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Mary Douglas

Traduttore: F. Motta
Editore: Il Mulino
Collana: Intersezioni
Anno edizione: 1999
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788815071354

scheda di Ronzon, F. L'Indice del 2000, n. 06

Questa raccolta di saggi costituisce un buon esempio dei temi e degli interessi della studiosa inglese: le anomalie simboliche, il contrasto tra puro e impuro, l'ordine e il disordine sociale. In particolare, gli interventi ruotano attorno a un'analisi dei nessi tra un pensiero culturale in base a categorie di origine sociale espresse in forma simbolica e il suo mondo di norme pubbliche, unit… sociali, e strutture istituzionali di riferimento. Al centro della riflessione vi sono dunque temi gi… largamente affrontati dall'autrice nelle sue opere classiche, ma la raccolta amplia e approfondisce alcune delle sue implicazioni; infatti prende come spunto di partenza il quadro sociale dei gusti pubblici e collettivi in relazione ad alcuni temi della vita quotidiana (lo shopping, la volgarit… nelle fiabe, o il divieto e il consumo di certi alimenti). Nonostante l'usuale mestiere - intelligenza, e padronanza argomentativa - dell'autrice, il limite dell'opera appare evidente nel suo restare legata non solo ai pregi ma anche ai difetti dell'antropologia "simbolica" degli anni sessanta e settanta alla quale Mary Douglas appartiene insieme ad altri studiosi come Edmund Leach, Claude L‚vi-Strauss, e Victor Turner. Da un lato l'utile sforzo di unire tra loro analisi simbolica e analisi istituzionale, dall'altro il limite che consiste in una lettura olistica e schematica delle due dimensioni in causa. Dal lato simbolico, in riferimento a un'ipotesi di "sistemi di pensiero" netti, omogenei, e irreggimentati (a partire dai quali misurare gli scarti e i residui categoriali). Dal lato istituzionale, invece, in riferimento a un modello sociale ancora legato al sistemismo e istituzionalismo delle posizioni funzionaliste. Di qui un intreccio tra piani di analisi elaborato spesso in modo cos chiaro, pulito, e senza resti, da perdere con facilit… per strada il carattere quasi sempre opaco, emergente, e frammentario delle pratiche e delle interazioni concrete degli attori sociali.

(F.R.)
Valerio Valeri, Uno spazio tra sé e sé. L'antropologia come ricerca del soggetto, a cura di Martha Feldman e Janet Hoskins, trad. dall'inglese di Bianca Lazzaro, pp. XVIII-228, Lit 35.000, Donzelli, Roma 1999

Uscito postumo, dopo l'improvvisa e prematura morte dell'autore nel 1998, il libro raccoglie saggi legati a ricerche etnografiche effettuate in area oceanica e in

Recensioni dei clienti

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    Lizzie

    09/02/2008 00.15.30

    Mah! se volete sapere la verità, io non so se ho capito questo libro. A leggerlo sembra che non dica altro che ovvietà e cose note più o meno anche ai ciottoli della strada. Eppure questa signora è una delle antropologhe più "cool" del momento. Evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge, ma a parte la vera storia di Cappuccetto Rosso, il libro sembra non dire niente di niente. Io per non fare la figura di quella che non sa nè leggere nè scrivere mi mantengo su un voto medio, ma confesso che a me questo libro non ha detto davvero niente.

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