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Ian Rankin

Traduttore: A. Rusconi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2006
Pagine: 450 p. , Brossura
  • EAN: 9788830423183
Usato su Libraccio.it € 9,50

La fosca atmosfera di una cupa Edimburgo fa ancora una volta da sfondo a questo romanzo di Ian Rankin, un'altra indagine per l'ispettore John Rebus protagonista di una fortunata serie di gialli che hanno valso notorietà internazionale allo scrittore scozzese. Poliziotto irascibile, testardo e solitario, Rebus è un personaggio originale e complesso, che sin dai primi romanzi della serie (Anime morte, Cerchi e croci, Morte grezza) appare così dolorosamente umano da conquistare la simpatia e il coinvolgimento dei lettori.
Questa volta deve vedersela con quello che inizialmente sembra un caso già risolto: un ex militare dei corpi speciali antiterrorismo, Lee Herdman, apparentemente impazzito, si è macchiato di un barbaro delitto in una scuola esclusiva prima di togliersi la vita. «Zero misteri», cerca di convincere Rebus la sua più fidata collega, il sergente Siobham Clerke, «Herdman ha avuto un raptus, tutto qui.». Ma l'ispettore vuole vederci chiaro e nemmeno lo strano incidente domestico che gli ha gravemente ustionato le mani e lo costringe in un letto d'ospedale riesce a trattenerlo dall'indagare ostinatamente sull'accaduto. Sono troppe le perplessità e sempre più gli elementi inattesi che entrano in gioco, svelando a poco a poco una realtà di gran lunga più complicata e sconvolgente delle apparenze. Come sempre, al fianco di Rebus si schiera Siobhan, che dovrà districarsi tra le difficoltà del caso e le minacce di un misterioso criminale che la importuna. Legati da una pericolosa complicità, i due sono decisi a scoprire la verità ad ogni costo, pronti persino a trasgredire le regole pur di sapere. Dietro l'angolo li attende il rischio e la scoperta di un muro di segreti e sospetti che potrebbe travolgerli, soprattutto dopo la rivelazione di una strana coincidenza: il misterioso persecutore di Siobhan è casualmente morto in un incendio solo poche ore prima che Rebus rimanesse ferito alle mani… Thriller aspro e raffinato, Una questione di sangue ci riserva una cruda storia di suspense e delitti, ma anche un attento e vivido ritratto della città di Edimburgo, in cui si manifestano la creatività e la bravura di un narratore di qualità.

Recensioni dei clienti

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    cantarstorie

    04/10/2016 10.28.22

    Nella mia personale "scoperta" delle opere di Rankin dedicate a John Rebus, un altro romanzo che non delude. Atmosfere inconfondibili, suspense garantita, nulla di banale o scontato. E via, verso la prossima avventura.

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    paolo

    12/04/2016 11.20.01

    Che dire?Thriller assolutamente da leggere che mi ricorda come contenuti ed atmosfere i capolavori del mitico Chandler.Promosso a pieni voti.

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    franca

    04/03/2014 12.34.30

    Noioso. Dopo aver letto un romanzo della Linke è difficile giudicare un altro scrittore. Ne fa le spese Rankin con questo libro pieno di troppi, troppi personaggi. Bisognerebbe avere la memoria di Pico della Mirandola per ricordarseli tutti. Il risultato è che utilizzando troppi personaggi la lettura scade, nessuno di loro, a parte l'ispettore Rebus, è approfondito. Due sono i filoni della trama: un ex agente del reggimento antiterroristico (la trama di svolge in Scozia) entra in una scuola e ammazza due studenti. Perché? Un uomo che perseguita la collega di Rebus viene ucciso in modo terribile. Cosa unisce i due fatti? Dopo quasi 500 pagine si scopre la connessione, ma il finale lascia al lettore di decidere sui moventi. A pagine noiosissime ne seguono altre abbastanza interessanti e spiritose, ma resta la delusione per dialoghi poco interessanti, spesso inutili. Nella trama sono nominate anche troppe località che solo uno scozzese, o un abitante di Edimburgo può riconoscere e apprezzare. Non resta che prendere carta e penna e scriversele.

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    leda

    13/05/2008 11.36.06

    Secondo il mio modesto parere il miglior romanzo di Rankin.

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    mino

    15/11/2006 22.42.16

    Bel libro davvero... Mi è piaciuto così tanto che,ho comprato altri due libri di Ian, Fine partita e dietro la nebbia.

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    valeria

    09/07/2006 18.54.02

    questo devo ancora leggerlo ma ho letto tutti gli altri!adoro Rankin e sono Rebus addicted!!!!!!

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    pietro

    21/04/2006 22.40.34

    Una Questione di Sangue è il primo romanzo di Rankin che ho letto. Probabilmente sarà anche l'ultimo. Il libro è scritto benissimo, per carità, ed i personaggi indovinati, persino simpatici. Ma in un thriller (o in un noir), sulla cui quarta di copertina si parla soltanto di macchie di sangue (spruzzato dappertutto, sulle pareti, sui pavimenti, etc. etc.), di ferimenti e di colpi fatali, è necessario che accada qualcosa, che vi sia un po' di azione, qualche brivido; altrimenti si prende in giro il lettore... Nelle 450 pagine di testo, non succede assolutamente nulla, e l'unica cosa "mortale", è la noia per gli estenuanti dialoghi - per lo più inutili - fra i protagonisti. La ciliegina? Le tre righe finali dell'epilogo, ultima spiaggia per il lettore che almeno lì si attenderebbe un colpo di scena, ed invece si ritrova a fronteggiare un periodo incomprensibile, che gli impedisce di conoscere l'esito della vicenda.

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    Renzo

    10/02/2006 09.22.59

    Molto ben congegnato, nel miglior stile di Rankin. Come si può non diventare fan del grande John Rebus?

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    Alfredo Bellini

    23/01/2006 16.57.03

    Come mai Rankin è così poco noto in Italia? Mistero. Questo libro l'ho letto in cinque giorni e mi ha tenuto buonissima compagnia. La vicenda è accattivante e la scrittura di Rankin scorrevolissima. Credetemi: se lo leggete, farete a voi stessi un grosso regalo. Unica pecca: troppe conversazioni inutili nei pub di Edimburgo. Per il resto: perfetto! Bravo, Ian.

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