Le radici del cielo. Metro 2033 universe

Tullio Avoledo

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Dimensioni: 482,54 KB
  • EAN: 9788863552041
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Descrizione
"Le radici del cielo" ha inizio a Roma nel 2033, una città ormai morta fatta solo di rovine. I suoi abitanti non sembrano ormai avere più niente di umano. Alla periferia di Roma vivono i resti della Chiesa cattolica. Nelle catacombe di San Callisto vivono un centinaio di persone dello Stato Vaticano in una situazione di confusione e perdizione. Il papa è infatti morto e il potere sembra ormai prendere quasi del tutto verso la parte laica di questa comunità. La famiglia Morii sembra infatti essere vicina alla piena detenzione del potere, una famiglia spietata e senza scrupoli...

Recensioni dei clienti

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    pint74

    13/03/2013 06:29:37

    Primo dei capitoli che leggo della saga di metro 2033.Gia'di per se,l'aver permesso ad altri autori di allargare la saga con estensioni di metro 2033 scritte da loro ed che si svolgono nelle loro zone di origine ,e' davvero originale. Ancora meglio se questi autori sono ottimi scrittori ,come lo e'Avoledo Tullio. Questo romanzo e'la descrizione dettagliata di come l'apocalisse nucleare ha cambiato l'Italia. Partendo da Roma,si percorre,in questo racconto, la nostra martoriata nazione fino a Venezia.La descrizione dei luoghi e' molto verosimile,come lo sono gli effetti della guerra nucleare.Non siamo ai livelli della strada,come angoscia,ma poco ci manca.personaggi sono molto ben caratterizzati,la storia molto varia ed avvincente,il finale inaspettato.Verso la fine,come gia' segnalato da alcuni lettori,il romanzo prende una piegha piu' fantasy ma nulla toglie,a mio parere,a questo libro davvero ben scirtto,anzi,in un certo senso lo rende ancor piu' originale.Caldamente consigliato agli amanti della serie Metro2033 ed anche agli amanti dei racconti catastrofici,sullo stile della strada o dell'ombra dello scorpione.Altro dettaglio importante,non e' necessario leggere il primo libro della serie metro2033 per iniziare questo,visto che il racconto e'indipendente dagli altri libri.

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    Michele

    11/11/2012 14:28:57

    Partendo dallo splendido romanzo russo il travaso in Italia tiene benissimo, Avoledo è uno scrittore di talento, preciso ed attento nel descrivere i luoghi e i personaggi. Purtroppo dopo 3/4 di romanzo pertinente e ben scritto c'è una deriva fantasy ed ultraterrena, sembra un'altro romanzo, che mi ha lasciato l'amaro in bocca. Non indispensabile.

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    Rick

    13/04/2012 22:05:35

    E' il primo libro di Avoledo che leggo. Ho letto Metro2033 e non potevo perdermi il primo contributo italiano a questo fantastico mondo. Sarò sempre grato a Glukhovsky per l'idea di base da cui è partito tutto, però il romanzo di Tullio è (secondo me) nettamente superiore. Capisco chi non apprezza la fantascienza, ma secondo me questo libro va letto con una conoscenza (almeno basilare) di quello che è il mondo di "metro universe" prima di criticarlo. Comunque, credo che leggerò qualcos'altro di questo scrittore, speriamo bene :-)

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    Claudia

    10/02/2012 14:38:53

    Nei libri di Avoledo cerco emozioni forti e modi alternativi di approccio alla realtà. Questo libro non mi ha certo deluso: cupo e crudo ai limiti dell'horror, apre però alla disponibilità rispetto a forme di vita diverse da quelle abituali - mi riferisco ad Alessia e ai mostri. Molto bello: grazie Avoledo!

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    Tanz

    07/02/2012 18:23:05

    Mai letto nulla di Avoledo, ero anche scettico...Ho giocato Metro 2033, poi letto il romanzo di Glukhovsky e pensavo che un italiano non c'entrasse nulla con le ambientazioni della Metro di Mosca...invece la sensazione di claustrofobia dei tunnel nelle Radici del Cielo si trasmorma in angoscia e disagio perchè strade e posti familiari diventano scenari di morte...insomma un urban fantasy sicuramente accattivante, coinvolgente.

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    Nessun recinto di genere

    07/02/2012 17:49:43

    Dare alle Radici del Cielo una definizione di genere è impossibile. Come sulle montagne russe questo libro ti trasmette emozioni diverse. Storci il naso per le descrizioni estremamente realistiche, per gli odori che quasi arrivi a sentire in alcuni passaggi; stringi i pugni e talvolta ti arrabbi...poi ti rilassi davanti a pagine quasi oniriche ed ipnotizzanti...Un bel libro che può piacere a lettori secondo me molto diversi tra loro. Ho letto Metro 2033, e nelle Radici del Cielo la penna Italica si fa sentire, non solo perchè le città ed i paesaggi ci sono familiari, ma anche perchè Avoledo viola con audacia un tema che per noi è sicuramente sensibile: il Vaticano, il potere temporale, la Fede...Mi è piaciuto molto!

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    lamate

    20/01/2012 14:49:26

    Che a Tullio Avoledo piaccia giocare con la fantascienza è risaputo, ma secondo me qui ci ha giocato troppo. Già con un buon posto per morire aveva osato un po' troppo ma in questo ha veramente stufato. O meglio, a me ha stufato. Se uno vuole fantascienza, si compera Urania, non si spendono sedici e passa euro per un libro di fantascienza, anche se di quattrocento pagine.L' insostenibile leggerezza della scrittura di Avoledo e la perfida ironia a cui ero affezionata è sparita. Non mi è piaciuto proprio, e me ne dispiace tanto.

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