Editore: Bompiani
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 marzo 2001
Pagine: 408 p.
  • EAN: 9788845248979
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    New Gold Dreamer

    29/07/2018 14:06:17

    Ladri, arruffoni, superstiziosi, un po' mammoni, succubi del fascino femminile, con (a volte ) un concetto molto opportunistico dell'amicizia, approfittatori, arrivisti, con una smania spasmodica del divismo e chi più ne ha, più ne metta: sembra il ritratto degli italiani del XXI secolo... e invece no, è ciò che emerge dai "Racconti romani" di Moravia del 1954 che, letti a distanza di più di sessant'anni, ci fanno vedere come l'italico popolo non sia tutto sommato mai cambiato, se non in superficie (d'altronde, come diceva un altro celebre "in Italia tutto cambia perché nulla cambi").

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    francesco

    09/03/2009 00:18:06

    Una moderna ,snella ed agile sequenza di storie davvero gradevoli,dalla prima all'ultima,scritte in modo sobrio,leggero,ma efficace,pungente.L'acre ironia che contraddistingue il destino dei poveri aleggia sullo sfondo di una roma retro' ma sempre presente nella mente degli appassionati del genere di narrativa della seconda meta' degli anni cinquanta italiana.Solo Pasolini e in modo parzialmente diverso,la Morante,riescono a tenere vivo l'interesse per l'analisi di certe delicate problematiche,come l'abbandono cui e' destinato chi nella societa' soffre le pene dell'emarginazione , costretto dalla inferiorita' sociale ,una galleria di persone reiette cui anche il destino fa di continuo scherzi crudeli,beffardi. Alberto Moravia li ha messi in letteratura con leggerezza perfetta.

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    stefano

    27/02/2008 11:14:14

    Piacevole sorpresa. Inizia un po' maluccio l'opera di Alberto Moravia, infatti il primo racconto non è particolarmente riuscito, forse per via del modo "antiquato" di scrivere (o per mia ignioranza) a cui bisogna un po' abituarsi, poi, però riesce a rifarsi con altri racconti molto più divertenti ed avvincenti. Ambientato negli anni 60, risulta piacevole ed interessante leggere le avventure di questi ragazzotti romani che giorno per giorno devono trovare il modo per poter mangiare ed arrivare a fine giornata, per cui i racconti sono incentrati sulla vita e sulle peripezie che devono fare per tirare avanti, purtroppo attraverso l'unico mezzo che hanno a disposizione (o forse il più semplice da attuare): la truffa e le menzogne. Altro filo conduttore dei racconti è la "disperazione" dei personaggi che lottano per vivere, ne scaturiscono però racconti totalmente diversi, a volte toccanti ma anche allegorici e comici. Il libro è stato premiato nel 1957 con il premio Marzotto. E' quasi un Welsh nostrano, sicuramente meno autolesionista e brutale, ma che merita attenzione. Consigliato.

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    Marco

    07/05/2002 10:45:42

    Letto all'estero, dove ormai vivo da quasi sei anni, mi ha fatto venire la assurda voglia di tornare a Roma: leggendo quelle pagine mi sembrava di "esserci di nuovo"... Cosi' "tipici" i personaggi, lievissima la narrativa - assolutamente da leggere per tutti quelli che, come me, hanno un rapporto di odio-amore con la Citta' Eterna.

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