Quel treno da Vienna

Corrado Augias

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 237 p., Brossura
  • EAN: 9788804551478
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,13

€ 5,13

€ 9,50

5 punti Premium

€ 8,08

€ 9,50

Risparmi € 1,42 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Anna

    20/11/2012 12:32:20

    Come per tutti i romanzi di Augias - che si conferma grande narratore - il coté giallistico è un espediente letterario per la scrittura di un romanzo storico. Lettura leggera ma puntuale nei riferimenti storici e stilisticamente molto accurata.

  • User Icon

    Simona

    24/08/2009 17:13:40

    E' il primo libro che riesco a finire solo per rispetto all'autore. Pesantissimo e per nulla interessante.

  • User Icon

    Michele Canalini

    28/02/2009 01:32:13

    Un pregevole affresco della Roma sfarzosa, giolittiana e neo-imperialista dei primi anni del Novecento, ecco che cos’è il romanzo di Corrado Augias. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1981 ma conserva ancora oggi una grande freschezza narrativa, animata da un’elegante prosa e da uno stile ricercato ma non per questo meno disinvolto. La struttura è quella di un giallo che chiama in causa gli eventi della Storia, quelli con la esse maiuscola, a partire dall’impresa in Libia a cui si stava accingendo proprio in quel contesto sociale l’esecutivo guidato da Giovanni Giolitti. Ma sono tanti gli elementi che entrano in scena all’interno della vicenda: accordi di diplomazia internazionale, problemi di politica interna, la preparazione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità d’Italia (siamo nel 1911), l’arrivo di nuove mode e di quant’altro dall’Oltralpe, in quel periodo particolare del Novecento. Al centro della scena si colloca un personaggio singolare, ossia quel Giovanni Sperelli, ex commissario di polizia ma sicuramente più noto per la stretta parentela con Andrea Sperelli, il celeberrimo personaggio dannunziano. Giovanni conserva il gusto e la passione per il bello del fratellastro ma ha in più (o forse in meno, dipende dai punti di vista) una preziosa intelligenza analitica che lo mette a capo delle indagini per risolvere il mistero. Il resto è dato dallo sfondo della Capitale, splendida nei suoi palazzi nobiliari, nei suoi monumenti artistici e anche nella stretta commistione urbanistica con la campagna, all’epoca non tanto distante quanto oggi. E per poter ricostruire con tale esattezza topografica certi luoghi e per rievocare talune atmosfere del passato, era senza dubbio necessaria la penna di un maestro della scrittura, quale Corrado Augias, che con questo romanzo dà inizio ad una trilogia narrativa di spionaggio e intrigo, con al centro sempre l’affascinante e controverso Giovanni Sperelli, protagonista rispettivamente dei successivi “Il fazzoletto azzurro” e “L’ultima primavera”.

  • User Icon

    Giancarlo

    21/01/2009 12:01:22

    Il libro non si presenta al massimo in tema di scorrevolezza, risulta quindi non lineare alla lettura, e relativamente alla vicenda poliziesca in esso narrata. Molto interessante, come sempre, la ricostruzione storica Augias si cala in una Roma del periodo antecedente la guerra italo-turca che raramente viene ricordato. Da leggere prima di, in ordine, Il fazzoletto azzurro e L'ultima primavera. Giancarlo

  • User Icon

    Valter

    13/01/2009 11:46:20

    Si tratta di un giallo storico ambientato in un periodo travagliato ma poco noto della nostra storia. Secondo me è apprezzabile sia la ricostruzione storica che la trama del romanzo, pur non essendo la migliore opera di Augias.

  • User Icon

    fabio

    30/08/2008 17:20:35

    La forma del linguaggio certo non aiuta la scorrevolezza della storia forze piu adatta ad un saggio o ad una storia d'amore che ad un noire, ma la capacita di farti rivivere cosi intensamente un momento storico cosi distante non è da tutti.

  • User Icon

    Anna

    28/08/2007 17:38:13

    Pesantuccio. L'idea di fondo ed il periodo storico in cui è ambientato ci danno uno scenario poco studiato. A mio gusto, però Augias si perde in concetti elaborati, forme del linguaggio in cui ci si perde, facendo venir meno l'entusiamo di arrivare i fondo al libro.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione