apprezzata la perizia del descrivere tutti questi personaggi e le loro vite. Consigliato.

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    Giada

    24/08/2017 19:54:58

    Con questo romanzo mi sono avvicinata alla narrativa giapponese rimanendone totalmente affascinata. "Le quattro casalinghe di Tokyo" è un noir ardito, estremo, volutamente provocatorio, a tratti perfino scabroso, ma intrigante e coinvolgente come pochi romanzi contemporanei d'Occidente sanno essere. Lo consiglio a chi non è suggestionabile o facilmente scandalizzabile. Per il resto, una cosa è certa: non è una lettura che lascia indifferenti, nel bene o nel male.

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    paolo

    21/10/2016 14:05:29

    Ottimo Noir, veramente interessante. Un voto in meno per il finale piuttosto deludente. Lettura consigiabile

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    Fabrizio

    15/06/2016 10:43:16

    Libro originale, pieno stile Nippon. Funziona nella prima parte, fino all'omicidio del marito. Poi si perde "nel teatro dell'assurdo". Chiunque aiuta una amica (?) per quattro solidi, smembrando il cadavere del marito. e poi si dedicano all'attività lucrosa (?). coincidenze assurde, ragazzini e maniaci che si innamorano di una bruttina con carattere. che dire? Libro che scorre velocemente. finale in pieno stile nipponico, purtroppo noioso perché sapevo già come andava a finire...

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    ST360

    01/03/2016 17:11:21

    Un libro nuovo, diverso che si discosta da quelli proposti dai soliti circuiti commerciali dell'editoria. Questo testo è dominato dai sapori forti e dalle tinte fosche. veramente interessante.

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    raffaella

    13/01/2016 17:51:48

    Sono d'accordo con Mara..lettura molto interessante...scorrevole e dettagliata..delusa dal finale...ma libro consigliato

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    Mara

    24/11/2015 14:49:36

    Non mi sono annoiata mai durante la lettura. La trama intrigante con una lettura molto scorrevole, libro consigliatissimo. Il finale lascia un po' a desiderare e solo per questo do io voto 4.

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    Silvia

    02/09/2015 11:20:39

    Dopo una partenza spettacolare che mi ha coinvolto molto inizia una lenta discesa verso la noia. Il finale poi mi ha deluso tantissimo: è grottesco e a tratti ridicolo, le ultime pagine rovinano definitivamente il romanzo. Pare addirittura che il finale sia stato scritto da un altro autore con tanta fretta di chiudere. Peccato!

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    rebecca

    21/07/2015 14:30:12

    Splendido romanzo, un noir forte e ricco, profondo, impressionante.

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    betty

    23/03/2015 12:26:54

    Un libro al quale avrei dato un voto molto più alto se non fosse stato così lungo... avvincente la parte finale ma forse l'autore si è dilungato troppo nella descrizione dei particolari nella parte iniziale del libro. Ben descritti tutti i personaggi sia le quattro donne che gli uomini che ruotano attorno alla vicenda, tutto sommato un buon thriller sicuramente consigliato! Il mio voto è 3 1/2.

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    patrizia balit

    22/03/2015 16:06:29

    Scrittura chirurgica, lontana dagli schemi, coinvolgente e spiazzante. Deflagranti la rabbia e la contestazione verso l'apparenza e la formalità sociale. Merita.

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    Gabriella

    11/02/2015 23:30:04

    Primo libro che leggo della Kirino e sinceramemte mi aspettavo di piu. Partito alla grande ,prosegue in maniera intrigante, interessanti gli intrecci che fanno pensare a chissa quale finale che invece si rivela una delusione assoluta. Finale infatti che ha poco a che vedere con la storia raccontata e con il fatto che apre la narrazione. Insomma dalla metà del libro si continua a stento e con poco entusiasmo. Poi giudicarlo thriller o giallo è proprio fuorviante...i gialli sono altri... 700 pagine per un racconto che tolto il contorno si esaurisce in poche pagine..forse un po di sintesi avrebbe giovato..

