Quintetti con clarinetto n.19, n.22

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Compositore: Heinrich Baermann
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 luglio 2017
  • EAN: 0760623198866

€ 20,50

Punti Premium: 21

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CD
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Heinrich Baermann (1784-1847): Quintetto in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi op. 23; Quintetto in fa minore per clarinetto e archi op. 22; Quintetto in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi op. 19
Una leggenda del clarinetto Oggi Heinrich Baermann è conosciuto quasi esclusivamente per il fatto di essere stato una preziosa fonte di ispirazione per Carl Maria von Weber. Quello che molti non sanno è che questo grande virtuoso – per il quale Weber compose i suoi famosi concerti per clarinetto e orchestra – fu anche un compositore di buon talento, un fatto che gli permise di cogliere ai suoi tempi un notevole successo. Di Baermann ci sono pervenute decine opere di notevole interesse. In questo disco di sorprendente bellezza Rita Karin Meier e il Belenus Quartet eseguono tre quintetti per clarinetto e archi, riportando magicamente alla vita la leggendaria vena cantabile e le strabilianti doti virtuosistiche di Baermann. Il trionfo del romanticismo La vicinanza stilistica di Baermann a Weber appare evidente soprattutto nel Quintetto in fa minore op. 22. In particolare, il tempestoso esordio con cui gli archi introducono il febbrile incalzare dell’Allegro non troppo si colloca fin dalle prime battute nel solco del più puro romanticismo. Il magnifico afflato lirico del secondo movimento offre alla Meier ampie opportunità per sfoggiare il timbro meravigliosamente caldo e vellutato del suo clarinetto in tutte le sue nuances. Il delicato Adagio del Quintetto in mi bemolle maggiore op. 23 – che continua a essere eseguito ancora oggi con una certa frequenza – balzò per qualche tempo agli onori delle cronache musicali, perché quando fu riscoperto nel 1922 alcuni studiosi lo attribuirono addirittura a Richard Wagner, un fatto che la dice lunga sulla sua altissima qualità artistica. Una velocità infernale Nessuno può stupirsi del fatto che Baermann abbia concepito per il suo strumento d’elezione parti di incredibile virtuosismo. Questo fatto appare evidente soprattutto nei movimenti finali, con i quali era solito lasciare letteralmente a bocca aperta il pubblico con i suoi pirotecnici sfoggi di bravura. Per rendersene pienamente conto, basta ascoltare il Rondò del Quintetto in mi bemolle maggiore op. 19, nel quale persino il ritornello con le sue funamboliche serie di terzine mette a durissima prova anche i solisti più navigati. E quando il clarinetto prende gradualmente velocità, passando dalle note più acute a quelle più gravi, non si può davvero fare a meno di allacciarsi le cinture di sicurezza! Una perfetta armonia Anche se queste tre opere ruotano chiaramente intorno al clarinetto, Baermann riservò ai quattro archi una parte tutt’altro che banale, con il risultato di creare veri lavori cameristici e non brani solistici con un semplice accompagnamento pensato esclusivamente per fare risaltare lo strumento protagonista. Per questo compito i quattro membri del Belenus Quartet si rivelano perfettamente adeguati, in quanto le ricche sonorità di questa giovane formazione svizzera si fondono in maniera ideale con il timbro del clarinetto della Meier, anche grazie alla preziosa esperienza che ognuno dei quattro archi ha maturato nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Zurigo. In questo disco la più innovativa tecnologia sonora viene esaltata dalle risorse del SACD ibrido ad alta risoluzione, che garantisce una riproduzione tridimensionale di incredibile realismo e consente alla magistrale interpretazione di questi bravissimi musicisti di trasformarsi in un assoluto piacere d’ascolto.
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