La ragazza che ho lasciato (DVD)

The Girl He Left Behind

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Titolo originale: The Girl He Left Behind
Regia: David Butler
Paese: Stati Uniti
Anno: 1956
Supporto: DVD
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Andy Sheffear, figlio unico di una famiglia benestante, è viziato e ben deciso a godere il più a lungo possibile i vantaggi della sua vita privilegiata. Andy ama Susan, una ragazza che, per mantenersi agli studi, fa la telefonista e vorrebbe che Andy fosse un po’ più responsabile. I due fidanzati cominciano a litigare e finiscono per lasciarsi. Alla fine, Andy partirà per il servizio militare e tornerà più maturo.
  • Film in bianco e nero
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Note: inedito
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: No
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • David Butler Cover

    Regista statunitense. Entra nel mondo del cinema come attore in The Greatest Thing in Life (La cosa più grande nella vita, 1918) di D.W. Griffith. Nel corso degli anni '20 recita in numerosi film e in alcuni spettacoli teatrali prima di esordire nella regia con La mascotte dell'aeroporto (1934), che, come i successivi La piccola ribelle (1935) e Il piccolo colonnello (1935), ha per protagonista S. Temple. Dirige numerose pellicole per la Fox, la Paramount e la Warner Bros, cimentandosi nella commedia (Ho salvato l'America, 1943), nel musical (intriso di elementi western in Non sparare, baciami!, 1953, con D. Day) e nel film storico (Riccardo Cuor di leone, 1954). Approfondisci
  • Tab Hunter Cover

    Nome d'arte di Arthur Gelien, attore statunitense. Dopo il debutto a soli diciotto anni, lavora ininterrottamente nonostante lo sfavore dei critici. Biondo e atletico, diventa negli anni '50 l'idolo delle teenager, incuranti delle limitate capacità dell'attore e rapite dal suo aspetto di giovanottone vitaminizzato e positivo. Lavora in numerosi film, per lo più produzioni minori (compreso l'interessante Linciaggio, 1950, di J. Losey), così come in tv e a Broadway. Negli anni '80 la sua notorietà viene temporaneamente ravvivata dalla partecipazione a due film con la star del trash Divine, tra cui Polyester (1981) di J. Waters, in cui riprende il ruolo di «belloccio» in chiave satirica. Approfondisci
  • Natalie Wood Cover

    "Nome d'arte di Natalija Nikolaevna Zacharenko poi N. N. Gurdin. Attrice statunitense. Esordiente bambina nelle mani di I. Pichel (Happy Land, 1944; Conta solo l'avvenire, 1946), efficace in piccoli ruoli (Il fantasma e la signora Muir, 1947, di J.L. Mankiewicz) ma anche brillante protagonista (Fiore selvaggio, 1947, di A. Dwan), la W. adolescente è attrice affermata tra commedia (La fortuna si diverte, 1950, di W. Lang) e melodramma (La diva, 1952, di S. Heisler). La Warner intanto la mette sotto contratto per Gioventù bruciata (1955, nomination) di N. Ray come valido contrappunto all'icona J. Dean. Memorabile anche in ruoli secondari (Sentieri selvaggi, 1956, di J. Ford), il musical realistico e socialmente impegnato (West Side Story, 1961 di R. Wise), e la struggente interpretazione in... Approfondisci
  • James Garner Cover

    Nome d'arte di J. Scott Bumgarner, attore statunitense. Lascia la scuola a sedici anni per entrare nella marina mercantile. Esordisce a Broadway nel 1954 in un piccolo ruolo da comparsa. Soltanto dopo qualche anno di gavetta in televisione, il regista D. Butler lo fa debuttare al cinema nel 1956 in La ragazza che ho lasciato. Il successo arriva grazie a un contratto con la Warner Bros che lo impegna nel serial televisivo Maverick (1957) di F. Adreon e altri, in cui interpreta un uomo sempre pronto a usare il suo ingegno per cavarsi dai pasticci. Lascia la serie per questioni economiche e passa al cinema, dove gli affidano personaggi simili a quelli che aveva interpretato in tv. Torna poi al cinema da star in Fammi posto tesoro (1963) di M. Gordon, e La grande fuga (1963) di J. Sturges. Riappare... Approfondisci
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