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Giovanni Abignente

Editore: Liguori
Collana: Relazioni
Edizione: 2
Anno edizione: 2003
Pagine: 356 p.
  • EAN: 9788820733568

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    Luca Orazzo

    16/03/2003 20.14.57

    Da sempre all’istituzione “famiglia”, la società ha delegato compiti fondati per il suo sviluppo, per il suo mantenimento ed in definitiva per il suo esistere. Cosicchè riflettere sulla famiglia significa porre attenzione sulle basi del nostro vivere sociale e relazionale. Le nostre capacità di accettare l’altro ed attraverso esso conoscere noi stessi trovano nella famiglia il territorio per formarsi e svilupparsi. L’interesse, pertanto, di scienze appartenenti alle aree psicologiche, sociologiche e giuridiche trova ragione nel significato culturale e concreto che questa istituzione ha per tutte le società umane, e non solo. In questi tempi l’attenzione degli scienziati trova ragione negli episodi di violenza intrafamiliare o messi in atto da adolescenti ancora in formazione all’interno del nucleo originario d’appartenenza. Così la letteratura specialistica sempre più delinea percorsi disfunzionali che possono instaurarsi nelle varie fasi del ciclo vitale della famiglia e propone modelli d’intervento che i diversi approcci possono mettere in atto per il trattamento di questi percorsi. Ma qual è la “famiglia normale”? E come provare a rispondere alle preoccupazioni “sane” di genitori e figli in strutture familiari rese sempre più complesse dalle evoluzioni che il contesto sociale propone? Anche a queste domande risponde il bel libro di Giovanni Abignente “Le Radici e le Ali – Risorse, compiti e insidie della famiglia” edito per i tipi della Liguori Editori. Il testo, infatti, nel delineare dapprima la famiglia odierna con tutte le trasformazioni che ha subito nel corso di questo secolo e poi i momenti critici che può attraversare nel suo percorso evolutivo, propone riflessioni e griglie di risposte non solo per studiosi ma per tutti noi che viviamo e “sentiamo” il costante bisogno di autonomia nelle nostre scelte dalla famiglia e che contemporaneamente ne risentiamo forte l’attrazione ed il desiderio di riconoscersi nei suoi significanti valori. Il linguaggio chiaro, comprensibile e penetr

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    Andrea Bonifacio

    17/01/2003 14.27.56

    NAPOLI, 17/01/03 Note a conclusione della lettura di “Le Radici e le Ali”: Le caratteristiche più marcate del testo mi sembrano risiedere in una grossa linearità e scorrevolezza che lo rendono snello e appassionante nella lettura, nonostante la notevole mole di argomenti analizzati. Nelle argomentazioni traspare spesso una grande pacatezza ed un’attenzione a sottolinearne, a volte, la non esaustività; ciò permette al lettore di orientarsi, riuscendo sempre a mantenere il proprio punto di vista. La sensazione forte è che non ci sia mai da parte dell’autore il desiderio di imporre il proprio sapere, ma, piuttosto, quello di indurre nel lettore una “modalità” rigorosa e coerente per “pensare” il contesto familiare. Da questo punto di vista, mi sembra che il testo possa avere un grosso valore “divulgativo” e di una impostazione di base per chiunque voglia avvicinarsi ad una tematica così complessa. Andrea Bonifacio

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