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Una questione privata-I ventitré giorni della città di Alba

Beppe Fenoglio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788806173494

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Recensioni dei clienti

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    OskarSchell

    06/05/2009 09.35.54

    La più bella storia d'amore mai scritta, un libro che vi conquisterà fino alla fine, con un finale, purtroppo, rimasto aperto...

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    stefano

    03/09/2006 16.10.34

    una questione privata...quante emozioni ogni volta che leggo questa storia!E' un libro unico,nel contesto di una guerra che c'è ma in fondo a Milton,il protagonista, non interessa granchè...nei suoi pensieri c'è solo lei,Fulvia,a scandire il suo tempo;a regalarci la più bella storia d'amore possibile e impossibile.

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    giovanni stam

    28/08/2006 16.02.42

    Dopo aver letto il Partigiano Johnny è difficile trovare qualcosa di altrettanto entusiasmante nei libri di Fenoglio, poiché in quel libro la tensione ad una lingua nuova è parossistica. Di questa raccolta è apprezzabile e bello solo "Una questione privata", le restanti storie non hanno nulla di rimarcabile. Una questione privata è bella perché è una storia d'amore a senso unico, con un perdente già dall'inizio, e perché insieme è una storia d'azione, con un gran finale. Tra l'altro si può dire che Fenoglio riscriva sempre (bene) la stessa avventura della resistenza con i medesimi episodi.

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    silvio tosi

    31/03/2006 12.41.27

    Poco importa se alle soglie del bosco Milton muore "fisicamente" o no . Fenoglio non ce lo dice volutamente. Si tratta di una "fine" simbolica.L'eterno duello tra eros e tanathos, ma anche tra individuale e collettivo , intimo e pubblico. La vicenda collettiva di una guerra civile e gli ideali universali di libertà , contro i sentimenti personali , lo struggente vissuto esistenziale di una questione privata. Forse Fenoglio ha voluto dirci che a questo conflitto non si può sopravvivere.

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    claudia

    28/01/2006 21.42.05

    davvero un bel libro. Una storia d'amore bella quanto impossibile. Si legge in un concitato conto alla rovescia. spero che altri giovani come me scoprano la bellezza dei libri di fenoglio e riescano a farne tesoro per le loro vite.

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    gennaro

    28/09/2005 13.40.11

    La Resistenza non come momento fondante della Repubblica, ma soprattutto come spaccato d'umanità. Da leggere.

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    Elsa

    23/05/2005 20.16.47

    "Una questione privata e'...un romanzo di follia amorosa e cavalleresca..come l'Orlando Furioso,e nello sresso tempo c'e'la Resistenza proprio come era...vera come mai era stata scritta"Cosi'I.Calvino scriveva nella prefazione del 1964 a Sentieri di nidi di ragno in proposito di questo romanzo"che tutti noi[la generazione di mezzo]avevamo sognato di fare".Ma Milton esaurisce l'intera parabola ariostesca?Cioe'partendo dalla convinzione(MIA)che Milton viva(secondo me non c'e' nulla che provi il contrario),egli e' ancora ossessionato da qUella sua immagine mentale che e' Fulvia,o e' tornato partigiano finendo cosi' di anteporre la sua questione privata alla Resistenza?La frase"Fulvia mancapoco mi ammazzi"se da una parte fa pensare ad una presa di coscienza dall'altra ribadisce la precedente promessa che non smettera' mai di pensarla.Senza contare che Fenoglio non ha mai permesso a Milton di arrivare alla tanto bramata smentita della verita,prima facendo fuori Giorgio poi l'ostaggio e infine impedendogli di compiere per la seconda il pellegrinaggio alla villa.Insomma il Milton che cade a terra reduce dall'inseguimento fascista e' ancora furioso?

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