La ragazza di prima

J. P. Delaney

Traduttore: M. Castagnone
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 389 p., Rilegato
  • EAN: 9788804674818
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 10,26

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Liuc123

    23/05/2018 09:36:31

    Davvero un bellissimo libro! Scritto bene e accattivante. Chi scrive che aveva già capito il finale da meta’ libro dovrebbe farsi chiamare Nostradamus. A mio giudizio finale entusiasmante e per nulla banale. Complimenti all’autore!

  • User Icon

    Massimo F.

    22/05/2018 20:50:25

    Una lettura gradevole: thriller ma non troppo, con una narrazione che qua e là strizza l’occhio a Murakami, stile fluido che rende la storia piacevole alla lettura e mai noiosa. Consigliato.

  • User Icon

    Claudia B

    08/05/2018 14:49:35

    Mi è piaciuto tantissimo: adoro i libri che si addentrano nei meandri più oscuri della mente umana L'architetto è fantastico

  • User Icon

    Davide

    20/11/2017 13:32:25

    Giudizio scarso per questo libro di Delaney. Inizio scoppiettante con qualche spunto interessante, ma che si perde nella trama, sempre più banale e scialba. A metà libro si capisce già il finale, e questo pseudo thriller (thriller??????) diventa un romanzo rosa sullo stile di 50 sfumature. Peccato, occasione sprecata, voto 2/5

  • User Icon

    Maura

    16/10/2017 09:58:48

    Ottimo romanzo, avvincente, non vedi l'ora di arrivare alla fine!

  • User Icon

    Ombretta

    11/10/2017 12:50:49

    Finalmente un libro originale che parla di amore e soprattutto di ossessioni. Che possono portare anche alla morte o che possono renderci finalmente liberi di essere noi stessi smettendo di adeguarci al pensiero comune. Protagonisti due donne e un uomo che grazie ad una casa minimalista riescono a capire davvero chi sono e cosa vogliono. Non è un libro a lieto fine ma non mi ha delusa.

  • User Icon

    Simone

    08/09/2017 19:23:43

    A metà l'ho mollato per la disperazione: dopo poche pagine si capisce già dove va a parare, e tutte le pagine che mancano alla fine prevedibile sono nient'altro che una scusa per infilarci scene di sesso finto pruriginose o che pretendono di essere glamour (per esempio la cena giapponese con il pesce vivo, o il vernissage elegante con la ridicola scena di sesso in pubblico, ma per favore !) da romanzetto rosa. Non dico che non possa piacere a chi cerca pura evasione magari sotto l'ombrellone, ma allora la confezione e la proposta dovevano essere diversi, mentre io come lettore mi sento ingannato: non c'è nessun thriller nessun mistero nessuna suspence, i personaggi sono tratteggiati in modo superficiale e grossolano. Alla larga.

  • User Icon

    Betta

    23/08/2017 15:43:29

    Avvincente, a tratti angosciante, finale sorprendente. Mi sarei risparmiata volentieri i particolari sul sadismo che la cucina giapponese riserva agli animali.

  • User Icon

    Dile

    12/08/2017 06:44:41

    Thriller ben congeniato, la struttura a capitoli brevi su Emma e Jane ti induce a leggere in continuazione per scoprire gli sviluppi delle due storie. Consigliato

  • User Icon

    Isa

    09/08/2017 13:32:57

    "Ed è un pensiero narcisistico quello di cedere che si possano cambiare gli altri. Gli unici che possiamo veramente cambiare siamo noi stessi."

  • User Icon

    Elena

    29/07/2017 20:40:50

    Nel complesso il libro è un buon thriller però la parte iniziale non mi è piaciuta perché si parla di bambini morti, animali cucinati ancora vivi, donne violentate con tanto di particolari ... Senza queste parti a mio parere troppo crude avrei apprezzato maggiormente il libro, che mi è abbastanza piaciuto ma non mi ha convinta del tutto, soprattutto perché i personaggi non sono riusciti a trasmettermi granché.

  • User Icon

    Eleonora

    13/07/2017 11:28:29

    Trama molto avvincente, molto ben delineati i personaggi descritti. La scrittura è scorrevole soprattutto perchè i capitoli sono alternati tra la ragazza di oggi e la ragazza di "ieri". La trama è avvincente e molto originale. Bel libro!!

  • User Icon

    Giorgia

    19/06/2017 14:35:59

    Bello bello bello! Finalmente un libro gustoso, diverso dal solito e con una trama nevrotica, ma coinvolgente. La figura del protagonista- l'architetto- è straordinaria: bel lavoro. Per gli amanti del thriller psicologico.