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    Ross

    29/01/2015 14:32:32

    Dopo Murakami...in Giappone decisamente diverso! La storia di 4 donne (in realtà non sono semplici casalinghe) molto diverse tra loro ma accomunate da un quotidiano grigio, un lavoro "sporco", una vita senza affetti e slanci e dalla cronica (per 3 di loro) mancanza di denaro. Ma il loro destino ad un certo punto si intreccia con quello di altri (che mai si sarebbero potuti immaginare sulla loro strada), in modo fatale e con conseguenze tali che la vita di tutti cambia in modo inaspettato e irreversibile e tutto per via di una decisione.....Consigliato, molto interessante.

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    GIOVANNI

    25/08/2014 10:56:33

    gran libro, avvincente e mai banale, dove ognugno porta vanti il suo squallido menage famigliare immerso nel grigiore della periferia giapponese. Le 4 protagoniste sono tratteggiate perfettamente e la loro vita e i loro guai sono quelli di tante donne della società moderna industrializzata. Lo consiglio, anche perchè l'autrice non fa l'errore comunissimo (tanto di moda ultimamente) di schierarsi dalla parte del buonismo delle scrittrici femministe, anzi, riesce a mostrare uomini e donne per quello che sono nel bene e nel male anche se in questo caso più nel male.

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    erica

    03/03/2014 20:22:10

    Premetto che è il primo libro che leggo della Kirino.. mi ha subito attirato la trama, e devo dire che è un libro che mi ha veramente sconvolto! Forse un pò troppo noir per i miei gusti, (solo x questo non do 5)scorrevolissimo comunque, si legge che è un piacere e poi le protagoniste che sembrano cosi "normali" descritte nella loro quotidianità, stridono con quello che poi è lo svolgersi dei fatti..forse è proprio questo fatto che "obbliga" il lettore a mantenere una certa distanza dai personaggi e a non schierarsi mai distintamente dalla parte di qualcuno in particolare..sicuramente lo consiglio vivamente, e penso proprio che leggerò qualcos'altro di questa autrice.. Consigliatissimo ;)

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    Tilde

    04/07/2013 10:07:38

    Non leggo abitualmente libri di questo genere e sono arrivata a questo perchè curiosa ed affascinata dall'oriente. Anche se gli elementi di fascinazione che subisco non sono parte di questo lungo racconto, dove i personaggi sono mossi solo dalla cupidigia e dalla sofferenza per anaffettività, in una società dove tutto ruota intorno ai beni materiali e all'esteriorità. Nel complesso il libro mi è piaciuto pur trovando un pò prolisse alcune parti e poco avvincenti altre che non mi hanno trasmesso il ritmo serrato del thriller.

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    France

    02/04/2013 21:20:02

    Sinceramente non mi è piaciuto per niente. Lunghissimo, noiosissimo, interi capitoli a mio avviso inutili ed esasperanti, personaggi eccessivamente grotteschi e antipatici, con i quali non si riesce minimamente ad empatizzare o ad immedesimarsi. Ho fatto una tremenda fatica a leggerlo tutto per poi rimanere agghiacciata dal finale esageratamente trash perfino in confronto all'assurdità di tutta la trama! A quanto pare non è proprio il mio genere...

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    strummercave

    24/01/2013 16:49:21

    Un thriller congegnato in misura impeccabile ed una scrittura torrenziale che ricorda il primo Murakami. Poi ci sono i personaggi e le loro relazioni sociali che causano alienazione, incomunicabilità, solitudine, assenza di valori, ricerca spasmodica di denaro. Si legge tutto di un fiato, senza stancare nel suo incedere. Pessima e fuorviante la traduzione del titolo.

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    Alessia

    10/01/2013 21:41:09

    Un libro da avere in collezione! Non sono una amante del thriller ma questo romanzo mi ha incollato alle pagine. La storia di 4 donne a Tokyo, in una società che non lascia nulla alla donna se non la famiglia e ( se ne hanno la possibilità) il lavoro. Intrecci di persone e luoghi nella grande metropoli giapponese che porta a risvolti inaspettati! Personaggi ben caratterizzati, struttura narrativa coinvolgente. Natsuo Kirino è diventata una delle mie scrittrici preferite e mi appresto a comprare qualche altro titolo di questo genio del thriller

