Il raccoglitore di anime

Alan Campbell

Traduttore: L. Prandino
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 luglio 2009
Pagine: 494 p., Brossura
  • EAN: 9788850219346
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Recensioni dei clienti

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    Gino

    02/02/2012 11:43:40

    Per la serie "poveri noi mortali di fronte all'ignoto", questo libro è talmente originale che non c'è nulla da temere se all'inizio non ci si raccapezza nulla. E' vero, lo stile non è impeccabile; trasuda evidente la tensione che anima lo scrittore, ovvero la storia, già interamente concepita nella mente dello scrittore, non lo stile. Ma a tal proposito c'è da applaudire, non da ritrarsi; mi vengono in mente almeno 10 romanzi, tutti grandi classici inopinabili ("La fine dell'Eternità" di Isaac Asimov, ad esempio) aventi gli stessi difetti stilistici presenti in Campbell. Lo stile è fresco e vibrante, seppure richiede un po' di pazienza da parte del lettore, all'inizio, che si ritrova suo malgrado a dover prendere confidenza con molti nuovi personaggi "apparentemente" sconnessi tra loro. Il metodo narrativo è incalzante; colpi di scena continui sostituiscono presto lo smarrimento iniziale. Ci si ritrova "catapultati" in una storia già in corso, senza bussola, coerentemente con quello stile da "Sunday Movie Matinee" che tanto amerebbe George Lucas. Ed il punto è proprio questo: la narrativa è cinematografica, scarna, trattando l'"incauto" lettore come un non vedente a cui descrivono passo passo un film in proiezione, lasciando alla fantasia personale e a pochi e insufficienti aggettivi l'arduo compito di costruire un plastico mentale delle scenografie. la prospettiva è ben oltre lo zero; noi non sappiamo nulla se non ciò che osserviamo attraverso gli occhi dei protagonisti, anch'essi travolti dagli eventi, protagonisti che, ruotando di continuo, individualmente ne sanno sempre meno di noi, ignari del quadro generale, confusi, smarriti, nella storia come nei loro personali limiti caratteriali...in una parola, reali. Per me un libro fantastico, fresco, nuovo, moderno. Se poi leggete il sequel... Qualcuno chiami Gianni Canova!

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    Roberta

    28/06/2010 16:38:43

    Per me questo libro è decisamente originale e provvederò a leggere il seguito al più presto. All'inizio è un po' scocciante e le pagine scorrono a fatica perchè parla di nuovi presonaggi in continuazione e non si riesce a trovare i legami con quelli già conosciuti in precedenza. Credo però che l'autore abbia fatto un attimo lavoro nel saper intrecciare tutte le storie dei singoli personaggi per farli ritrovare alla fine tutti "piccole pedine" di un piano più grande e conosciuto in tutti i dettagli solo dallo scrittore e dal lettore, perchè alla fine mai nessun personaggio conosce tutti gli avvenimenti, ma ognuno porta avanti i propri obiettivi imperterrito. Questo permette allo scrittore di catturare l'attenzione del lettore in modo considerevole. concordo però con un commento precedente: mi aspettavo, come dalla piccola "premessa" sulla copertina, un ruolo maggiore di Dill, che dovrebbe essere il protagonista, e che invece è uno dei personaggi che agisce di meno. Non riesco a capire se l'intenzione dello scrittore sia stata di non far spiccare un personaggio piuttosto che un altro, ma Dill è proprio inetto. Per quanto riguarda la copertina, infine, credo che invece sia più giusta di quanto si possa credere: non si decide la copertina in base a quanto si è famosi, a parer mio. E poi, il soggetto scelto, aiuta a farsi un'idea del paesaggio che lo scrittore cerca di rendere con descrizioni lunghe(forse un po' troppo), ma che nonostante ciò è difficile da immaginare per il lettore, perchè abbastanza colpesso.

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    Daniele

    27/05/2009 11:32:21

    Non è un libro per tutti, ma è un libro che da ua boccata di ossigeno a un genere che salvo rare eccezioni è pregno di banalità. Lo stile è crudo ma ricercato e sebbene alcune descrizioni possano risultare prolisse, regalano molto all'atmosfera decadente di Deepgate, vero punto di forza dell'opera. Tiene bene sopratutto all'inizio, quando viene accordato il giusto tempo agli avvenimenti, mentre sul finale sembra inserire piu' avvenimenti di quanti ha abituato in precedenza, pur mantenendo un discreto livello qualitativo nella narrazione. Voto 4/5.

