Curatore: F. Malcovati
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23/02/2004
Pagine: 2 voll., XXX-1280 p.
  • EAN: 9788811370154

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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    25/05/2018 06:12:30

    Cialtroni orrendi riveriti come autorità quasi divine, burocrati turpi, funzionari inguardabili al centro di meschinità che finiscono per scoprirli nel ridicolo più vergognoso, quel confronto fra ceti che pesa e misura tutto nelle storie fra popoli e carriere. Un affresco di destini e caratteri che ondeggia dal dissoluto al patetico, dal commovente all'assurdo, e che incanta in ogni prova come una sinfonia dalle mille tonalità, dai movimenti cangianti, sotto lo sguardo e la mano di un creatore maiuscolo. Si può solo tremare leggendo "Sosta durante un viaggio" o "Nemici", due febbri di impareggiabile bellezza: "Quella delicata e inafferrabile bellezza del dolore umano che non si arriverà tanto presto a comprendere e a descrivere e che solo la musica, a quanto pare, sa esprimere". Alcuni racconti finiscono di colpo, senza una chiusa chiara, così, in una specie di buffa sospensione che è come se lasciasse al lettore la libertà di interpretarli, in altri le deviazioni dal tremendo alla macchietta diventano come un solo corpo, nell'idea che quella, né più né meno, è la natura umana, coi suoi sogni infranti, le sue codardie di fondo, sottomissioni e vanità da niente. Capolavoro pazzesco su questo tema è "Il vendicatore", l'uomo che entra nell'armeria deciso a comprare una pistola per uccidere la moglie traditrice. L'esito si alza da solo sulle navate dell'arte novellistica come incenso di somma preziosità. Ma spezza il cuore anche "L'album", un quadretto familiare di crudeltà infinita, o "La saltabecca", dove solo la morte scuote fin nelle viscere più aperte la verità di un matrimonio. Si potrebbe andare avanti in richiami continui, fra solitudini impaurite che la vita tenta e annienta (L'uomo nell'astuccio), o confessioni di potente onestà morale (Una storia noiosa): "C'è un nuovo alcaloide estratto dal cervello dell'uomo: l'idiotina". Vite scialbe che dispensano vera luce, titoli sontuosi che presto vengono a noia. E' Cechov, uno dei cuori più belli mai esistiti.

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    Vito Colotti

    16/01/2010 09:12:04

    Racconti,diretti,semplici,profondi.L'autore è molto geniale non a caso uno dei preferiti da Bukowski insieme agli intramontabili altri suoi preferiti. D<a leggere soprattutto la stanza numero 6 e la mia vita.Interessante il monaco nero e gli altri

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    Franco

    12/01/2008 18:14:41

    Un grandissimo. I racconti, nella loro essenzialità, sono più avvincenti dei suoi testi teatrali, ma la qualità e le atmosfere sono le stesse. Da non perdere "La corsia n.6" e "Il monaco nero", inquietanti.

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