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I quattro del Texas. Restaurato in HD (DVD)

4 for Texas

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Titolo originale: 4 for Texas
Paese: Stati Uniti
Anno: 1963
Supporto: DVD

87° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Western

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Joe e Zack sono due avventurieri entrati fortunosamente in possesso della somma di centomila dollari. Joe vuole installare una casa da gioco su un battello. Zack si accorda con un losco banchiere per rendergli difficile la vita, ma quando il banchiere manifesta i suoi veri scopi, Joe e Zack si coalizzano e riescono a metterlo fuori gioco, cementando così la loro amicizia.
  • Produzione: Golem Video, 2018
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Inglese;Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: Wide Screen
  • Area2
  • Contenuti: Making Of,Trailers
  • Robert Aldrich Cover

    Regista statunitense. Negli anni '40 è assistente di numerosi registi (J. Renoir, C. Chaplin, L. Milestone, M. LeRoy, R. Fleischer, W. Wellman, J. Losey, F. Zinnemann) e nel 1951 diviene produttore delegato dei film di B. Lancaster, che dirige in L'ultimo apache (1954), western antirazzista in cui – come nell'ironico Vera Cruz (1954) e nel parodistico Un bacio e una pistola (1955) – risaltano le caratteristiche del suo stile: inquadrature nette, ritmo veloce, prevalenza dell'azione e volontà di superare i generi tradizionali. Tratti d'autore che vengono confermati in Il grande coltello (1955), tragico ritratto di un attore schiacciato dal mondo del cinema, e in Prima linea (1956), acuto pamphlet antimilitarista. Nello stesso anno vince l'Orso d'oro al Festival di Berlino con Foglie d'autunno.... Approfondisci
  • Ursula Andress Cover

    "Attrice svizzera. Fotomodella di statuaria bellezza, dal bel volto dai lineamenti duri e dall’erotismo velato di aggressività, nonostante il matrimonio con il regista J. Derek, approda al cinema con ruoli per lo più insignificanti. S’impone alle platee grazie a James Bond in Agente 007, licenza d’uccidere (1962) di T. Young: l’immagine di lei che esce dall’oceano con un bikini mozzafiato, capelli bagnati e coltello alla cintola, diventa un’icona della cultura popolare del decennio. Da quel momento, la sua intensa carriera è ricca di film commerciali (Ciao Pussycat, 1965, di C. Donner; La decima vittima, 1965, di E. Petri; La caduta delle aquile, 1966, di J. Guillermin; Sole rosso, 1972, di T. Young) che sfruttano la sua bellezza fisica, ma non ottengono convincenti risultati dal punto di... Approfondisci
  • Charles Bronson Cover

    Nome d'arte di C. Buchinsky, attore statunitense di origine lituana. In gioventù cambia diversi lavori (è stato anche minatore) prima di esordire in teatro e successivamente nel cinema. Attore dal volto segnato e dalla struttura fisica particolare (occhi azzurri e miti in netto contrasto con l'atteggiamento freddo e burbero), è ritenuto perfetto per le forti caratterizzazioni. Dopo l'esordio con Il comandante Johnny (1951) di H. Hathaway, gli viene cucito addosso il ruolo grintoso del giustiziere e del pistolero che propone con I magnifici sette (1960) di J. Sturges, Quella sporca dozzina (1967) di R. Aldrich, C'era una volta il West (1968) di S. Leone. Negli anni '70 e '80 il cliché del vendicatore viene esasperato in Il giustiziere della notte (1974, cui seguono altri quattro «episodi»)... Approfondisci
  • Victor Buono Cover

    Attore statunitense. Già da bambino studia recitazione e partecipa alle produzioni del San Diego Junior Theatre. Inizia a lavorare professionalmente come attore teatrale nella seconda metà degli anni '50 e appare in televisione nel ruolo principale in alcuni telefilm polizieschi e – dal 1966 – nei panni di King Tut nella serie tv Batman. Sul grande schermo raggiunge il successo interpretando il musicista di terz'ordine Edwin Flagg in Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), il film di R. ­Aldrich sul distruttivo rapporto tra Jane, ex bambina prodigio, e la sorella diventata famosa. Attore preparato e versatile, recita nei decenni successivi in commedie, western e horror. Approfondisci
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