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    Leonardo Banfi

    02/01/2013 09:25:19

    Un romanzo che fin dalle prime righe cattura l'attenzione. Una trama avvincente ed ottimi gli intrecci. Il linguaggio impiegato e' semplice, fluido, carico d'azione e riflessioni. Un romanzo completo, con dei personaggi che appartengono alla vita reale e che si muovono in un ambiente di degrado e che vivono in esso cercando una via d'uscita, degenerando continuamente. Ottimo il profilo psicologico dei personaggi. Mentre si legge si ha la sensazione di essere insieme a loro a sezionare i cadaveri. Ci si affeziona subito alle quattro casalinghe del turno di notte alla fabbrica delle colazioni. Le persone descritte cambiano atteggiamento nel corso degli avvenimenti, hanno una vita normale e si trovano a dover affrontare situazioni che si potrebbero facilmente presentare nella vita reale, in ambienti dominati dal degrado e dalla solitudine. Satake e' mosso dal desiderio di vendetta, un po' alla Edmond Dantes. Il finale a mio avviso e' troppo frettoloso, sembra quasi buttato giu' velocemente per concludere prima possibile. Un romanzo di 650 pagine dove nelle ultime 20 si conclude in un modo deludente e inaspettato. Poco credibile il passaggio da vittima ad adulatrice, Masako si innamora del suo carnefice. Ho letto commenti che sostengono che sia un libro macabro, per stomaci pesanti, da leggere lontano dai pasti? Niente di tutto questo. Complessivamente una bella lettura scorrevole e coinvolgente, meriterebbe un 4/5 ma considerando il finale, non all'altezza di tutto cio' letto prima, solo 3/5. Bella l'edizione Neri Pozza anche se troppo costosa per essere una brossura. Il titolo originale sicuramente e' meglio di quello italiano, a volte non ha senso cambiarlo, meglio OUT.

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"Faticare fino a esaurire tutte le forze, per non pensare a nulla. Vivere all'opposto della sua famiglia. Ma tutto ciò non aveva fatto che aumentare la sua rabbia e la sua tristezza. Nessuno, né Yoshiki né Nobuki, avrebbe più potuto salvarla.
Forse proprio per questo aveva oltrepassato il confine, perché era talmente disperata che voleva solo un mondo diverso".


L'orrore che irrompe in una tranquilla quotidianità risulta ancora più sconvolgente: per questo il romanzo della giapponese Natsuo Kirino, Le quattro casalinghe di Tokyo trascina il lettore in un vortice di tensione, descrivendo crudamente una società sempre più egocentrica e disumanizzata.

Questo noir al femminile sembra voler dimostrare che le donne, apparentemente vittime predestinate della violenza, possono invece ribaltare i ruoli indossando con feroce disinvoltura i panni dell'aguzzino, se si tratta di perseguire i propri obiettivi. L'autrice Natsuo Kirino, cinquantenne, che ha già riscosso ampio successo con un precedente thriller, con Le quattro casalinghe di Tokio si è aggiudicata il Premio dell'Associazione giapponese degli autori di romanzi polizieschi, anche se l'etichetta del giallo è riduttiva per un libro che si presenta come un emblematico spaccato sociale.

Quattro operaie del turno di notte di una fabbrica giapponese di cibi pronti costituiscono una squadra affiatata, e si confidano le rispettive pene: la bella Yayoi ha saputo che il marito dilapida i risparmi al gioco, la più anziana Yoshie ha sulle spalle la suocera malata e due figlie ribelli e sfruttatrici, l'aggressiva e frivola Kuniko è vittima degli usurai, solo Masako, intelligente e coraggiosa ma discriminata in un precedente lavoro per colpa dei colleghi uomini, cova la sua insoddisfazione senza darlo a vedere, mostrandosi alle amiche come un solido punto di riferimento. Tutte sognano di cambiare la propria vita, ma il cambiamento sarà all'insegna del delitto: Yayoi in un raptus uccide il marito e le altre tre l'aiutano, con motivazioni diverse, a disfarsi del cadavere, dando inizio a una inarrestabile catena criminale che metterà in luce il lato più oscuro e perverso di ciascuna di loro. La parabola più devastante è quella compiuta da Masako, che ancora una volta dimostrerà la propria superiorità sugli uomini, battendoli anche nel business del crimine, ma rimanendo poi invischiata in un sadico gioco al massacro.

