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Traduttore: M. Gardella
Collana: Multipop
Anno edizione: 2014
Pagine: 408 p.
  • EAN: 9788863552942
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Recensioni dei clienti

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    Maurizio Ricci

    13/11/2015 23.55.28

    Dalle presentazioni mi aspettavo il nuovo "Neuromante"; l'inizio è in effetti piuttosto sopra le righe, come se l'Autore volesse buttare giù tutto e subito il suo mondo, in una corsa contro il tempo.....mi ha rammentato Samuel Delany, Salman Rushdie... o addirittura il Beethoven delle ultime sonate per pianoforte. Ma è difficile mantenere una tale intensità, se non per pochi eletti; lo sviluppo della storia non mantiene del tutto le attese....sino al bel passaggio finale, che mi ha lasciato un bel ricordo (e che giustifica il giudizio di 4/5). Lettura a tratti un po' ostica, ma senz'altro consigliabile; un appunto all'Editore: un po' più di attenzione alla correzione delle bozze non avrebbe guastato.

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    Loris

    03/10/2014 10.28.54

    Con qualche anno di ritardo, ecco finalmente la pluripremiata 'windup girl' di Bacigalupi. La fama è ben meritata, sotto molteplici aspetti. Il romanzo crea una distopia articolata e credibile, un mondo stremato dalla Contrazione seguita alla crisi energetica e alle guerre caloriche. Le multinazionali sono il fulcro del potere, si combattono a colpi di brevetti genetici e manovrano nell'ombra per ridefinire gli assetti politici delle nazioni. La tecnologia è un privilegio costoso, così come i mezzi di trasporto a lungo raggio. Il tema di fondo resta l'evoluzione della specie, la ri-definizione del concetto di essere vivente di fronte a creature dal genoma manipolato che mostrano di essere ben più resistenti dei loro artefici e sono ansiose di affrancarsi da ogni controllo. Il racconto procede in modo corale, ma paga lo scotto di una partenza in media res che costringe il lettore ad un certo spaesamento, aggravato dall'abuso di termini thai (un glossario sarebbe stato utile) e da qualche imprecisione in traduzione. Al netto di questi difetti, il romanzo resta godibile e avvincente.

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    SteamBoy

    19/09/2014 21.50.53

    Purtroppo non posso condividere l'entusiasmo di chi mi ha preceduto. Anche se l'ambientazione del romanzo è senza dubbio azzeccata e l'idea dell'essere umano creato in laboratorio mi affascina molto, la storia a mio avviso pecca sotto svariati punti di vista . Innanzitutto la narrazione è troppo verbosa. Troppe parole, tra l'altro non tutte comprensibili. E poi la storia si muove su troppi punti di vista, la lettura a volte diventa faticosa e sebbene la vicenda abbia una sua logica, per il lettore risulta molto difficile "entrare" nella storia, soprattutto per la mancanza di personaggi a cui affezionarsi, visto che bene o male sono tutti delle canaglie egoiste e prive di scrupoli. Gli unici che accendono una luce sono Gibbons (a cui però vengono concesse una manciata scarsa di battute) e la povera Emiko, che comunque non ha tutto lo spazio che meriterebbe e che il titolo (comunque fuorviante, perchè Emiko non è un robot) faceva invece supporre. Il suo sviluppo emotivo è trattato superficialmente (ed è un peccato, perchè la crescita emotiva di un replicante è sempre un pozzo inesauribile di spunti narrativi), e spesso la vediamo ridursi a personaggio secondario. Inoltre le descrizioni delle molestie sessuali che subisce sono inutilmente particolareggiate, e per quanto questo aspetto rivesta un punto fondamentale nello svolgimento della vicenda, c'è un che di becero che mi ha un po' infastidito. Nel complesso ha deluso le mie aspettative. Quindi voto basso.

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    camilletta85

    12/09/2014 19.00.41

    Non si può che provare un profondo rispetto e anche una certa dose di invidia per quanto ha saputo inventare ed immaginare l'autore, a partire dagli scenari..una Terra devastata da cataclismi ed epidemie indotte dall'inquinamento atmosferico ed uso scellerato di colture geneticamente modificati, e così prostrata sul piano umano ed energetico da sembrare un nuovo (ed indesiderabile) pianeta da spolpare, dominato dallo sciacallaggio delle multinazionali "caloriche", da lotte intestine di potere e segnata da una popolazione sempre più povera, malata ed emarginata. In questi scenari apocalittici, l'autore racconta ed intreccia magistralmente la storia di vari personaggi, tutti travolti, seppur in modo e tempi diversi, da una guerra senza precedenti, nella quale è in gioco il modello di sviluppo e la sopravvivenza della stessa umanità. Nascerà da questa guerra una società migliore, fondata sulla pace e una migliore distribuzione sociale delle risorse naturali? quale sarà il ruolo delle aziende caloriche? Ci sarà posto nella catena alimentare per i robot e sarà possibile una loro evoluzione? Questi gli interrogativi. Bellissimo lo sviluppo di alcuni personaggi, come quello della ragazza meccanica Emiko, del "tessera gialla" Hock Seng e del diabolico genetista Gibbons, come memorabili sono i megadonti impiegati nelle fabbriche. Il voto tuttavia non è pieno, perché non tutte le dinamiche del libro sono chiare, non è facile comprendere quale sia il ruolo dei due Ministeri che si contendono il potere, e anche lo stesso protagonista maschile, Anderson Lake, rimane una personaggio carico di ambiguità. Il linguaggio, poi, è spesso troppo "carico" di nomi propri e parole in idioma thai, non opportunamente tradotte. Se il lettore riesce a vincere lo scoglio iniziale, però, vivrà davvero un'esperienza fuori dal comune..

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    Tullio Avoledo

    08/09/2014 08.53.19

    E' un libro semplicemente grandioso. Leggendolo si capisce perché abbia vinto tutti, ma proprio tutti, i premi per il miglior romanzo di fantascienza. Una lettura raccomandata a tutti, anche a chi non frequenta il genere, a dimostrazione del fatto che una scrittura intelligente può essere anche una lettura entusiasmante. Per me il miglior libro dell'anno.

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    Federico

    24/06/2014 22.27.36

    Quello che amo di questo libro sono i personaggi. Non c'è n'è uno che mi abbia deluso. Hanno tutti un grande spessore, forse dovuto anche al l'ambientazione orientale del romanzo. Il tutto arricchito da una trama mai banale.

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