  • User Icon

    Francesca

    27/05/2017 16:18:40

    Libro molto scorrevole e intrigante. Appena iniziato avevo letto una recensione online che lo descriveva dopo le prime 100 pagine come un libro "porno" con tante scene di sesso. E la cosa mi aveva scoraggiata! In realtà, a parte qualche particolare spinto, non ci sono scene descrittive di solo sesso. La storia è curiosa e non banale. Data la sua struttura e la sua scorrevolezza, lo considero un libro leggibile anche in spiaggia. Consigliato!

  • User Icon

    Anny

    27/04/2017 22:36:24

    Trama abbastanza originale e personaggi intriganti perché tutti più o meno scorretti e sgradevoli.Finale anch'esso particolare perché rivela tutto a circa 100 pagine dalla fine,nessun colpo di scena.E comunque una discreta lettura.

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

«Freud parlava di coazione a ripetere. È un modello secondo il quale una persona mette in atto continuamente lo stesso psicodramma sessuale con gente diversa, a cui attribuisce sempre lo stesso ruolo. A livello conscio, ma anche inconscio, questa persona spera di riscrivere il finale [...] Inevitabilmente però sono le stesse pecche e gli stessi difetti che lei apporta alla relazione a mandarla a rotoli.»

C’è un prima. “Prima” è il tempo della bella Emma Matthew, che accetta di sottoscrivere un contratto di affitto di mille e complicate clausole per poter vivere a Londra, Folgate Street 1, la casa minimal, supertecnologica e vagamente inquietante progettata dal genio dell’architettura Edward Monkford. Lui è bello, ricco, di successo, ossessionato dall’ordine e dalla perfezione; in aggiunta, un amante focoso con manie di controllo non indifferenti, un po’ à la Mr. Grey. Emma sta con Simon, il gentile e premuroso Simon, ma è facile intuire con chi deciderà di condividere l’altra metà del letto.

Ma c’è anche un dopo. “Dopo” infatti è il tempo di Jane Cavendish, nuova inquilina fissa nella casa. E lei, strano ma vero, fisicamente assomiglia moltissimo a Emma; come lei ha appena subito un trauma (Emma è stata derubata e stuprata, Jane ha appena avuto un aborto); come lei, ovviamente, non è per nulla insensibile al fascino di Monkford. Nel mezzo, invece, c’è l’avvenimento discriminante, quello che ha portato al passaggio delle chiavi di Folgate Street 1: la morte di Emma, ancora senza una spiegazione, quasi una macchia di sangue su quelle superfici altrimenti perfette. Ma volendo ci sarebbe anche un “ancora prima”, visto che anche la morte della moglie e del figlio di Edward è avvenuta in circostanze decisamente poco chiare…

Questo fa sì che sia tutto il romanzo sia attraversato dal continuo parallelismo tra il “prima” e il “dopo”, un loop continuo che investe piani temporali e punti di vista diversi in cui su tutti domina lui, Edward, che con le due donne ripete sempre lo stesso maniacale copione (frasi a effetto, museo, ristorante, collana di perle) e che per questo non smetterà di farvi accapponare la pelle per tutta la durata della storia. E lo farà anche la sua splendida e meravigliosa casa, costruita a sua immagine e somiglianza, che conosce (e a volte controlla) le sue inquiline come il peggiore degli stalker.

Ed è infatti il tentativo di Jane per uscire da questo labirinto di specchi il vero motore della trama, quello che si trascina dietro il lettore dietro ogni angolo e ogni porta nascosta, in un luogo dove morte e vita, verità e menzogna si confondono continuamente. Un equilibrio precario, dove il bandolo della matassa è particolarmente sottile, difficile da individuare. Sottile, in effetti, come un filo di perle.

Recensione di Elena Malvica

È un appuntamento molto grazioso, dice l'agente in un tono apparentemente entusiasta. La zona è comoda. E poi c'è quella porzione di tetto che potrebbe diventare una specie di patio, sempre che il padrone di casa sia d'accordo. Carino, concorda Simon, evitando di incrociare il mio sguardo. Appena entrata, mi ero accorta subito che l'appartamento non andava bene, con quei due metri di tetto, quasi una terrazza, che si protendevano sotto una delle finestre. Anche Simon lo sa, ma non vuole dirlo all'agente immobiliare, o almeno non ancora. Potrebbe sembrare uno sgarbo. Chissà, forse spera che, ascoltando ancora per un po' le stupide chiacchiere di quel tizio, io cominci a vacillare.