A cura di Wuz.it


Le prime frasi del romanzo:

Capitolo 1
Turno di notte

Arrivò al posteggio prima dell'ora stabilita.
Scesa dall'auto fu avvolta dall'umida, fitta oscurità di luglio. Era forse il caldo afoso a farle apparire ancora più cupe quelle tenebre.
Masako Katori si sentì soffocare e levò lo sguardo al cielo senza stelle. La pelle, che in auto si era mantenuta fresca e asciutta grazie al climatizzatore, divenne subito sudata e appiccicosa.
Un odore di olio fitto, proveniente dallo stabilimento di pasti precotti in cui tra poco avrebbe iniziato il suo turno di notte, si mescolava quasi indistintamente alle folate di gas di scarico che giungevano dalla Shin-Oume-Highway. "Voglio tornare".
Queste parole le affiorarono alla mente non appena l'odore raggiunse il suo naso. Non sapeva come le fosse venuta in testa quell'idea, né dove voleva tornare. Ovviamente non nella casa da cui era appena uscita. Perché non voleva tornare a casa? E dove avrebbe voluto andare? La sensazione di avere smarrito la strada irritò Masako.
Nelle lunghe ore tra la mezzanotte e le cinque e mezzo del mattino avrebbe dovuto riempire di cibo le scatole che le sarebbero passate davanti sul nastro trasportatore, senza un attimo di pausa. La paga oraria era alta, per essere un attività a part-time, ma il lavoro era faticoso, poiché la costringeva a rimanere in piedi. Non si sentiva per niente in forma: non era la prima volta che, al pensiero della sfacchinata che l'aspettava, veniva assalita dai crampi. Tuttavia quella notte provava una sensazione diversa, indefinibile.
Si accese una sigaretta, e per la prima volta le venne in mente che lo faceva per coprire l'odore dello stabilimento.
L'edificio sorgeva solitario alla fine della strada che costeggiava il muro grigio di una gigantesca officina meccanica, nel cuore di Musashi-Murayama. Intorno non vi erano che campi polverosi e piccole autofficine, disseminate in un territorio piatto su cui dominava un cielo immenso. Il parcheggio si trovava a tre minuti a piedi dalla fabbrica, oltre l'area desolata dello stabilimento.
Per costruirlo si erano limitati a spianare un ampio terreno e a segnare provvisoriamente i posti per le auto con strisce di plastica, ricoperte a tratti di polvere e sabbia e poco visibili. I furgoncini e le utilitarie degli operai erano posteggiati alla rinfusa.
Era praticamente impossibile accorgersi se qualcuno era laggiù in agguato, nascosto nell'ombra dei cespugli o delle auto. Quest'idea rendeva il luogo ancora più inquietante. Masako si guardò intorno con circospezione e chiuse a chiave la macchina.
Udì uno stridio di gomme e la luce gialla dei fari illuminò per un attimo i cespugli. Una Golf cabriolet verde con la capote sollevata entrò nel parcheggio e si avvicinò. La faccia pienotta di Kuniko Jonouchi accennò un inchino.
"Scusa, sono in ritardo".
Kuniko parcheggiò distrattamente l'auto vicino alla Toyota Corolla rossa di Masako, senza preoccuparsi del fatto che la macchina era troppo spostata a destra. I rumori che provocava — tirando il freno a mano, sbattendo la portiera — risuonavano inutilmente troppo forti. Tutto in lei era stridente e fuori tono.
Masako spense la sigaretta con la punta della scarpa da ginnastica.
"Che auto elegante!"
Perfino in fabbrica la Golf era argomento di conversazione.
"Trovi davvero?" Visibilmente compiaciuta, Kuniko si passò la lingua sulle labbra: "Comunque sono stata una bella stupida a riempirmi di debiti per comprarla!"
Masako sorrise ambiguamente. I debiti di Kuniko non riguardavano soltanto l'automobile. Comprava quasi esclusivamente articoli firmati e spendeva molto anche per vestirsi.
"Dai, andiamo!"
Dall'inizio dell'anno il sentiero che portava dal posteggio alla fabbrica era stato spesso teatro delle incursioni di un maniaco sessuale. Era successo più di una volta che un'operaia del turno di notte venisse trascinata nel buio tra i cespugli e molestata. Anche il giorno prima la direzione aveva raccomandato di recarsi al lavoro possibilmente in compagnia.