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    Tiziano

    09/02/2009 19:29:00

    Un plauso sentito a chi ha realizzato l’illustrazione della copertina del volume. Veste editoriale decisamente troppo suntuosa per uno scrittore esordiente anche se illustre come A. Campbell ed il prezzo davvero esoso. Nella prima parte del romanzo, l’autore si dilunga eccessivamente in descrizioni complesse ed articolate che non servono molto al progredire della trama che appare lenta, macchinosa ed un po’ noiosa. Comunque, si nota una buona capacità nel descrivere i paesaggi ed i personaggi delle sue visioni fantastiche. Mr. Nettle il razziatore è un capolavoro, una macchietta da non perdere, a mio parere rasenta il mito. Gli arconti, angeli o uomini alati sembrano un po’ispirati o meglio scopiazzati dal ben più originale Flash Gordon, anche se lo scrittore ha il buon senso di aggiungere qualche elemento tipo gli occhi che cambiano colore in base all’umore. Seconda parte del tomo più movimentata e gradevole, se non si è particolarmente pignoli nel considerare alcune vicissitudini al limite del plausibile e spiegazioni poco esaustive in qualche descrizione. Tutto sommato ritengo si possa considerare un discreto romanzo di debutto.

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    luciano sava

    18/04/2008 09:46:33

    Bella l'idea, non ho capito come funziona l'appiglio della città , i personaggi sono convincenti e ben descritti.Spero che sia l'inizio di una saga , e che l'autore diventi piu' convincente nelle future descrizioni. Comunque gradevole

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    Gus

    31/01/2008 14:27:00

    Ho comprato il libro solo incuriosito dal titolo e leggendolo senza troppe aspettative mi è piaciuto. La trama è fuori dagli schemi e interessante anche se in alcuni punti un po' intricato.

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    Alceste

    06/11/2007 09:07:05

    L'idea del libro è buona ma l'autore si lascia prendere un po' troppo la mano e spesso descrizioni e situazioni sono più che altro intricate e forzate. Peccato perchè la storia regge fino alla fine, a volte basterebbe solo un po' più di semplicità...

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    Francesco

    01/09/2007 14:47:24

    Mamma mia k skifoo!!!!!Veramente noioso a parte la fine un pò + movimentata ma cmq anke nella terza parte la storia è molto tirata!Quello k fanno i personaggi è apparentemente senza senso(x me totalmente senza senso)e il tt sullo sfondo d una città k ancora nn si capisce cm è fatta!!Inoltre il finale nn è degno d qst nome... Veramente brutto

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    francesca

    30/07/2007 20:23:34

    questo è uno di quei classici libri che ti viene venduto come straordinario ma che poi in realtà non lo è affatto.buona l'idea di fondo...ma solo quella! Innannzitutto ho trovato la storia troppo lunga nello scaldarsi: entra nel vivo solo nella terza parte del libro, inoltre qualcuno ha capito chi è il protagonista principale? dill che viene descritto nella quarta come l'eroe della storia è assolutamente out e poco credibile... scene troppo macabre, assenza di un pizzico di romanticismo e assente anche il tema del viaggio.

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    Gus

    04/07/2007 08:02:10

    Il libro mi è piaciuto: sicuramente Campbell non ha lo stile di autori più famosi, ma questo libro è pieno di idee e mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine.

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    Chiara da Budapest

    09/06/2007 17:07:53

    Onestamente, ho trovato il romanzo ben migliore di quanto commentato dai lettori precedenti. La trama, seppur intricata, ha un'originalità rara ed affascinante. I personaggi sono ben tratteggiati e la città è di una cupa e nebulosa goticità. Sicuramente uno scrittore di mestiere avrebbe reso la storia ben migliore, ma io l'ho comunque apprezzata molto.

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    Msg

    28/05/2007 15:29:42

    Davvero intricato e noioso. Pessimo!

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    Massimo

    24/05/2007 16:32:04

    L'idea è originale (una città governata da una teocrazia sospesa su un abisso in fondo al quale risiede una presunta entità sovrannaturale che si nutre del sangue e delle anime dei morti che vi vengono gettati), ma la lettura è davvero intricata. Se si sopravvive alle prime 100/200 pagine la lettura si fa un poco più avvincente, ma non si riesce mai ad aarivare ad un climax vero e proprio. Peccato! Si tratta del fantasy più gotico che abbia letto: forse cedere l'idea ad un autore più bravo avrebbe dato migliori risultati.

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    luca

    21/05/2007 14:17:04

    Autore poco chiaro nella struttura narrativa. Non si riesce a capire bene come sia fatta la città e come si collocano le catene che la sorreggono. Lettura pesante e poco intrigante, si arriva difficilmente alle 100 pagine. Peccato, poteva essere un buon libro.

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    Jack

    12/05/2007 16:18:27

    L'idea non era affatto male, anzi, direi piuttosto originale. Ma se a pagina 100 ancora non s'è capito dove siamo, che storia abbiamo e che ambientazione sia, abbiamo un bel problema. Le descrizioni sono falcidiate da stucchevoli ghirigori inutili e da vezzi pseudo-romantico/gotici. Non ci siamo. Se questo viene venduto come un'esordio col botto, che dire di altri libri ben più avvincenti ma meno fortunati (a causa di limitati budget delle case editrici)? Vedremo al prossimo, se ci sarà...

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    alex

    05/05/2007 11:01:13

    non mi è piaciuto per niente,buona l'idea degli angeli ma sviluppata in modo troppo approssimativo, le descrizioni sono pessime ( non ho ancora capito come sia fatta la città!). Forse è meglio che l'autore torni a occuparsi di GTA....

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