I ragazzi della via Pál

Ferenc Molnár

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806189419
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Recensioni dei clienti

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    Antonietta

    08/03/2015 19:06:38

    Ho letto questo libro quando ero alle elementari, ora lo leggo la sera ai miei figli. Una storia commovente e allo stesso tempo appassionante. Da leggere.

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    Alessandro

    06/03/2014 16:52:40

    Gran libro, intenso e soprattutto attuale. Lascia il segno.

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    Piero Giombi

    14/05/2013 18:42:32

    Pochi lo sanno, ma il libro era destinato agli adulti. L'autore, ebreo, voleva denunciare la mancanza di spazi verdi destinati al gioco dei ragazzi. Un problema di stringente attualità. Abbiamo cementificato tutto, con risultati disastrosi: tra l'altro, il rischio frane e inondazioni è aumentato paurosamente. Pal (in realtà Paal: la "a" ungherese è molto lunga) significa semplicemente Paolo. So diverse parole in ungherese: "zenzero" si dice "gyomborsc". E' un cognome molto diffuso in Ungheria, specie tra gli ebrei (molto numerosi in Ungheria prima del genocidio nazista), e secondo una ricerca che ho fatto effettuare la mia famiglia proviene dall'Ungheria: noterete la somiglianza fonetica. Il nonno di mio nonno si chiamava David.

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    ampa

    28/08/2011 20:51:29

    L'ho letto per la prima volta in età adulta, molto poetico e intenso.

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    nadia

    05/12/2010 20:41:10

    L'ho letto la prima volta a dieci anni, tutto d'un fiato. Adesso che ne ho 22, continua ad essere uno dei miei libri preferiti.

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    ianni

    12/02/2010 14:03:05

    Questo è il classico più bello che ho letto. Perchè rispecchia anche la vita che ogi ragazzo vorrebbe avere. Riguardo alla morte di Nemecsèk, è l' episodio piu commovente e drammatico che io abbia mai letto. Lo consiglio a tutti i ragazzi che amano l' avventura.

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    sasso

    30/08/2009 17:45:20

    Perché continuiamo a soffrire per il triste destino del piccolo Nemecsek, mentre, per esempio, non ci emozionano più le morti di Renato Cestiè in Ultima neve di primavera e negli altri film strappalacrime? Probabilmente perché nei film degli anni settanta tutto era teso a quella scena madre: alla morte, su un lettino d’ospedale, del giovanissimo protagonista, al cui capezzale i genitori, già sull’orlo del divorzio, trovavano un accordo per far piacere all’infante morituro. È diverso per il romanzo di Molnár, che racconta una vicenda essenzialmente autobiografica, con intenti tutt’altro che edificanti. Il finale doppiamente amaro è la degna conclusione di una storia, raccontata benissimo, sulla fine dell’adolescenza. I ragazzini della Via Pál, così come quelli dell’Orto botanico, si comportano secondo schemi da adulti, ma in una sorta di vuoto pneumatico, dove gli adulti non sono contemplati: al campo attiguo alla segheria c’è solo la presenza del guardiano ceco (non è un caso che si tratti di un povero immigrato straniero), mentre gli ingressi della cameriera e del padre di Geréb sono trattati alla stregua di vere e proprie intrusioni. Il risvolto di copertina dell’edizione Einaudi afferma che si tratta di “un capolavoro della letteratura per l’infanzia”: e questo è vero, ma non è abbastanza. È indubbiamente un capolavoro, ma non è soltanto per l’infanzia. A mio modestissimo parere, con la descrizione dei sistemi iperdemocratici della Società dello stucco (le prolungate discussioni sulla designazione del capo delegazione fanno arrivare il gruppo al capezzale di Nemecsek quando il biondino ha già perso conoscenza) e con quelli militareschi dell’esercito di Via Pál, Molnár non è da meno di scrittori come Kafka, Musil e Joseph Roth nella descrizione satirica dell’imminente caduta dell’Impero Asburgico (e del satellite Regno d’Ungheria).

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    gigì

    23/01/2009 17:40:49

    questo è un libro che lascia il segno: commovente e avventuroso! concordo nel dire che è un classico che letto ad ogni età va bene! anzi certi classici per ragazzi secondo me si capiscono appieno solo a una certa età...

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    SaReTta

    15/06/2008 20:35:30

    un libro COMMOVENTISSIMO!!!! non avrei mai pensato che un libro abbastanza vecchia e ambientato ormai in un0altra dimensione potesse lasciare dentro di me tutto quello che ha lasciato!!!! semplicemente UNICO & FANTASTICO!!! ve lo consiglio..piuttosto che leggere i libri di Amici che sinceramente odio..buttatevi sulla lettura classica che sicuramente lascierà a voi come ha fatto a me une traccia indelebile!!!!

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    FURMIGA

    09/06/2008 21:16:41

    UN CAPOLAVORO! Non pensavo che a quarant'anni suonati ci si poteva ancora commuovere nel leggere un libro. Personaggi forti a cui ci si affeziona immediatamente, temi come l'amicizia, l'avventura, il tradimento,ecc.ecc. Insomma: un classico della letteratura per ragazzi da leggere a qualsiasi età !!!

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