I racconti dello Yiddishland. Parole del popolo ebraico

Ben Zimet

Traduttore: R. Tonetti
Editore: Garzanti Libri
Collana: Gli elefanti
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 giugno 2005
Pagine: 293 p., Brossura
  • EAN: 9788811677642
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Descrizione

Lo Yiddishland è un nome di fantasia che indica il paese dove vivevano, prima della Shoah, i milioni di ebrei che popolavano gli "shtetl", i miseri villaggi disseminati nell'Europa Orientale, dalla Polonia alla Galizia, dal Baltico alla Russia. "I racconti dello Yiddishland" ci guida alla scoperta di un universo complesso e ricco di risonanze, nel quale l'importanza del racconto è fondamentale. La prima parte del libro ruota intorno alle esilaranti gesta degli abitanti di Khelm, la città degli sciocchi. La seconda raccoglie miti e favole che vanno dai tempi della Bibbia ai giorni nostri, dall'antico patrimonio orale dei popoli del Medio Oriente alle leggende chassidiche, dai padri della letteratura yiddish fino ai capolavori del Novecento.

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    Riccardo

    11/03/2009 10:59:55

    L'umorismo ebraico è quella particolare forma di umorismo che ha lo scopo di stimolare la capacità analitica del lettore e spingerlo a riflessioni sottili. Non è un libro di barzellette, né uno scritto aneddotico umoristico, ma un vero e prorpio capolavoro di sottigliezza narrativa. Come nella Haggadah, ogni storia è raccontata per spingere il narratore e conseguentemente il lettore a 'spaccare il capello in diecimila', così in questo libro le storie sono narrate per divertire e stimolare alla riflessione. Riflessione su cosa? Sempre sulla vita, sulle sue contraddizioni, sui suoi inevitabili paradossi. Interessante la parte finale con l'intervista a Moni Ovadia. Gran bel libro. Per ebrei e soprattutto per non ebrei.

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